Sono presenti 325 interviste.

14/11/2018
LAMAREA
''La nostra voglia di cercare sonorità diverse, un po' più concrete...''

11/11/2018
ALE SOL
''Sui social sembra tutto facile, mentre la vita è fatta anche di difficoltà...''

tutte le interviste


interviste

25/01/2017   MASSTANG
  ''Il nostro è un sapido mix delle nuove influenze della club culture...''

Benvenuti! Introducete la vostra band ai nostri lettori... ''Ciao ragazzi, grazie di ospitarci. Masstang è un nuovo progetto musicale che vuole portare sulla scena italiana un nuovo sound. Masstang è un progetto assolutamente trasversale, è un sapido mix delle nuove influenze della club culture, un bel crossover di generi (elettronica, trap e rock) di chiara ispirazione british. Al contrario di molti che cercano a tutti i costi di “aggregarsi” ad una scena esistente, noi vorremo creare uno stile più personale''.

Come e quando avete cominciato a comporre musica? ''Anche se Masstang esiste da poco, la nostra formazione è solida e resiste da tanti anni. Facciamo musica da sempre perchè è quello che ci piace fare, e crediamo nel messaggio che la musica debba portare con sé''.

Quali band vi hanno influenzato di più? ''Nella band siamo 4 entità con background musicali molto diversi tra loro e questo ci permette di sperimentare a 360°. Diciamo che le principali influenze arrivano dalla musica elettronica in stile British, The Prodogy in primis, Chase n Status ci hanno ispirato molto, Nero, Rudimental, Moderat, Modestep, Noisia. Altre influenze ci arrivano dall'hip hop, da artisti come Cypress Hill, Nas, Asasp Rocky, e sinceramente anche il buon vecchio crossover anni '90 fa la sua parte''.

Quali sono i vostri album preferiti? ''Beh, qua dobbiamo andare un po' indietro nel tempo... gli anni novanta sono stati un gran bel periodo e ci hanno permesso di ascoltare ''Nevermind'' dei Nirvana, ''Black Sunday'' dei Cypress Hill, ''Ten'' dei Pearl Jam, ''Antichrist Superstar'' di Marylin Manson, ''Korn'' (dei Korn). Andando avanti nel tempo ''The Marshall Mothers'' di Eminem, ''Push the botton'' dei Chemical Brothers, ''Fly or die'' dei N.E.R.D., ''Exciter'' dei Depeche mode... e molti altri''.

Come è nato il nome Masstang? ''Stavamo cercando qualcosa di impatto, che richiamasse velocità, impeto e forza ma allo stesso tempo qualcosa di moderno che potesse dare l'idea di MASSIVE e che non fosse già preso qualcun'altro chiaramente. Non nascondo che è stato come un parto plurigemmellare ed abbiamo scartato nomi su nomi fino ad arrivare a questo composto, che ha una grande assonanza con la razza di cavalli selvaggi “Mustang”''.

Quanto tempo provate a settimana? ''Ci vediamo almeno 3 volte a settimana, la sera andiamo nello studio di Mas JD dove facciamo composizione e proviamo le soluzioni che ognuno di noi si trova a casa per conto suo... quindi in pratica si sta sul pezzo tutti i giorni. Poi quando abbiamo concerti in vista, ci rinchiudiamo in sala prove per suonare''.

''Visioni'' è davvero un album soprendente. In quanto tempo lo avete registrato? Come è nato e come avete fatto a fondere così tante influenze musicali? ''Non a caso si intitola ''Visioni''... questo album è stato prima di tutto un'idea. Non sapevamo come e dove ma sapevamo che dovevamo fare qualcosa di diverso. Insieme al nostro produttore artistico Bonnot abbiamo ascoltato un sacco di roba, di tutti i generi, proprio per allontanarci il più possibile dell'idea che avevamo in precedenza e trovare un sound attuale e innovativo. È stato registrato nel 2016 ma il lavoro complessivo è di 2 anni''.

Quale canzone di ''Visioni'' è la vostra preferita? ''Credo che la titletrack ''Visioni'' sia quella che mette tutti d'accordo''.

“Dirompente e visionario. Masstang è un nuovo progetto musicale. Sospesi dentro mondi surreali, respirando atmosfere visionarie, sospinti da una forza inarrestabile...”. Provate a commentare queste vostre parole che abbiamo trovato nel comunicato stampa giunto in redazione... ''Posso dirvi con sincerità che è tutta farina del nostro sacco, è quello che siamo... Gente che non molla mai, che ha ancora voglia di sognare e di sorprendere. Per quanto il mercato musicale viene fatto a pezzi dai talent show, noi crediamo che la musica sia ancora un sogno in cui credere, e ambientiamo le nostre canzoni in queste “Visioni”''.

Ci parlate della cover dell’album? ''Stavamo gironzolando su un portale di artisti ed abbiamo intercettato questo ragazzo polacco, Mat Szulik, che proponeva illustrazioni veramente fighe e l'abbiamo contattato. Lui, molto disponibile, ci ha fornito il materiale... molto semplice''. Avete altri progetti per il momento? ''Certo che sì... stiamo lanciando il tour in questi giorni, poi stiamo preparando un nuovo video e stiamo scrivendo pezzi nuovi... Il da fare non manca mai...''.

C’è qualcosa che volete aggiungere? ''Beh, venite a sentirci dal vivo, perchè se l'album vi è piaciuto i concerti sono ancora più esplosivi. Credo che vi divertirete. Grazie dello spazio che ci avete messo a disposizione e speriamo di risentirci presto!''.