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29/01/2019   LIGHT IN THE SKY
  ''La nostra è una storia fatta di sogni, amicizia e sostegno reciproco...''

I Light in The Sky sono una band che si è formata a Genova quasi 10 anni fa, da un’idea di Lorenzo Vassallo, chitarra solista e voce della band, insieme a Teodoro Chighine, batterista, e Tony Randello, bassista. Con ispirazioni che vanno dai Pink Floyd ai Joy Division, la band ha pubblicato “Revolution”, il primo disco.

Qual è la storia dei LiTS fin qui? ''La storia dei LiTS è una storia fatta di sogni, amicizia e sostegno reciproco, ma soprattutto passione per la musica. Ogni membro della band, compresi quelli passati, ha portato e condiviso con gli altri le proprie influenze musicali, i propri gusti e i propri spunti creativi. Il nostro progetto nasce proprio dalla voglia di condividere e unire tutti questi elementi, anche nelle loro diversità, in un modo che potessimo sentire nostro. Partendo da qui tra alti e bassi e continui confronti siamo arrivati col tempo a concretizzare il nostro lavoro dando alla luce ''Revolution''''.

Il vostro nuovo disco racchiude brani scritti nel corso del tempo oppure è la fotografia di questo momento? ''''Revolution è il risultato delle esperienze maturate nel tempo. I brani, ad eccezione di ''Angel of Light'', sono di recente scrittura, ma la vita di ciascuna traccia è figlia di un bagaglio accumulato attraverso un percorso compiuto negli anni. In effetti ripensandoci forse è esattamente una fotografia di quello che siamo in questo momento''.

Che cosa ha regalato il Maestro Serino a questo disco? ''Oltre ad aver saputo canalizzare attraverso le sue orchestrazioni e contributi le atmosfere che ruotano attorno a ciascun brano, il maestro Serino ha curato e supervisionato il progetto fin dal principio, aiutandoci con la sua grande esperienza e sensibilità a far sì che ogni singola traccia prendesse la giusta sfumatura, senza mai intaccare la nostra visione artistica. Ci ha accolti nel proprio mondo con grande entusiasmo, contribuendo con professionalità e rispetto all'evoluzione del disco e alla nostra crescita musicale''.

“Lucrezia” è forse il brano più simile a una ballad del disco. Come nasce? ''Nasce in seguito ad una serata dark/wave stile anni '80 tenutasi nel noto locale genovese Lucrezia. Trae ispirazione proprio dai concetti da cui si sviluppa questa corrente. La difficoltà d’interazione che spesso porta all’alienazione, si contrappone ad un forte desiderio di contatto. ''Lucrezia'' racchiude un romanticismo minimale e scuro, ma ricco di tensione emotiva''.

Che cosa si deve aspettare chi viene a vedere i LiTS dal vivo? ''Come dicevamo prima, nella nostra musica ci sono diverse sfumature, crediamo che ognuno possa cogliere quelle che gli sono più affini. Proprio per questo, la nostra idea di concerto non vuole limitarsi al concetto di esibizione bensì vorrebbe essere motivo di condivisione ed aggregazione. Semplicemente, Rock 'n' Roll!''.