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05/12/2017   PAUL PEDANA
  ''Compongo colonne sonore per i miei film mentali...''

Come è iniziata la tua avventura musicale? ''Credo che sia tutto iniziato quando a 6 anni presi una cotta enorme per una ragazza, non sapevo come dichiararmi così ho preso la chitarra di mio padre e ho provato a tradurre il tutto in note musicali... Mi ricordo Mi minore e La minore, la vena drammatica già c’era dall’infanzia...''.

Come nascono i tuoi pezzi? ''Non saprei dire, nascono e basta… A volte mi trovo nei posti più assurdi del pianeta, altre volte semplicemente in studio o addirittura al bagno o in macchina. Non seguo mai uno schema fisso e a volte compongo prima la musica e poi il testo. La cosa curiosa è che prima mi faccio il film mentale della canzone, in base ad un evento che mi ha ispirato, e poi faccio tutto il resto, ecco perché spesso nascono prima le sceneggiature dei video che la musica... Diciamo che compongo colonne sonore per i miei film mentali...''.

Come definiresti il tuo sound? ''Un rock con influenze della musica del passato''.

Quali sono le tue principali influenze musicali? ''In realtà tutta la musica mi ispira, dalla classica al rock anni 60/70. Sicuramente lo stile di Jonny Greenwood e Brian Eno sono stati fondamentali per l’ultimo album e i Pink Floyd ogni tanto escono fuori ascoltandolo''.

Dove si sono svolte le registrazioni di "Ex Human"? Raccontaci tutto per bene... ''E’ stato un lavoro molto complesso. E’ nato a Londra e la prima canzone, ''Ellie The Alien'', è stata scritta dentro l’aeroporto di Stansted. ''Kate'' è stata registrata in uno studio completamente analogico, all’Oxygen Studios di Padide Lanciani, e inizialmente masterizzata da John Davis al Metropolis Studios. Per ragioni tecniche poi ho spesso registrato a Tooting Broadway e mixato l’album al Sound Studio Service di Marco Capaccioni con il mastering di Giovanni Versari. E’ stato registrato in diverse parti del pianeta in realtà, una volta ero a New York e ho inciso le chitarre acustiche di alcune tracce, altre volte in Italia e altre Inghilterra. ''Kate'' è stata composta a Cracovia. Insomma, un po’ dappertutto''.

Quali obiettivi ti sei prefissato di raggiungere e quali pensi di aver già raggiunto? ''Principalmente quello di arrivare al cuore delle persone, d'altronde è quello che vorrei con ogni canzone che scrivo. ''Ex-Human'' mi sta dando soddisfazioni enormi, a partire dalle 5 stelle ottenute dalla critica di Huffington Post, oppure essere stato considerato da Music Existence il miglior album indipendente del 2017! Sono davvero belle soddisfazioni e spero che questo sia solo l’inizio. La mia più grande ambizione per questo progetto è che continui ad autofinanziarsi da solo, di modo che possa investire tutti i guadagni per fare sempre più musica e di qualità''.

Se la tua musica fosse una città a quale assomiglierebbe? E se fosse un quadro? ''Una città non credo esista... Per quanto riguarda il quadro invece credo che “I veri Pazzi Sono Fuori” di Bruno Caruso calzerebbe alla perfezione''.

Con chi ti piacerebbe dividere il palco, almeno una volta, parlando di grandi nomi? Come è stato suonare a fianco di band del calibro dei Kasabian, Guano Apes, Skillet? Che emozioni hai provato? ''Suonare con la mia band e con gli Anthropos è davvero una delle emozioni più belle che possa provare, non credo che mi servano altre band. Ricordo che sia gli Skillet che i Kasabian avevano il camerino vicino al nostro, non ci siamo incontrati molto nel backstage e sinceramente l’emozione più grande è stato avere i miei amici insieme a me su quel palco mentre suonavamo il nostro Rock davanti a migliaia di persone. Eravamo come droghe che interagivano tra di loro ed è stato unico. Quelle sono le emozioni più belle''.

Ho letto che hai avuto esperienze con il mondo della moda... Cosa puoi dirci a riguardo? ''Per guadagnare qualche soldo i primi tempi che ero a Londra ho provato a fare dei provini con delle agenzie e fui selezionato da una di esse. Non mi vanto di questa cosa perché è un mondo davvero orribile, forse anche più di quello del business del cinema o della musica. Smisi dopo pochi mesi e continuai a fare il buskers suonando per strada''.

Abbiamo finito, a te le ultime parole! ''Grazie mille e grazie per aver ascoltato la mia musica!''.