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08/10/2019   WA
  ''Per noi tutto ciò che è stato creato è derivato dal pensiero divino...''

Abbiamo incontrato Roberto Cosimi del gruppo musicale WA.

Da cosa è venuta l’idea di scegliere un’etichetta inglese per il vostro nuovo album? ''Mozez Wright, che è il titolare della Numen Records, ci è stato presentato dalla nostra amica Mari Conti, autrice e cantante. Dopo avere ascoltato alcuni dei nostri album Mozez si è entusiasmato del nostro lavoro, e ha deciso così di pubblicare un album per noi WA''.

Avete trovato qualche differenza relativa al modo di lavorare e registrare fuori dall’Italia, e se sì, in specifico, cosa? ''No, gli stadi di lavorazione e l' impostazione in generale seguono ovunque gli stessi standard. Cambia forse il modo di concepire la sonorità di un brano. E' un fattore culturale''.

E così nasce “BLUE THINKING”, volete provare a spiegarmi che cosa avete desiderato di trasmettere con questo vostro nuovo lavoro? ''"Blue Thinking" rappresenta il cielo ma nel piano interiore dell' uomo, nella sua sfera mentale e spirituale. Per noi tutto ciò che è stato creato è derivato dal pensiero divino. Quindi la natura stessa è una realizzazione di un intervento della psiche. La mente e lo spirito agiscono condizionando tutta la creazione. Il punto di partenza è l' interiorità. Il centro dell' anima nell' essere umano. L' uomo quando ama è legato al cielo, e quindi "al pensiero blu"''.

Quanta importanza hanno i colori, in questo specifico caso, il blu, per la psiche, per l’anima e specialmente per l’umore delle persone? ''Io e Paolo Palazzoli siamo stati sempre attratti dalla dimensione dei colori e dei loro significati, anche perché entrambi amiamo dipingere. Soprattutto Paolo che ha continuato come pittore professionista realizzando quadri splendidi e lavorando anche per l' estero, negli USA a Los Angeles. Nello specifico, per quanto riguarda il blu, come dicevo prima, è la rappresentazione della dimensione celeste sul piano dell' interiorità dell'uomo. L' uomo pensando al cielo lo può quindi contenere in sé, nella sua anima, mettendosi in contatto con il divino. Tutto ciò che pensiamo è creazione''.

Parlate di contaminazione delle culture e del linguaggio in un momento politico davvero delicato, il vostro è un messaggio voluto e pensato, scaturito da qualche fatto particolare? ''Ogni lingua determina in modo profondo la mentalità di un popolo, i suoi costumi e le sue tradizioni. A sua volta ne è essa stessa una risultante nel corso della storia dell' evoluzione del popolo a cui appartiene. La diversificazione dei linguaggi però non può non prescindere da elementi etici comuni a tutti gli uomini, che nell'assoluto rispetto e conservazione delle proprie tradizioni e identità, è fondamentale che operino per la diffusione della bellezza e del bene. La contaminazione è preziosa, soprattutto in ambito artistico, ma nel rispetto imprescindibile dell'identità culturale. Altra cosa sarebbe un'unica cultura globalizzata e massificata, che opererebbe esclusivamente al fine di ottenere un totale sradicamento degli uomini dalle proprie tradizioni. Quest' ultima è una terrificante prospettiva assolutamente da evitare''.

Avete dichiarato che ascoltare ''BLUE THINKING'' distoglie dalla realtà, vorrei che provaste ad approfondire questo pensiero. ''Non esattamente. Caso mai permette di accedere ad altre sfere del sensibile. Gli strumenti della conoscenza di cui può usufruire l' essere umano vanno ben oltre il piano materico in cui vive. La realtà stessa, cambiando il punto di osservazione, appare diversa. Il mondo per come si è definito sino ai giorni nostri è forse "incompleto", e il bisogno di evasione non è un atto di fuga ma di recupero di una dimensione autentica ed ancestrale dell' essere. Forse quel paradiso perduto di cui nel nostro profondo sentiamo la necessità di ritrovare''.

Ospiti illustri nel vostro nuovo lavoro. Quando e come avete deciso di coinvolgerli? ''Gli ospiti all'interno del nostro album, con l'eccezione di Mozez Wright che è intervenuto solo in questa produzione come artista, hanno sempre collaborato con noi in passato. Mari Conti ha cantato per noi in concerto nell'opera rock Peacegames, Max Dedo è coautore di alcuni brani ed Ezio Spoldi è un amico di vecchia data''.

Che cos’è la musica per gli WA: un linguaggio per trasmettere sensazioni o pensieri, una valvola di sfogo, un’evasione dalla realtà al sogno, o altro? ''E' l'universo stesso, concepito, sognato e realizzato nella sua immensità. Il linguaggio dell'arte ha il potere di accedere ai suoi codici costitutivi''.

Porterete ''BLUE THINKING'' in tour il prossimo autunno? ''Al riguardo siamo in fase di pianificazione''.