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20/06/2017   GIUSEPPINA TORRE
  ''Il pianoforte è il prolungamento della mia persona...''

Giuseppina, la tua storia inizia con quello che per molti è un traguardo: sei stata notata e apprezzata come pianista e compositrice in America prima ancora che in Italia. Qual è il tuo rapporto con gli Stati Uniti? ''In America ho ricevuto le attenzioni che in Italia non ho avuto. Mi è stata data una possibilità che si è concretizzata con dei riconoscimenti importanti che dal 2012 sono proseguiti negli anni con la vittoria di 4 Los Angeles Music Awards, 2 I.M.E.A. e 2 Akademia Awards of Los Angeles, di cui l’ultimo vinto nel Gennaio di quest’anno. Mi sono trovata catapultata in una realtà che pensavo potessi solo sognare, trovandomi a calcare i Red Carpet più importanti di Los Angeles e a suonare nei luoghi che hanno fatto la storia della musica internazionale, come l’Avalon Theatre. Ricordo ancora l’emozione del mio primo “the winner is…” e le gambe tremanti prima di salire sul palco per ricevere l’Awards. Tanta fu l’emozione che riuscii a pronunciare solo un “thank you so much”. Negli Stati Uniti ho vissuto le esperienze artistiche più emozionanti della mia vita, per questo sarò sempre riconoscente all’America e a quella fetta di fan che dal 2012 è andata crescendo e mi segue con affetto e ammirazione. Ed è sempre grazie all’America che in Italia si sono accorti di me e si sono aperte quelle porte che mi hanno dato la possibilità di pubblicare il mio primo album ufficiale “Il Silenzio Delle Stelle”''.

Come ha influito sulla tua musica e sulla tua persona questa esperienza all’estero? ''Le esperienze fatte in America e il confrontarmi con una realtà opposta e contraria alla realtà che vivo quotidianamente mi hanno portato ad allargare gli orizzonti e a pormi obiettivi ambiziosi. Devo cavalcare quest’onda favorevole ed essere all’altezza delle mie stesse aspettative. Per natura mi metto sempre in discussione in tutto ciò che faccio, sia nella vita che nella musica, che è la mia vita''.

Facciamo un passo indietro. Parlaci del tuo percorso di studi musicale. ''La passione per la musica è nata insieme a me. Con il pianoforte è stata un’attrazione fatale e lo considero il prolungamento della mia persona. Un mio zio mi regalò un pianoforte giocattolo quando avevo appena quattro anni. Con esso riuscivo, ad orecchio, a riprodurre tutte le musiche che ascoltavo alla radio, con lo stupore dei miei genitori che cominciai ad assillare chiedendo di andare da un maestro di Pianoforte. Cedettero per sfinimento e da quel momento non lo abbandonai più. Negli anni quell’hobby si trasformò in studio serio e professionale con il mio Maestro Sergio Carrubba, che mi ha accompagnato fino alla laurea. In seguito mi sono perfezionata con i Maestri Giuseppe Cultrera e Francesco Nicolosi e successivamente ho intrapreso la carriera di concertista dapprima come interprete di musica classica e poi ad esibirmi suonando le mie composizioni''.

Come si articola la fase di creazione e composizione della tua musica? ''Tutta la mia musica rispecchia il vissuto della mia vita e in essa si trova tutto il mio mondo. Tutto nasce come per magia, sento l’esigenza di sedermi al pianoforte e far fluire le emozioni. Il momento che preferisco affinché la magia si realizzi è la notte, perché nella notte il tempo è come se si fermasse. Non sei assillato dagli impegni, dallo scorrere delle lancette dell’orologio. Sei avvolto in un “nido ovattato” e ti ritrovi solo con te stesso, spesso a fare il resoconto della giornata o della tua vita. Riaffiorano le inquietudini, i tormenti, le domande alle quali vuoi dare risposta ma che spesso risposte non troveranno. È in questa dimensione di “no-tempo” notturno che è più facile far fluire le emozioni e comporre. Ci sono composizioni che nascono di getto e vedono la luce in una sola notte come ad esempio “Dove sei” e “Il Silenzio Delle Stelle”, altre invece che necessitano di più riprese''.

