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02/06/2007   HYDRONIKA
  'La musica è come l'acqua...'

L'ottimo disco degli hYdroniKa (si scrive così, non sbagliate!) è, decisamente, una delle liete sorprese degli ultimi mesi (vedete a riguardo la nostra recensione). La voce di Antiniska, le composizioni di Francesco, Davide, Mario e Ciro (fratello di Antiniska) rendono l'ensemble napoletano assolutamente unico. E, non a caso, il loro successo sta crescendo, giorno dopo giorno. Vediamo, quindi, di conoscerli meglio. Quanto lavoro, e quanto tempo, è stato necessario per portare a termine il progetto del vostro disco? "L’album “hYdroniKa” è stato realizzato in circa 12 mesi a cominciare dalla composizione per poi passare alla pre-produzione fino all’ingresso in studio e quindi alla produzione finale. L’album ha richiesto da parte dell’intera band un impegno assiduo e costante sia per quanto riguarda gli arrangiamenti che per quanto concerne i suoni. Discorso a parte meritano i testi che si caratterizzano per il forte impatto emotivo, immediato, volutamente non filtrato". Da dove nasce (e perché) il vostro nome e la strana scrittura che lo caratterizza (hYdroniKa)? "Il nome hYdroniKa, con il suo richiamo all’acqua, nasce dalla nostra concezione della musica: essa non ha una forma ben definita ma si adatta alle strutture ed alle condizioni che l’artista utilizza per trasformare il flusso dei pensieri in messaggi intelligibili. Pensiamo infatti che comporre sia come dare forma a qualcosa di indomito e mellifluo, proprio come un fiume in piena. Anche nella scelta grafica del nome abbiamo cercato di creare un effetto onda e ci fa piacere che tu lo abbia notato". Il momento più bello (ed il più brutto, se c'è stato) della vostra storia musicale sino ad ora... "Di momenti belli ne possiamo annoverare diversi: sicuramente quando è arrivata la proposta della VIDEORADIO per la firma del contratto, ma anche le esperienze sia musicali che umane fatte al LENNON FESTIVAL di Belpasso (CT). Il momento più brutto è stato quando Andrea “the hole” De Falco, batterista storico della band, ci ha annunciato l’abbandono del progetto per motivi di lavoro. Fortunatamente però non tutti i mali vengono per nuocere in quanto al suo posto è subentrato Francesco “Zazz” Monopoli, che con la sua verve e la sua energia ha portato nuova linfa vitale al gruppo". Napoli è, ora più che mai, al centro della nuova musica italiana. Quanto vi sentite napoletani, e in che cosa questo ha influenzato la vostra musica? "Per quanto riguarda il panorama musicale underground, Napoli possiede una scena brulicante di valide ed innovative proposte. Purtroppo però a questa grande vitalità si contrappone una totale inadeguatezza culturale e strutturale sia da parte degli addetti ai lavori che dai comuni fruitori di musica... Ci sentiamo Napoletani quanto lo è una pizza Margherita mangiata con le mani tra i vicoli della città, anche se nei nostri suoni non c’è la presenza delle tipiche sonorità partenopee". La voce di Antiniska ha un impatto davvero notevole sulla vostra immagine, musicalmente ma anche visualmente. Il gruppo era attivo anche prima del suo arrivo? E, se è così, com'era allora la vostra proposta? "No, gli hYdroniKa nascono con Antiniska alla voce, anche se precedentemente ognuno di noi ha avuto diverse esperienze in altre band comunque in ambito Rock". Avete una solida esperienza live. Quanto e come questa influisce sulle vostre scelte musicali? "La nostra esperienza live ha sicuramente avuto un peso notevole nell’approccio alla composizione. Gli hYdroniKa nascono per il Live; l’esperienza in studio seppur di notevole importanza è sicuramente secondaria. Il massimo per noi è salire su un palco e trasmettere la nostra energia". Consigliate il vostro disco ai nostri lettori, aggiungendo (soprattutto) il perché... "Il nostro disco è una proposta innovativa che unisce influenze provenienti dall’hard rock degli anni 80 a sonorità estremamente moderne il tutto sottolineato da una voce femminile intrigante e sensuale che viaggia su liriche in italiano. Per chi fosse interessato ad acquistare il nostro album può ordinarlo semplicemente attraverso il nostro distributore on-line (www.yourindiecd.com) oppure inviando una mail all’indirizzo postmaster@hydronika.it". Come vedete la scena odierna della musica italiana? C'è ancora spazio per nuove proposte o è tutto un po' "fossilizzato"? "Il livello artistico del panorama undergound italiano è sicuramente molto alto, ciò nonostante strutture di mercato che poco hanno a che vedere con la validità artistica delle proposte riducono, fin quasi ad annullarle, le possibilità di emergere. Il problema fondamentale è che il business impone alle piccole etichette di rimanere relegate nella propria dimensione con tutte le difficoltà del caso, mentre alle grandi di badare esclusivamente al lato commerciale della musica sfruttando l’immagine dell’artista soltanto per scopi di lucro. Da qui l’impossibilità di arrivare ad una grande fetta di pubblico". Pubblico che, invece, loro meritano di avere in grande, grandissima quantità. Buona fortuna, quindi, agli hYdroniKa. Se la meritano, davvero. (Andrea Rossi)