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07/01/2017   MITCH AND THE DJED
  ''Il nostro album, frutto di un processo creativo durato ben 11 anni...''

La band bresciana Mitch And The Djed ha da poco pubblicato “Spanish Blues” il disco d'esordio per (R)esisto, un album da 11 brani + due bonus. Abbiamo voluto scoprire qualcosa di più su questo progetto e sulla band, ecco cosa ne è venuto fuori.

Il vostro nuovo disco è uscito per (R)esisto il 24 novembre, volete parlarcene? ''Il nostro album si intitola “Spanish Blues” ed è il frutto di un processo creativo durato ben 11 anni. I brani del disco, infatti, sono stati ideati e scritti da Massimiliano Maffeis “Mitch” (voce, chitarre acustica, elettrica e banjo, armonica) tra il 2005 e il 2008 e incisi in una prima demo presso il Phoenix Studio di Castel Mella (Brescia). Dopo aver iniziato a ricevere manifestazioni di interesse verso il progetto ed i primi riscontri positivi da parte di alcuni produttori discografici indipendenti, Mitch ha deciso di fondare i “Mitch And The Djed” con l’ingresso in formazione di Stefano Bonetti (batteria, percussioni), Levi Alghisi (basso) e Francesco Bono (chitarra elettrica, cori). Con questa formazione, abbiamo ri-arrangiato i brani ed inciso la versione definitiva di “Spanish Blues”, sempre presso il Phoenix Studio, a cavallo tra il 2014 e il 2015. Il 2016 è stato l’anno cruciale per la pubblicazione del disco: dapprima, abbiamo lanciato in radio i primi singoli “Town Of The Angels” e “Star (She Lives So Far)”, entrambi estratti dall’album. Il nostro progetto ha così attirato l’attenzione dell’etichetta discografica (R)esisto Distribuzione, con la quale abbiamo firmato un contratto di pubblicazione di “Spanish Blues” e di promozione radiofonica dell’album, attraverso il lancio di un terzo singolo “Fair Of Malaga”. Nel frattempo, abbiamo accolto in formazione Federico Maffi quale nuovo chitarrista solista e, con il supporto di Alessio Mineni (basso), abbiamo organizzato un primo evento di presentazione dell’album, di cui parleremo meglio più avanti''.

Questo album ha un filo conduttore? ''Assolutamente sì: i brani prendono tutti spunto da esperienze vissute in prima persona da Mitch nell’arco di 5-6 anni, a partire da una gita scolastica “non voluta” in Spagna, per concludersi con una vacanza in Irlanda, passando attraverso una lunga e complicata storia d’amore “impossibile”. In questo senso, ci piace pensare a “Spanish Blues” come a un vero e proprio concept album, che è centrato su tre temi fondamentali: il viaggio, l’amore e l’amicizia. Il tema del viaggio è il fulcro dei brani “Town of The Angels” (dedicato al villaggio di Mijas, in Andalusia) e “Two Thousand Zero Two” (che rievoca le immagini della prima gita in Spagna). “Fair Of Malaga” è un tributo alla celebre “Feria de Málaga”, che ogni agosto richiama turisti da tutto il mondo. “Leganes Tryp” racconta, invece, di un viaggio a Madrid, intrapreso da Mitch per ricongiungersi alla propria musa, ma conclusosi amaramente: “Alcohol Woman” ne rilegge gli strascichi, culminati in un’allucinazione alcolica. Il cerchio, infine, si chiude con “Country Love”, che dopo un crescendo strumentale sfocia in una danza irlandese. L’amore è il filo conduttore di “Moon Of My Life”, “Star (She Lives So Far)” e della title track “Spanish Blues”, un terzetto di canzoni che Mitch ha dedicato alla ragazza di cui s’era perdutamente innamorato durante i suoi viaggi in Spagna. Infine, il tema dell’amicizia si ritrova in “Song For A Friend”, che evoca la forza di questo sentimento, anche di fronte alle più dolorose avversità''.