“Il Silenzio delle Stelle” è il tuo album d’esordio, che stai portando in concerto con un tour in Italia. Quali sono i progetti per il futuro? Stai già lavorando ad un secondo disco? ''Il tour “Piano live - Il Silenzio delle stelle” toccherà delle location suggestive d’Italia. Lo start è fissato per il 25 Giugno presso Casertavecchia in Piazza Vescovado, poi l’1 Luglio a Nola presso il Museo Archeologico per proseguire nella incantevole Reggia di Caserta il 15 Luglio e approdare nella mia terra d’origine, la Sicilia, dove suonerò il 28 Luglio nello stupendo Parco Archeologico di Agrigento, ai piedi del Tempio di Giunone. Nel frattempo sto già lavorando alle composizione del mio prossimo album e insieme al mio produttore artistico, Mimmo Cappuccio, ne stiamo definendo il “concept”. Sarà un disco che emozionalmente tenderà la mano al passato ma che rivolge lo sguardo al futuro. Tra qualche giorno, invece, precisamente il 27 Giugno, vedrà la luce un progetto al quale ho lavorato quest’inverno. Sarà presentato alla stampa, presso i Musei Vaticani, un dvd-documentario tratto dal libro di Papa Francesco “La mia idea di Arte”, di cui ho scritto le musiche, prodotto dal Vaticano e Corrado Azzollini, tradotto in sei lingue e distribuito in tutto il mondo da Draka''.

Come donna e come artista, sei impegnata in prima linea nella lotta contro la violenza sulle donne. Come si manifesta attivamente il tuo impegno? ''Sono molto sensibile a questa tematica per esperienza vissuta in prima persona e cerco, nel mio piccolo, attraverso la mia arte, di aiutare le donne che hanno bisogno di aiuto per poter uscire dal tunnel della violenza di cui sono vittime. Il 25 Novembre del 2015, giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, grazie a imprenditrici e imprenditori dell’Aicast di Nola facente capo a Monica Tardivo, è stato organizzato un mio concerto al Teatro Umberto di Nola. L’intero incasso fu devoluto in favore del Telefono Rosa di Napoli. L’anno scorso invece, sempre in occasione della stessa ricorrenza, grazie alla sensibilità degli assessori del comune di Pozzuoli, Lidya De Simone e Artioco, è stato organizzato un concerto in favore di Carla Caiazzo, la ragazza, viva per miracolo insieme alla bimba che portava in grembo, data alle fiamme dall’ex fidanzato. Cerco di lanciare un messaggio positivo ed essere d’esempio a tutte quelle donne vittime di violenza a cui è stata sottratta la dignità di essere donna e mamma''.

Grazie. Prima di salutarci, dicci dove possiamo trovare la tua musica e tutte le informazioni relative al tuo progetto. ''Il mio album d’esordio “IL SILENZIO DELLE STELLE” (Bideri/ Sony Music) è disponibile nei negozi di dischi tradizionali, in digital download e sulle piattaforme streaming. In questo disco vi sono featuring importanti che hanno valorizzato ancor più le mie composizioni. Ed è così che il Solis String Quartet ha “vestito” di nuove emozioni “IL MIO CIELO”, “PERCHÉ” e “ASPETTANDO IL SOLE”; il vibrante violino di Michele Signore e l’emozionante voce di Consiglia Licciardi hanno creato un’atmosfera intima e allo stesso tempo passionale in “Cercando me”, ed infine Fabrizio Bosso con la sua tromba ci ha regalato un prezioso cameo in “Alma Latina” insieme alla chitarra del Maestro Mimmo Cappuccio. Ascoltare per credere…