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24/04/2007   JESSICA MORLACCHI
  Dai Gazosa a... Tiziano Ferro?

Mettete da parte l’immagine della ragazzina tredicenne che nel 1999 cominciò la sua carriera musicale come leader dei Gazosa (un gruppo composto da altri tre suoi coetanei, vincitore della categoria “giovani” di Sanremo nel 2001 con la canzone “Stai con me forever”). Jessica Morlacchi non è più la bambina scatenata che stupiva con la sua voce, ma una ragazza pronta a dimostrare di essere cambiata parecchio: è cresciuta, dall’ultima volta che ha pubblicato un disco (nel 2003, con la cover di “Nessuno mi può giudicare” cantata con il rapper Tormento). Ormai è ventenne, ha le idee molto chiare sulla sua nuova identità artistica e una grande determinatezza nel voler portare avanti i suoi progetti. “Pensieri timidi” è il singolo (nelle radio dal 20 aprile, e nei negozi dal 27) del suo debutto come solista. Dall’ultima apparizione con i Gazosa, tre anni fa, tu e la tua musica siete molto cambiate… “Beh, è un cambiamento normale, che doveva succedere… Sono cresciuta anagraficamente, e la mia musica mi ha seguita in questo passaggio inevitabile. Tra le novità c’è che mi sono messa ad ascoltare tanta musica, diversa rispetto a quella che seguivo prima; ho scoperto artisti che qualche anno fa non avrei potuto apprezzare perché ero ancora troppo piccola per poterli capire. Forse può sorprendere, ma sto ascoltando molto rock e hard rock. Sto riscoprendo anche dischi un po’ “datati”: ascolto alcuni artisti degli anni Ottanta, non solo stranieri ma anche italiani, e li trovo fantastici. A dire il vero per un lungo periodo avevo messo da parte la musica italiana, facevo fatica ad apprezzarla. Ora invece ho un’altra età, e la sto rivalutando”. C’è qualcuno in particolare che per te è una fonte di ispirazione, un modello da seguire? “No, non ho nessun modello vero e proprio. In realtà imparo ciò che posso dai miei gruppi preferiti: ad esempio, mi piacciono molto i primi lavori di Bon Jovi. Tra le donne invece trovo sorprendente Alanis Morissette, che ha una voce pazzesca. Mentre tra le italiane scelgo Elisa, che riesce a colpirmi ad ogni suo lavoro”. Con chi ti piacerebbe collaborare in futuro? “Non ho dubbi, con Tiziano Ferro. Anche se ormai è una star internazionale ed è pieno di impegni, il mio sogno sarebbe duettare con lui”. Il tuo nuovo singolo tratta un argomento delicato… “Delicatissimo, direi, in particolar modo in questo momento in cui si discute molto sull’amore tra due persone dello stesso sesso. Il testo della canzone racconta l’esperienza di una mia amica che, in un momento di crisi, mi ha telefonato raccontandomi che una ragazza si era innamorata di lei. Io ho semplicemente preso la sua storia e, con l’aiuto di Fabio Roveroni e Marilena Colecchia, l’ho trasformata in una canzone”. Quindi nulla di autobiografico… “No, non è un testo autobiografico. Anche se non sarebbe stato un problema se questa cosa fosse capitata a me personalmente, cioè se una mia amica si fosse accorta di essere innamorata di me”. Come pensi che affronteranno questi cambiamenti (look, musica e argomenti) i fan che ti seguono da quand’eri nei Gazosa? “Anche i miei fan stanno crescendo con me: molti di loro, che mi seguono da quando ho cominciato, non sono più dei bambini. Inoltre tra noi si è creato un rapporto d’amicizia, e questo ha reso tutto più facile. Nonostante questo ho voluto spiegare loro le motivazioni per le quali ho affrontato una tematica del genere e, sul momento, la notizia li ha colti di sorpresa, perché mi vedono ancora come una ragazzina. Così prima dell’uscita del singolo ho organizzato un incontro con i fan, durante il quale ho spiegato, in un clima di amicizia, cosa è cambiato in me e nella mia musica. Le reazioni sono state positive. Certo, un primo momento di perplessità c’è stato, ma poi si sono complimentati per la mia crescita, anche fisica… insomma, erano stupiti di vedere in me una femminilità che fino ad ora non avevo potuto esprimere, ed hanno capito che sto semplicemente vivendo i miei vent’anni così come deve essere”. I Gazosa sono stati resi famosi dalla vittoria di Sanremo nella categoria “giovani”: ti piacerebbe tornare su quel palco da solista? “Mi piacerebbe moltissimo. A dire il vero avevo proposto una canzone per l’edizione 2007, ma non è stata accettata. Non fa niente: ci riproverò l’anno prossimo, perché amo il Festival di Sanremo e trovo che, nonostante le solite critiche e polemiche, sia l’evento musicale più importante in Italia. Lo seguo ogni anno, e spero di tornare come partecipante al più presto”. Attendendo il prossimo Sanremo, stai lavorando a un album? “Sì, non c’è ancora una data d’uscita ma stiamo lavorando intensamente sui pezzi che lo compongono, e posso dire che ci siamo quasi. Sarà un disco con sonorità pop decisamente più mature rispetto ai miei lavori precedenti. Certamente sarà un album melodico, ma con momenti di grande energia influenzata dal rock, con pezzi diversi tra loro ma uniti da un filo conduttore. Stiamo anche organizzando un tour, che comincerà a giugno e farà tappe in tutta Italia: le date saranno presto riportate sul mio sito, www.jessicamorlacchi.it”. (Musica Italiana)