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08/10/2019   FRANCESCA DE MORI
  ''Sono alla ricerca delle voci che mi abitano...''

Ciao Francesca e benvenuta su MusicMap. Presentati ai nostri lettori. ''Buongiorno a voi e ai vostri lettori e grazie per questa intervista. Sono alla pubblicazione del mio secondo album, e se il primo è stato una dichiarazione di esistenza, come artista, quasi un'autorizzazione interiore a esserlo, questo secondo rappresenta la continuità di tale processo, della ricerca vocale che da anni porto avanti e il concedermi più libertà interpretativa e atti di coraggio espressivo, alla ricerca delle voci che mi abitano''.

''Archetipi'' è il tuo nuovo disco, disponibile dal 10 ottobre in digitale e in streaming. Ci ha colpito, di questo lavoro, la qualità compositiva, che mischia il tipico registro jazz a quello pop, decisamente più attuale. Ci parli di come è nato questo lavoro? ''''Archetipi'' è composto da sette brani inediti, due dediche speciali, una a Demetrio Stratos e una a Etta Scollo e un brano di piano solo. Quasi tre anni di lavoro con i musicisti, un lavoro di squadra e con l'autore dei brani, oltre che bassista e contrabbassista, Daniele Petrosillo, di grande sensibilità musicale. Giornate a parlare, provare, a rivedere, modificare, con un'attenzione e intenzione costanti. Molto ascolto, da parte mia di artiste poco conosciute ai più, ma in assoluta e autentica e ostinata ricerca. Poi lo studio e la “messa in voce” di tutti gli arrangiamenti di Salvatore Pezzotti, pianista e compagno di lavoro, essenziale fin dal primo disco “Altre Strade” e autore del brano “Riflessi” per piano solo. Un laboratorio, si fa per dire, in cui il confronto su alcune tematiche ha culminato nella scrittura di testi e musiche. Poi abbiamo il privilegio di avere alla batteria Walter Calloni, di lui parlerò volentieri nella prossima risposta che lo riguarda. La formazione in Nada Yoga e il cammino iniziato da poco nello studio del canto armonico mi hanno portato a conoscere Riccardo Misto, musicista e mio maestro, e a chiedergli la disponibiltà per una collaborazione in un brano molto speciale che è “Hommage à Violette Nozières” di Demetrio Stratos e in cui ha realizzato un suo personale solo “Overtone Singing”. Alla chitarra abbiamo coinvolto Martino Vercesi per la cover di Etta Scollo, “I tuoi fiori” e l'arrangiamento particolare è senz'altro impreziosito dal suo intervento''.

Anche le tematiche dei testi sono di “esplorazione”. ''Archetipi'', il titolo, in realtà spiega con una parola il senso di tutto il lavoro. Una introspezione psicologica di noi stessi e un riavvicinamento agli elementi più naturale e istintivi di noi stessi. Perché l’esigenza di parlare proprio di questo? ''Grazie per questa domanda e per aver colto l'essenziale. Sì, si stratta di esplorazione e soprattutto espansione. A questo ci permettono l'accesso le figure archetipali e così sa ancora essere la musica, archetipo per eccellenza. Un “medium”. Ogni brano è legato ad una valenza energetica, una figura, alla quale ognuno di noi può attingere. “Gli archetipi sono i modelli più profondi del funzionamento psichico, come le radici dell'anima che governano le prospettive attraverso cui vediamo noi stessi e il mondo. Essi sono le immagini assiomatiche a cui ritornano continuamente la vita psichica e le teorie che formuliamo su di essa” (James Hillman)

Special guest del disco, come detto, Walter Calloni alla batteria. Un nome che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Come è nata questa collaborazione e come è stato lavorare con lui? ''Walter Calloni, è vero, non ha bisogno di ulteriori presentazioni. E' stato un incontro fortunato, professionale e umano, che ha arricchito il mio modo di cantare e la forza di ''ARCHETIPI''. Il suo carisma si esprime senza parole, lui possiede “l'animalità”, intesa come atteggiamento puro, istintivo e vitale verso la musica e di cui si accenna in “Ribelle”, una delle tracce del disco. E poi generosità, ci è stato vicino in tutte le tappe salienti per arrivare alla conclusione del disco, aiutandoci in un momento di grossa difficoltà e ha persino contribuito insieme a Silvio Bresciani e a Larsen Premoli di RecLab Studios di Buccinasco, ingegnere del suono, alla realizzazione dell'idea finale della copertina del disco. Un vero maestro che ringrazio''.

Ci auguriamo che questo lavoro possa essere goduto anche dal vivo. Hai in progetto un tour per presentarlo agli appassionati della buona musica? ''Grazie, me lo auguro anche io e ci stiamo organizzando per le prossime sorprese di cui daremo informazione a breve. Buon ascolto''.