Da dove traete ispirazione per la vostra musica? ''Le nostre principali fonti di ispirazione sono non solo le esperienze passate, ma anche i nostri gusti musicali, che sono molto diversi ma che siamo riusciti ad amalgamare nel sound di “Spanish Blues”. Ad esempio, Mitch è un grande appassionato della musica della West Coast americana (Neil Young, Bob Dylan), della musica country e di Elvis Presley, che costituiscono anche l’ossatura del nostro album. Stefano è un patito del rock inglese anni ’70 (Pink Floyd, Led Zeppelin, Deep Purple) e ha all’attivo altri progetti di cover rock blues: questi elementi si possono rintracciare in brani come “Star (She Lives So Far)” e “Spanish Blues”. Ancora, Levi è un appassionato di jazz mentre Francesco è un fanatico dell’hard rock e questo è evidente ascoltando i loro giri di basso e riff di chitarra. Inoltre, pur essendosi trovati con le parti “già fatte”, anche Federico e Alessio sono riusciti a dare la loro “impronta” alle canzoni durante le esecuzioni dal vivo. Insomma, avere preferenze musicali diverse per noi non è affatto un ostacolo, anzi è quasi uno stimolo a dare il meglio di noi e a sfoderare tutta la nostra creatività''.

Davvero bella la grafica del disco, chi è l'autore e che messaggio volevate trasmettere? ''Vi ringraziamo per il complimento e ci fa piacere che apprezziate la grafica del CD! In fin dei conti, è pur sempre vero che “anche l’occhio vuole la sua parte”. La copertina dell’album, in particolare, è opera di Mitch, anche se tutta la band ha cercato di dargli una mano in fase di progettazione della grafica. Eravamo alla ricerca di un’immagine che racchiudesse in sé l’atmosfera di tutto il disco, per rimanere in pieno fedeli all’idea di un concept album. La chitarra acustica sullo sfondo rievoca subito la Spagna e, in particolare, richiama le sonorità di canzoni quali “Two Thousand Zero Two”, “Fair Of Malaga”, “Leganes Tryp”, “Alcohol Woman” e “Spanish Blues”. La luna allude alla traccia di apertura dell’album “Moon Of My Life” e, analogamente, le stelle rimandano a “Star (She Lives So Far)”. Inoltre, volevamo creare qualcosa che fosse “nostro” al 100%. Per questo motivo, abbiamo utilizzato solo fotografie, immagini ed elementi grafici di nostra creazione, senza l’aiuto di grafici ed evitando assolutamente l’uso di immagini o di fotografie disponibili on-line. Naturalmente, questo ci rende ancora più soddisfatti del risultato finale''.

Qual è la vostra personale visione dell’attuale scena musicale italiana? ''La nostra sensazione è molto simile a quella che si proverebbe entrando in un concessionario dove si punta tutto sull’“usato sicuro” e, tra tutti i nuovi modelli di automobili, soltanto pochi riescono veramente a “prendere piede” tra i clienti. In altre parole, il “ricambio generazionale” tra artisti di successo e band emergenti sembra procedere molto più lentamente che in passato. I nomi che occupano stabilmente le “top ten” delle principali emittenti radiofoniche italiane sono praticamente gli stessi di 10 anni fa, con l’eccezione di pochi artisti che hanno raggiunto la notorietà grazie anche al traino di un talent show. Paradossalmente, per poter farsi strada e cominciare a ritagliarsi anche solo una piccola nicchia di mercato, una band emergente che intende proporre musica inedita deve, prima di tutto, avere una buona base di cover su cui costruire il proprio repertorio. Abbiamo l’impressione che numerosi gestori di locali e, in parte, anche i loro avventori diffidino dei progetti di musica inedita e che, d’altra parte, sia difficile proporsi a quelle poche realtà dedicate alle band emergenti, senza prima aver fatto gavetta e senza l’aiuto di una persona già inserita “nel giro”. È difficile tirare avanti in un contesto simile e, talvolta, la passione per la musica e la fiducia nel tuo progetto sono le uniche cose che riescono a sospingerti''.

