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02/07/2019   LIBERO
  ''La mia voglia di fare musica nasce... da cumuli di cose che non so!''

Anticipato dal singolo e video di ''Au Maghreb'', il cantautore col sequencer Libero Reina ha pubblicato il suo terzo album intitolato “9 Terre”. Un album di 9 canzoni che sembrano quasi una rappresentazione umana del nostro Paese fatta di incontri e scontri, curiosità e paura per il nuovo, vestite da un sound pieno di influenze. Tra le nove canzoni, i nove mondi di Libero c’è “Binnajaah” con cui, il cantautore siciliano ha ottenuto un numero considerevole di passaggi radio e 50 mila visualizzazioni su Youtube.

Ciao Libero, da dove nasce la tua voglia di fare musica? ''Da cumuli di cose che non so, come dico in ''Lassame ccà''! È come se ci fosse sempre stata, e crescendo, sia riuscita a trovare il suo spazio per esplodere''.

Ci sono artisti siciliani che ti hanno indirizzato, con le loro canzoni, verso questo modo di fare arte? ''Sicuramente Ezio Noto, con cui collaboro attualmente. Poi tanti altri come Francesco Giunta, Carmen Consoli, Mario Biondi. Tutta gente che crede in questa terra''.

“9 terre” esce a distanza di tre anni dal tuo album d’esordio intitolato “Alien Passenger”. Dall’esordio a questo tuo nuovo lavoro, ti senti più consapevole e maturo della tua arte e del tuo pensiero? ''Assolutamente sì. ''Alien Passengers'' è stato sicuramente un punto di inizio, che da qualche parte ci doveva essere, con tutti i dubbi e le incertezze. ''9TERRE'' invece è esattamente quello che volevo ottenere. È un album più maturo, più consapevole di quello che sembra''.

In questa tua nuova creatura c’è una mescolanza di suoni, tante influenze. Come hai concepito il sound di questo album? ''È frutto del mio ultimo anno di lavoro. Lo scopo era quello di riuscire a far coesistere suoni Etnici e Folk che sono le mie radici, e farli sbocciare nell' elettro-pop. Sono felice del risultato!''.

Nell’album ci sono riferimenti importanti alla tua Sicilia come in “Lassame ca”, oltre ad un uso importante della lingua siciliana tra le 9 canzoni. Cosa vuol dire essere cantautori in Sicilia? ''Vuol dire avere mille cose da dire, da cui prendere ispirazione, vuol dire soprattutto saper lottare, e vuol dire innamorarsi ogni notte del cielo stellato, del soffio del mare o della terra arsa dal sole''.

Sei un artista che è molto affascinato dai suoni etnici? ''Sì. Considero la Sicilia come una terra di mezzo. Amo unire suoni, parole e lingue diverse. Trovi tutto qui!''.

Cosa vuoi trasmettere con le tue canzoni? ''Ognuno legge e sente ciò che vuole dai miei brani. Credo che sia quella la cosa più importante. L'interprete finale è l'ascoltatore'.

Quanto conta l’immagine per rappresentare una canzone come, ad esempio in “Au Maghreb”. Come è nato questo video? ''Tutto e niente. Il video è nato in collaborazione con mio fratello Christian. Viaggiare nel 2019 deve essere un diritto ed una libertà per tutti, special modo per le donne''.

Quali saranno i tuoi prossimi impegni? ''Sicuramente quello di promozione del nuovo album, quindi ci vedremo presto LIVE!''.