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26/09/2019   ENDLESS HARMONY
  ''La musica è un'armonia infinita, che ha creato le fondamenta del nostro passato e sarà il fulcro del nostro futuro...''

Abbiamo incontrato il giovanissimo quartetto veneto Endless Harmony per saperne di più sul loro secondo album “Home Recordings”, uscito per la Vrec.

Benvenuti. Il 2010 è l’anno che vi ha tenuto a battesimo. A chi è venuta l’idea di metter su la band? Dopo 7 anni siete rimasti sempre gli stessi quattro? ''L’idea della creazione della band è venuta al chitarrista, Fit, che ha poi contattato i diversi membri. La formazione è cambiata più volte negli anni, fino ad arrivare a quella odierna, consolidata nel 2017. Della formazione originale ci sono Fit e Pam, la cantante''.

Solitamente, gli inizi di una band transitano nel bivio delle covers per poi evolversi con pezzi propri. Fu difficile realizzare il primo disco d’inediti “Hyperspace”? ''Il gruppo ha effettivamente cominciato il suo percorso come cover band, ma dopo pochissimo abbiamo iniziato a comporre brani originali, per cui è stato abbastanza naturale per noi dedicarci a canzoni inedite. La composizione richiede molto impegno e collaborazione di tutti, oltre che ispirazione, però è sempre entusiasmante''.

Il nuovo lavoro “Home Recordings” è un ritorno alle covers. Perché questa scelta e come sono stati selezionati i brani da includere? ''Questo album è stato interamente prodotto da noi, pertanto ne siamo molto fieri. Volevamo avvicinarci al pubblico in un modo diverso, più intimo, con un sound acustico, e le cover aiutano a legare con gli ascoltatori. Abbiamo scelto dei brani di diversi generi, a cui dare la nostra impronta, e che comunicassero un messaggio. Abbiamo anche aggiunto dei nostri pezzi poiché non potevano mancare''.

Si avverte la voglia di sperimentare nuove soluzioni anche in acustico. Una scelta dettata, oltremodo, dalla necessità di suonare di più anche in piccoli locali? ''Sicuramente, oltre al desiderio di sperimentare ed esprimerci con nuovi sound, il nostro è anche un modo di proporci differente, e che forse si adatta di più alla scena musicale in cui siamo, che, ovviamente, non ci “limiterà” al solo acustico, poiché gli show in elettrico sono quelli che ci danno più carica''.

Dite: “Pensiamo alla musica come un’armonia infinita, che ha creato le fondamenta del nostro passato e sarà il fulcro del nostro futuro, sempre”. Quindi, una compagna imprescindibile che alimenta quale missione in voi? ''La missione è quella di vivere di musica, di dare il nostro contributo nel mondo musicale, con temi importanti e con tanta passione''.

Una domanda per la singer Pamela: dove hai affinato le tue grandi qualità vocali, visto che ti cimenti in pezzi di Lady Gaga, Bishops Sarah Briggs e altri? ''Ho studiato con diverse insegnanti, a cui devo molto, iniziando attorno ai 15 anni, e continuo a studiare. Ho molto da imparare, e questo mi motiva a crescere''.

L’unico inedito dell album è “Home is you”, che parla della depressione. Da cosa nasce l’ispirazione per trattare del “male oscuro”? ''“Home is you” è un brano a noi molto vicino. Il tema della malattie mentali lo è altrettanto. Era per noi importante trasmettere un messaggio positivo, un ringraziamento a coloro che tutti i giorni supportano persone affette da queste patologie e le aiutano a ritrovare i veri sé stessi. La depressione è come un velo davanti ai nostri occhi, che non ci permette di vedere correttamente chi siamo e il mondo attorno a noi, facendoci credere che tutto sia vano, ma per fortuna con la nostra forza di volontà e il sostegno altrui possiamo togliere quel velo''.

Che idee avete per il prossimo lavoro? Inediti? Covers? Oppure, metà e metà? ''Stiamo già lavorando a nuovi pezzi, che piano piano prendono forma. Il prossimo lavoro sarà esclusivamente di inediti, e quello che possiamo svelarvi è: preparatevi a sentire gli Endless in una nuova veste!''.

Ringraziamo gli Endless Harmony per questa intervista, e li salutiamo formulando loro un grosso “in bocca al lupo”!