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25/08/2017   LEONARDO ANGELUCCI
  ''Il mio motto è ''non volere avere un genere...''

Anticipato dal singolo omonimo è uscito il 26 maggio 2017 in cd ed in digital download l'ep “Contemporaneamente” di LEONARDO ANGELUCCI, distribuito e promosso da Alka Record Label. Abbiamo contattato il cantautore romano per farci raccontare qualcosa di più sul suo lavoro discografico e cosa bolle in pentola per il futuro.

Ciao Leonardo, innanzitutto grazie per la disponibilità. Da poco è uscito il tuo disco d'esordio, vuoi parlarcene? ''E’ un ep di 5 brani che raccoglie un po’ tutte le mie influenze musicali e di scrittura. E’ eclettico e mai uguale a sé stesso, passando dal rock al pop, al folk e al punk con estrema facilità, attraversando le mie giornate, il male di vivere, l’amore e l’ironia delle mie canzoni''.

L'esperienza con la band romana Lateral Blast quanto ha influito nella realizzazione del tuo disco solista? ''Beh, se pensate che anche con i Lateral Blast il nostro motto è stato sempre “non volere avere un genere”, ma piuttosto sentirsi liberi di miscelare differenti background culturali ed influenze, direi molto. Soprattutto per quanto riguarda la parte musicale, molto curata e meno istintiva nei Lateral Blast. Ha comunque influito, se non altro, nel portarmi decisamente sulla scelta di intraprendere questa esperienza solista, per necessità e voglia di far ascoltare materiale inedito. Comunque anche con i ragazzi stiamo elaborando nuove idee, usciranno dei singoli e poi, chissà, questo terzo disco''.

Come sono nate le tracce che ascoltiamo nel nuovo lavoro? ''Essendo anche musicalmente molto eterogenee, pure la genesi è diversa per ogni brano, che ferma momenti e mood differenti della mia vita. C’è ''Calamite'', che è un consapevole e malinconico addio tra due amanti, la fredda solitudine di una storia finita, ''Contemporaneamente'' che è una travolgente canzone pop sulla mia quotidianità, che ripete a non finire il ritornello sul mio essere multitasking, alla faccia di quanto crederebbero molte donne. ''Capovolto'' è invece un inno alla famiglia estesa, quella fatta degli affetti familiari e delle amicizie, e nel ritornello utilizza la metafora del capovolgimento per raccontare tutte le notti brave nelle quali abbiamo sicuramente esagerato con l’aranciata. E’ una parola forte anche dal punto di vista politico e sociale secondo me, mi piace molto. (Lo sapevo che ci avrei messo tanto). ''Capigliatura'' è un ironico pezzo punk contro il pregiudizio e la stupidità di alcuni individui, è molto autobiografica ma facilmente condivisibile. ''Cretaceo superiore'' invece è un violento pezzo di critica ed autocritica sociale; potremmo essere noi, ribelli del 2000, l’inizio dell’estinzione del genere umano, come vulcani e glaciazioni lo sono stati nel cretaceo superiore per i dinosauri? Apocalittico, lo so...''.

Il primo singolo che ha anticipato l’uscita del disco omonimo è “Contemporaneamente”. Com’è nato e in quali circostanze hai capito che aveva tutte le carte in regola per essere utilizzato come nuovo singolo del disco? ''Come dicevo prima, è un pezzo che parla della mia quotidianità, che ho scritto in una tranquilla giornata di maggio dello scorso anno, dopo aver risposto per l’ennesima volta “niente”, all’invadente domanda di mia madre “cos’hai Leonardo che ti vedo pensieroso?”. La prima volta che l’ho suonata dal vivo in un set acustico, in un pub/osteria della provincia di Roma, ed ho visto le persone canticchiare il ritornello a fine canzone. Poi è stata prodotta per diventare a tutti gli effetti un singol-one pop rock''.

Come definiremmo il sound di questo disco? ''Fresco, moderno, rock, pop, punk, pop punk, popnk? folk pop, folp, polk, boh… musica''.

Cosa bolle in pentola per il futuro... un album? ''Ovviamente. Non vedo l’ora di iniziarci a lavorare, i brani sono quasi tutti pronti. Ci sentiamo presto. Roccherrol!''.