Quanto è importante per voi trasmettere emozioni al pubblico? ''Per noi, è una cosa fondamentale: anzi, è senza ombra di dubbio L’UNICA cosa fondamentale. Se una persona, sentendo la nostra musica, ne rimane colpita a tal punto da essere invogliata a riascoltarla, allora possiamo dire di aver raggiunto il nostro scopo. Siamo convinti che la musica sia un potente strumento di comunicazione, perché è un linguaggio universale in grado di arrivare direttamente al cuore di chi l’ascolta. Naturalmente coinvolgere il pubblico e renderlo partecipe delle nostre emozioni, per noi, è importante non solo nella stesura e nell’arrangiamento di una nuova canzone, ma anche per la buona riuscita di un nostro spettacolo. Ad esempio, la serata di presentazione di “Spanish Blues” che abbiamo recentemente organizzato al Teatro Comunale di Lograto (BS) è stato il nostro migliore live in assoluto, soprattutto perché abbiamo potuto contare sul miglior pubblico in assoluto. Abbiamo sentito le persone battere le mani a tempo su “Fair Of Malaga”, emozionarsi al racconto di come ha avuto origine “Spanish Blues”, applaudirci per un minuto abbondante al termine dello spettacolo, uscire veramente soddisfatte dal teatro. Sono sensazioni come queste a ripagarti di tutti i sacrifici fatti per concepire, realizzare e portare avanti un progetto di musica inedita''.

Cosa vi aspettate per il futuro del progetto? ''Il nostro principale obiettivo nell’immediato futuro è continuare a promuovere l’album “Spanish Blues”. La data al Teatro Comunale di Lograto, di cui abbiamo parlato poco sopra, non vuol essere un traguardo, bensì un punto di partenza: stiamo già pensando ad altri eventi di presentazione del disco, in location altrettanto suggestive. Siamo convinti che lavorare sodo ed avanzare un passo per volta siano le chiavi per farci conoscere ad un numero sempre maggiore di appassionati a Brescia e nel resto d’Italia. Guardando ancora più avanti nel tempo, ci piacerebbe che la collaborazione con (R)esisto Distribuzione continuasse anche dopo “Spanish Blues” e desse origine ad altri album degni del loro predecessore. Inoltre, la scelta di scrivere canzoni in lingua inglese e di inserire nel disco due bonus tracks in spagnolo non è affatto casuale: guardiamo con molta attenzione anche all’infuori dei confini italiani e speriamo che, prima o poi, possa sorgere per noi qualche opportunità interessante pure all’estero. A questo proposito, coltiviamo da tempo un “sogno nel cassetto”: riuscire a presentare il nostro “Spanish Blues” là dove tutto è nato. Sarebbe una gran bella soddisfazione partire per una mini-tournée in Andalusia, tutta sulle note di “Fair Of Malaga”!''.

Per tutti i nostri lettori, come possono mettersi in contatto con voi e su quali canali si può ascoltare/acquistare il disco? ''Potete contattarci e ricevere tutti gli aggiornamenti sulle nostre attività visitando il sito web www.mitchandthedjed.com, scrivendoci un messaggio e-mail all’indirizzo info@mitchandthedjed.com oppure consultando la pagina Facebook www.facebook.com/mitchandthedjed. Inoltre, abbiamo un nostro canale “Mitch And The Djed” su YouTube. Chiunque fosse interessato ad ascoltare in streaming o ad acquistare una copia del nostro album “Spanish Blues”, lo può trovare nei principali siti web e store on-line specializzati, inclusi:
* Amazon Music: https://www.amazon.com/dp/B01MCXMR69
* Google Play: https://play.google.com/store/music/album/album?id=Bmy2ff5unaghv2xj5gxbqdwcn2e
* iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/spanish-blues/id1168600918
* Spotify: https://play.spotify.com/album/01GkgoC4psGq511aHGRYD0
* Deezer: http://www.deezer.com/album/14369246