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21/04/2026
AMANA MELOMÈ
''Rimango sempre alla scoperta di me stessa, ed in continua evoluzione interiore...''

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21/04/2026   AMANA MELOMÈ
  ''Rimango sempre alla scoperta di me stessa, ed in continua evoluzione interiore...''

Forse è il titolo che un poco mi condiziona: “Recalibration” in qualche modo significa, per Amana Melomè, anche la scusa per rimettere al centro sé stessa con suoni e libertà compositive che hanno segnato la sua statura artistica e il suo divenire. Un disco che dal jazz poi si contamina di sfumature esotiche, di ritmi acustici… ed è la varianza il vero quid pluris per decretare veramente libero il suono e la scrittura. E poi la sua voce… un tassello per niente di contorno in un disco dalle tantissime sfaccettature…

Tra Los Angeles e la Spagna, quanto il movimento geografico ha influenzato questa idea di trasformazione interiore? ''Direi più che vivere in questi posti bellissimi, forse è la mia passione per viaggiare ed immergermi in posti, mondi e culture diverse che mi ispira tantissimo a rimanere aperta e curiosa nel cuore e mente... scoprendo magari nuovi modi di fare, pensare ed essere. Rimango sempre alla scoperta di me stessa ed in continua evoluzione interiore, come penso noi tutti - questo è vivere!''.

E con l'Italia che rapporto hai? Quanto hai pescato dalla nostra tradizione? ''Ho passato un periodo molto importante della mia esistenza in Italia. Durante le medie (Roma) ed il liceo (Firenze) secondo me formiamo le fondazioni di chi vogliamo essere. In Italia ho imparato ad apprezzare ogni aspetto della vita: sapori, odori, bellezza, suoni, cose semplici della vita mondana che sono prive di prezzo e mi arricchiscono infinitamente. I colori di un tramonto, un pasto spettacolare o un gesto di gentilezza mi può portare alle lacrime, haha! Tutto ciò per dire che mi sento molto legata all' Italia, nel cuore!''.

Canti anche in italiano: come ti rapporti alla nostra lingua? Qualcuno dice che comunque è assai poco musicale soprattutto per il jazz... ''Io adoro la musicalità della lingua Italiana parlata, ma sono d'accordo con te, rimane una sfida per il jazz. Confesso che, essendo una cantautrice, anche se mantengo un livello decente d'italiano, ho sempre avuto paura di cercare di scrivere in italiano! Rimane difficile più che altro perché le parole sono lunghissime, haha! Nel mio nuovo album “Recalibration” ho inserito per la prima volta qualcosa che ho scritto in italiano! Nel brano “So Done”. La canzone parla di abbattere le barriere e i limiti che ci imponiamo da soli: un invito a essere pienamente noi stessi! Per me, questo ha significato anche condividere una parte del mio cuore che è italiana! Per la prima volta. Penso che condividerò più musica in italiano nel futuro!''.

Bella questa copertina: questi dreadlocks tentacolari come ad indicare che nei tuoi sogni ci sono mille direzioni diverse? ''Grazie! Sì, hai intuito bene. Il movimento dei miei dreadlocks nell'aria è un simbolo di cambiamento, evoluzione e alchimia, di trasformazione''.

Un po' come la metafora della Crisalide iniziale? Sboccia qualcosa che non vuoi contenere e lasciare libera di evolversi? ''Esattamente! Energia che si muove e trasforma nella mia quiete, in fase di ricalibrazione! Come un bruco che vede le ali per la prima volta, rendendosi conto che fanno parte della propria magia ed era il suo destino sin dall'inizio. “Recalibration” è per me un viaggio simile, una evoluzione trascorsa attraverso tanti anni, espressa in 8 canzoni dalla profondità del mio cuore... con la speranza che chi ascolta si riconosca tra le righe''.