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24/05/2017   ARDAN
  ''Cosa succede una volta che il proprio sogno si realizza?...''

Anticipato dal singolo “Omens”, pubblicato in esclusiva su Spotify e Deezer, è uscito in cd ed in digitale il 14 Aprile l'album d'esordio discografico “Voyage D'Une Seule Nuit” degli ARDAN, distribuito e promosso da Alka record label. "Voyage d'une seule nuit" è un sogno, un viaggio nell'inconscio, un percorso per scoprire la vita stessa. Un bambino che desidera disperatamente esaudire il suo sogno: diventare un astronauta e volare sopra la Terra, nello spazio aperto. Abbiamo incontrato Alessio e Alessandro, che ci hanno raccontato e presentato il loro lavoro discografico, ma non solo, anche le influenze musicali e cosa dobbiamo aspettarci per il futuro della band.

Ciao ragazzi, cominciamo con una domanda semplice per presentarvi ai nostri lettori: chi sono gli Ardan? ''Ciao! Siamo Alessio e Alessandro e le nostre passioni per l’astronomia e la fantascienza ci hanno portato a creare il progetto “Ardàn” che rappresenta un connubio tra i nostri desideri e i nostri sogni''.

Il vostro disco è uscito per Alka record label il 14 Aprile, volete parlarcene? ''Il disco “Voyage d’une seule nuit” è un concept album che parla del desiderio di un bambino di diventare astronauta. Utilizzando questa storia come metafora alla vita, raccontiamo le difficoltà nel crescere e nell’affrontare situazioni difficili, parliamo degli step che portano alla realizzazione dei propri sogni e lasciamo il finale aperto per gli ascoltatori, cosa succede una volta che il proprio sogno si realizza?''.

Quali sono i vostri punti di riferimento musicali? ''La nostra musica richiama principalmente alcuni gruppi elettro-pop moderni come gli “Explosion in the Sky” o i “Mogway”, ma stringe l’occhiolino anche un po’ al rock psichedelico degli anni '70''.

Il primo singolo che ha anticipato l’uscita del disco omonimo è “Omens”. Com’è nato e in quali circostanze avete capito che aveva tutte le carte in regola per essere utilizzato come nuovo singolo dell'album? ''''Omens'', come quasi tutti gli altri pezzi, è nato a distanza tramite l’utilizzo di piattaforme online per scambiarci riff e melodie poiché circa 900km ci separano... L’abbiamo scelto principalmente perché rappresenta un po’ tutto il disco, presenta melodie dolci e riff più aggressivi nel finale che si alternano a momenti di riflessione solo strumentale. Rappresenta inoltre un punto importante in tutta la storia del disco: il bambino diventa ragazzo e si avvicina di un passo alla realizzazione del suo sogno''.

Molto bella la copertina del disco. Com’è nata l’idea? ''Volevamo dare un’impronta “bambinesca” al disco per rappresentare meglio il concept e abbiamo deciso di riproporre alcune delle fotografie più famose scattate nello spazio usando una cameretta al posto del vuoto interstellare e bambini al posto degli astronauti. Alessandro ha poi aggiunto i disegni a mano per ricreare virtualmente quello che vedono i bambini (e non solo) quando sognano in grande''.

Cosa vi aspettate per il futuro del progetto? ''Stiamo già ricevendo numerose recensioni positive per il disco e speriamo di continuare. Purtroppo la distanza rende difficile organizzare live ma ci stiamo impegnando moltissimo per proseguire con il progetto''.

Per tutti i nostri lettori, come possono mettersi in contatto con voi e su quali canali si può ascoltare/acquistare il disco? ''Potete trovarci principalmente su Facebook https://www.facebook.com/ardanspace/, su Youtube e potete ascoltarci su Spotify, Stiamo inoltre promuovendo una campagna per stampare il nostro disco in musicassetta: https://www.musicraiser.com/it/projects/7691''.