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14/04/2017   12BBR
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Quali sono i vostri riferimenti musicali? Ascoltate tutti gli stessi gruppi o avete gusti differenti? Ognuno di voi porta qualcosa del proprio bagaglio musicale oppure la composizione è affidata a qualcuno in particolare? Se sì, a chi? «All'interno del gruppo ci sono ascolti comuni che hanno fortemente diretto la costruzione del nostro sound, artisti attuali o del passato che ci accomunavano quando ci siamo conosciuti, o che abbiamo approfondito da quando suoniamo insieme. Fare una lista di progetti ascoltati recentamente è impossibile e scorderemmo per forza qualcuno, ci vengono in mente: Tame Impala, Mgmt, Strokes, Dan Auerbach, Anderson .Paak & the National, Passion Pit, Alt-J, Alabama Shakes, Cage The Elephant. Essendoci conosciuti solo 3 anni fa, ovviamente ognuno di noi portava con sé influenze, anche molto differenti, che oggi confluiscono costruttivamente nelle nostre produzioni. Il più delle volte, i brani sono scritti da Antonio, il nostro chitarrista, ed è quasi inevitabile che chi scrive e immagina il brano, diventi poi il riferimento per l'arrangiamento. In ogni caso, però, ognuno di noi ha piena libertà con il proprio strumento e ogni brano diventa tale attraverso un lavoro di gruppo che coinvolge innanzitutto la sezione ritmica di Totò e Mattia e culmina con la scrittura del testo, per lo più ad opera della voce del gruppo, Paolo».

Avete vinto vari contest e vinto premi: ci parlate delle esperienze più importanti in tal senso? «Lo scorso anno abbiamo avuto il piacere di partecipare al “Wanted contest”, organizzato dalla Toast Records all'Hiroshima Mon Amour di Torino, e di suonare al Legend Club di Milano per il “Rock Targato Italia”. Sono state occasioni per confrontarci con grandi palchi, altri validi progetti e stringere legami che rimangono tutt'ora. È stato bello conoscere realtà esterne a quella siciliana e vincere, ovviamente, contribuisce al buon ricordo. Quest'anno ci siamo proposti alle selezioni per lo Sziget Festival di Budapest. Dopo un'iniziale selezione, abbiamo partecipato alle semifinali di Bari e vinto con nostro grande stupore».

Per voi è difficile fare musica in Sicilia? Come vi muovete nel circuito live? «Solitamente, sopratutto all'inizio, gli spazi per un progetto che promuove la propria musica non sono molti. Abbiamo però sempre continuato a proporci e farci ascoltare, e oggi suoniamo in tutta la regione cercando di avere almeno un concerto a settimana. I live diventano il mezzo con cui finanziare il progetto, farsi conoscere da gente sempre nuova, e ci inorgoglisce l'idea di guadagnarci il nostro futuro attraverso un impegno costante».

Parliamo di "12 Bars Blues Revolution": avete scelto di realizzare un EP autoprodotto, come mai? «Quello di realizzare un Ep ci è sembrato il modo migliore per farci ascoltare e conoscere aldilà dei concerti. Sentivamo anche la curiosità di confrontarci con la fase di registrazione (un nuovo mondo creativo), lo sforzo a cui ti sottopone e fare un'istantanea del nostro “primo periodo” di scrittura attraverso i brani che meglio lo rappresentassero. L' auto-produzione del CD è stata in primo luogo una scelta di libertà: abbiamo potuto gestire ogni fase senza i limiti che comprensibilmente le collaborazioni impongono e ci siamo mossi in prima persona, imparando dai nostri errori».

Di cosa parlano le vostre canzoni? Quali sono le vostre fonti d'ispirazione? «Le nostre canzoni parlano per lo più di episodi reali, vissuti o visti attraverso gli occhi degli altri. Alcuni brani sono più espliciti e descrittivi, altri idealizzati o trasfigurati in strane circostanze. Spesso è la musica, il sound del brano, a cui lavoriamo molto, a suggerirci una determinata atmosfera, un preciso mood, che ispira il testo».

Quali sono i progetti per il futuro dei 12BBR? «Stiamo lavorando a nuove idee con l'intenzione di poter scrivere un nuovo album e fare evolvere il nostro sound. Speriamo di coronare il sogno di suonare allo Sziget Festival e portare i nostri brani in giro attraverso un tour che stiamo curando. Il resto è soltanto voglia di crescere musicalmente, lasciarsi ispirare e coinvolgere dalla tantissima buona musica intorno a noi e continuare per tanto tempo».