Sono presenti 406 interviste.

01/08/2019
TOMMASO TAM
''Stiamo diventando simili a cyborg, pronti a eseguire le funzioni assegnate...''

31/07/2019
MORENO DELSIGNORE
''In ogni momento della vita la ricchezza delle esperienze chiede voce...''

tutte le interviste


interviste

24/04/2019   ALEX BEVILACQUA
  ''Come un vero genitore modello, sono affezionato a tutte le mie creature...''

Per festeggiare i 10 anni di pubblicazioni digitali che intercorrono tra il 2007 (MY PALE INTERIORS) e il 2016 (AI MARGINI), AleX Bevilacqua, autore e cantautore, nel nuovo Album BEST OF -10 ANNI D’AMORE! raccoglie alcuni suoi successi di questi ultimi 10 anni. Nella raccolta sono presenti anche numerose collaborazioni con alcuni interpreti della musica italiana che cantano brani da lui composti. La tracklist, formata da 16 brani per un totale di circa 70 minuti di audio, rappresenta il primo BEST OF dell’artista milanese.

Ciao AleX, come nasce l’idea di questa raccolta che comprende i tuoi migliori successi dell’ultimo decennio? ''Sai, dopo un certo periodo che sei presente nell'industria musicale a vario titolo (anche se un bel contratto con una major ancora mi manca!), senti che viene il momento di mettere un punto seppure parziale - diciamo un punto e virgola - con il quale accennare un bilancio sulla propria attività artistica. Io, nello specifico, ho preso spunto dai miei primi 10 anni di pubblicazioni digitali (prima avevo rilasciato alcuni lavori in CD), per fare uscire un Best Of con una selezione di brani scritti per me e per altri artisti. Il titolo, "10 anni d'amore!", oltre che alludere a un memorabile brano di Mina degli anni '60, vuole sottolineare tutta la passione spesa in questo decennio e dedicata alla Musica, sia che si tratti di canzoni d'amore oppure no''.

Nel 2009 inizi la tua attività di cantautore e in seguito hai avuto preziose collaborazioni. Vuoi raccontarmi come nasce e prosegue questo importante percorso? ''Guarda, ti direi che le mie collaborazioni iniziano ben prima del mio esordio da cantautore del 2009 con "MY DARK SONGWRITING". Come potrei chiamare altrimenti tutti gli artisti con i quali ho lavorato prima di allora e che hanno inciso i miei pezzi? Penso a LuX, al VoX Gineceo (ensemble di voci femminili che si muoveva in ambito acustico), al Circolo Antidive (collettivo rock formato da Gabry Vainiglia, Lady Marty delle Roipnol Witch e Patty Motta). Poi, anche quando ho cominciato ha cantare da solo le mie "creazioni", le collaborazioni sono continuate, oltre che con gli artisti che nel tempo sono stati coinvolti nei miei featuring (cito in ordine sparso Chiara Properzi, Tania Furia e Scyana di X Factor, Aria, Giulio Casale, LeLe Battista), con le cantanti alle quali ho affidato alcune mie composizioni, come Silversnake Michelle, CinziaGuitar e Loredana Fantini, con le felici parentesi costituite dal supergruppo Artisti x Milano e la band Nouvelle Noblesse nella quale ho militato come chitarrista e autore, con Enrico Ballardini alla voce''.

Quale è il brano che ti rappresenta di più in questo album? ''Come un vero genitore modello, sono affezionato a tutte le mie creature, anche se forse quella che sento rappresentarmi di più, e che per molto tempo è stata anche il mio manifesto di poetica, è "Bohème di cartapesta", tratta dall'album VISIONI D'INSIEME. LeLe Battista, co-arrangiatore e produttore del disco, in questo brano si è davvero superato! Amo molto anche "Passione protetta"''.

C’è una canzone che mi ha colpito particolarmente, il brano BLANCNOIR in collaborazione con Giulio Casale. Cosa vuoi raccontarmi di questo pezzo? ''Giulio, oltre che un artista che stimo enormemente per talento e coerenza espressiva, è un amico. Dopo avere composto BLANCNOIR, ho pensato subito a lui come interprete ideale per questa song, ritagliandomi una parte nel ritornello come seconda voce. E lui, che ha amato il brano fin dal primo ascolto, ha accettato di buon grado interpretandolo con una empatia straordinaria, come se lo avesse composto personalmente''.

C’è un altro brano che s’intitola EXPLORA MILANO, con la collaborazione di Amelie, Enrico Ballardini e Stefano Ardenghi. Parlate della città di Milano sia in positivo che in negativo… ''Sì, è una canzone che poi fortunatamente ha avuto molta diffusione in città anche grazie alla trasmissione del relativo video sugli schermi della metropolitana e degli autobus milanesi. É stata una bella soddisfazione vedere la gente, immersa solitamente nei propri pensieri e presa in un'inesorabile routine quotidiana, alzare la testa di scatto al suono di questo inno meneghino che di Milano vuole sottolineare volutamente sia le luci che le ombre, un po' alla mia maniera, come al solito. E così, assieme al luogo comune del clima grigio (fortunatamente negli ultimi tempi sempre di meno) che tende a intristire le coscienze, trovano spazio l'adrenalina e le mille opportunità che solo una metropoli può darti. È un po' anche il tema di BLANCNOIR che ritorna…''.

Sei anche uno scrittore di libri, uno ha anche la prefazione di Alda Merini. Mi racconteresti come hai conosciuto Alda Merini e cosa ti ha lasciato? Qual è l’insegnamento più prezioso che ne hai ricevuto? E quale libro che hai scritto di tuo pugno ci puoi consigliare di leggere? ''Lei è stata fantastica, ci ha lasciato un'umanità debordante e un corpus poetico ampio e viscerale. Mi ricordo benissimo, come fosse ieri, il mio ingresso nella sua casa sui Navigli con un mazzo di fiori in mano comprato per l'occasione, il fascino decadente della sua abitazione, i numeri e gli appunti scritti sul muro, il suo pianoforte con una lucina al neon, lei che mi detta con voce decisa la prefazione a quello che era il mio debutto ufficiale nella letteratura (una raccolta di poesie intitolata PIEGA DI COSCIENZA IRRIVELATA), a cui sarebbero poi seguito altre 4 opere, un libro umoristico di battute, barzellette e calembour comici, due romanzi (di cui uno breve scritto a 4 mani) e un'opera letteraria ibrida a metà tra il reality e la narrativa non-fiction, INTANTO, L'ANIMA. Tra le mie opere, vi consiglierei proprio i due romanzi, il semi-autobiografico MINORITAURO, che parla della musica e della maledizione del marketing, e il lapidario SILK & STEEL, scritto con Luciana Calabrese, che analizza il tema del doppio sotto forma del dialogo epistolare tra due gemelli che non si sentivano più da molti anni e che improvvisamente riprendono i contatti''.

Puoi anticiparmi qualche novità musicale in anteprima? ''Sto accarezzando l'idea di abbracciare la politica dei singoli "one shot", anche se per altri brani avverto invece la necessità di avere un filo più organico e compiuto che solo un album può dare. Vedremo. Intanto mi godo questa sorta di Greatest Hits che segna un temporaneo punto di arrivo, anche se la saggezza popolare ci dice giustamente che non si è mai arrivati da nessuna parte, in realtà…''.

Grazie AleX per questa meravigliosa intervista. (Edda Forlini)