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18/04/2019   LUIGI SALERNO
  ''Ho talmente tanti sogni che un cassetto non basta... Uno è scappato via ed è diventato un album...''

Dal 29 marzo è disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming “LUIGI SALERNO”, l’album omonimo (IndiePendente – Prima o Poi Sas) del cantautore piemontese. Un disco per lo più acustico e minimale a cui Ferruccio Spinetti (Avion Travel e Musica Nuda) ha collaborato non solo alla stesura degli arrangiamenti ma anche suonando chitarra e contrabbasso.

“Luigi Salerno” è il tuo disco omonimo, qual è stato il percorso compositivo di queste canzoni? ''Io non so bene come funzioni la composizione di una canzone, generalmente succede che siano proprio le canzoni a raggiungere me. Lo considero un talento che, se non hai, difficilmente qualcuno te lo può insegnare. Tanto è vero che solamente ora, che queste 8 canzoni sono diventate un disco, riesco a dare un senso a ciò che ho scritto. Dentro ognuno di questi brani rivedo cose vissute, piccoli gesti, persone incontrate per caso e ignare di essere finite dentro un testo''.

Il primo singolo estratto dall'album è "Lontano", c’è qualcosa di questo brano che vuoi sottolineare? ''Ci sono luoghi che ognuno di noi ha per nascondersi dal resto del mondo, per difendersi e non essere giudicato. Il mio è sempre stato questo albero meraviglioso, un cedro secolare. Da anni vivo lontano da questo posto ma quando ci ritorno è sempre casa''.

Il videoclip è stato girato nelle Langhe, in Piemonte. Hai qualche ricordo legato alle riprese che ti va di raccontarci? ''Sì, è stato girato proprio al cedro che poi, non so per quale strana ragione, viene soprannominato “l’albero delle streghe”. Faceva un freddo pazzesco e tirava un vento gelido, le mani erano totalmente congelate tanto è vero che le riprese in alcuni punti risultano mosse per il tremore, ma rivedendolo ho capito che aveva un senso lasciarlo cosi. Avrebbero dovuto esserci esserci delle scene in cui la protagonista, Maria Agnese, avrebbe dovuto danzare a piedi nudi ma con quel freddo quasi sicuramente il giorno seguente si sarebbe ammalata...''.

Da un po’ collabori con Petra Magoni e Ferruccio Spinetti (Musica Nuda). Com’è nata questa collaborazione? ''É nata grazie a Giovanni Guardi, che è stato il produttore del mio album “La direzione del vento”. Anni fa mandò un mio provino a Petra, si trattava del brano “Vado giu”, che avevo abbozzato accompagnandomi al piano Rhodes. Una registrazione fatta malissimo. Petra e Ferruccio però la presero e riuscirono a fare un arrangiamento delicato, mantenendo l’anima della canzone. Da lì altre canzoni che ho scritto hanno trovato casa negli album del loro duo. Qualche anno dopo però è nata anche una bella amicizia, e diversi brani li abbiamo scritti insieme, come “Luce” o “Ti darò”. In seguito c’è stata anche una tournée in cui facevo da “gruppo spalla”, è stato soprattutto un buon modo di condividere pranzi e viaggi insieme. Ora il mio album vede la collaborazione come produttore artistico di Ferruccio e l’etichetta “Indiependente Prima o Poi Sas“ di Petra''.

Qual è il tuo sogno nel cassetto? ''Sono talmente tanti i sogni che un cassetto non basterebbe per contenerli tutti. Per ora uno è scappato via dal questo contenitore ed è diventato un album. Al momento mi basta questo''.

Prossimi impegni dopo l’uscita dell’album? ''Ora sto preparando il live, mi farò accompagnare da due musicisti e porterò in giro per l’Italia le canzoni del nuovo album. Non ho un vero e proprio tour in programma, ma tanti luoghi dove andare a suonare. Poi in veste di autore ho un po’ di semi sparsi qua e là, vedremo cosa succederà...''.