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05/09/2019   ALESSANDRA FONTANA
  ''Amo sperimentare perché solo così sento di poter trovare la mia essenza più profonda...''

Alessandra Fontana è un’artista di Thiene che in febbraio ha rilasciato, per l’etichetta NewModelLabel, “Semplicemente”, l’album d’esordio contenente 10 brani pop, avvolti nel fascino ponderativo. Le formuliamo alcune domande per conoscerla più da vicino.

Benvenuta Alessandra. Il tuo affacciarti nel mondo artistico comincia a 10 anni con la danza: e poi, come sei arrivata alla musica? ''Grazie Music Map. Ho sempre amato la musica. Inizialmente ho sentito il bisogno di sentirla attraverso il corpo, anche se il canto mi ha sempre affascinato. Quando avevo 18 anni ho partecipato ad un laboratorio corale. Da quel momento ho iniziato a capire che desideravo approfondire lo studio della musica ed è così iniziato il mio percorso di formazione''.

Parlaci della realizzazione di “Semplicemente”. Sappiamo che ti sei affidata all’esperienza di Alberto Gaffuri (già con Otto Dix, Rumatera ecc.). ''“Semplicemente” è nato “da solo”, un passo alla volta. Non mi sono messa a tavolino a progettare l’intero album. Inizialmente non avevo nemmeno pensato di pubblicarlo. Così come ho iniziato a scrivere solo per me, anche il lavoro di registrazione è partito senza una meta precisa. Ho scritto le melodie e gli arrangiamenti per il piano e per le voci mentre basso e chitarra sono di Omar Schiavo e la batteria di Emanuele Marsetic. Non conoscevo Alberto Gaffuri. Mi sono imbattuta in lui attraverso internet. Dopo la prima chiacchierata ho capito che era la persona giusta a cui affidarmi. Il risultato finale ha confermato le mie percezioni''.

Nei 10 brani si respirano, spesso, atmosfere soffuse e delicate. Questo modo di esprimere canzoni è quello per te più confacente o ti piacerebbe trattare in futuro anche generi con più ritmica? ''I brani contenuti nell’album rappresentano solamente una delle modalità con cui amo esprimermi. Quando li ho scritti ho sentito che mi suggerivano delicatezza e meditazione, volevo dare respiro alla voce e lasciare che l’arrangiamento ne fosse la cornice. Sto scrivendo altri brani e mi stanno suggerendo sonorità più ritmiche, più pop-rock. Amo la delicatezza e la dolcezza tanto quanto la forza e la potenza''.

Hai tenuto per molto i brani chiusi nel cassetto per poi farli riemergere per raccontare le tue verità. Quando hai sentito l’esigenza di pubblicarli? ''Questa esigenza è molto recente, all’incirca un paio d’anni. Musicalmente parlando stavo attraversando un periodo in cui non mi sentivo pienamente soddisfatta. Mancava qualcosa, ma non capivo cosa. Così mi sono ricordata dei miei brani, li ho tirati fuori dal cassetto per aiutarmi ad andare in profondità e colmare quel vuoto e per la prima volta ho sentito il desiderio di condividerli: volevo cantare la mia ‘verità’''.

La tua vita artistica si è divisa tra ballerina, corista, presentatrice di rassegne, insegnante di canto ed ora cantautrice. Dove ti senti più a tuo agio? A livello di feeling c’è differenza tra i vari aspetti artistici? ''Dopo la pubblicazione dell’album è nata in me una maggior consapevolezza di quale direzione voglio dare alla mia vita artistica. Oggi mi riconosco maggiormente nel mio ruolo di cantautrice e di insegnante di canto. Ogni step artistico fatto, però, mi ha sempre insegnato qualcosa ed era perfetto per com’ero in quel momento. Amo sperimentare perché solo così sento di poter trovare la mia essenza più profonda''.

Come nascono le tue canzoni? Sono autobiografiche o prendi spunto anche dall’osservazione esterna? ''Le mie canzoni nascono da un impulso che viene da dentro, lascio sempre che sia l’istinto a guidarmi. Solo successivamente, quando il brano ha il suo “scheletro”, intervengo razionalmente per apportare modifiche più “studiate”. Principalmente le canzoni sono autobiografiche, ma sicuramente, amando osservare il mondo che mi circonda, racconto anche di emozioni e situazioni che percepisco attorno a me''.

Come ti sembra la scena musicale di oggi? Credi che ci siano ancora pregiudizi e più difficoltà ad imporsi per le donne? ''Ascoltando la musica che si sente maggiormente oggi ho la sensazione che sia tutto omologato, standardizzato, piatto, sottomesso alle regole di mercato. Fortunatamente ci sono ancora delle realtà, a volte nascoste, che si muovono nella direzione opposta. Sicuramente per le donne la strada da percorrere è sempre più ardua. Per quanto cerchiamo di fare passi in avanti la donna è ancora sottomessa al cliché dell’esteriorità. Se non appari difficilmente vieni presa in considerazione. Penso che questo sia il problema della società di oggi''.

Ascoltando le tue indubbie doti vocali, chissà in quanti ti avranno consigliato di partecipare ai vari X-Factor, The Voice of Italy, ecc. Cosa ne pensi di questi talent-show? ''Non sono un’amante dei talent show perché mi sembra che il centro non sia la musica. Ho l’impressione di trovarmi di fronte a creatori di realtà effimere, dove conta maggiormente l’immagine e poco la sostanza. C’è molta esaltazione, ma la musica in tutto questo è solo vista come un business e non come uno strumento che può davvero cambiarti dentro''.

Ringraziando Alessandra Fontana per questa chiacchierata, vi invitiamo a lasciarvi catturare dalle delicate atmosfere di “Semplicemente”: album che predispone alla ponderazione in un confortevole benessere pop.