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18/02/2020
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''Suonare e scrivere sono il linguaggio che ho scelto per esprimere le emozioni più buie e nascoste...''

18/02/2020
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''La nostra musica? L’equivalente di una scarica di ceffoni...''

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04/02/2020   ARIA
  ''Aria è un’intrusione del mio ego, una persona complessa, istrionica e curiosa...''

Chi è Aria? Come ti descriveresti in 3 parole? ''Aria è un’intrusione del mio ego, una persona complessa, istrionica e curiosa''.

“Eterno ritorno” è il tuo singolo attualmente in rotazione radiofonica. Cosa vuoi comunicare? ''Voglio comunicare, è proprio questo il punto. Il fatto di comunicare è già un atto di per sé, è già tutto, il cosa è un concetto troppo soggettivo, sicuramente la mia comunicazione fa parte di un percorso emotivo personale di scoperta, di ricerca e di verità, qualcosa di veramente estremo''.

Il brano è accompagnato da un video per certi versi divertente. Chi ha avuto l’idea e qual è il significato che si nasconde? ''Il videoclip è stato realizzato da Pizda Production, l’idea è stata quella di avvicinarsi il più possibile a un sogno, un viaggio allucinato, una ricerca di sé, la bizzarria e le stranezze delle pose o delle immagini derivano tutte da un background mio di gusti cinematografici e musicali: David Lynch, Kraftwerk, Talking Heads... Il video rappresenta una voglia personale di decontestualizzazione del testo, un autentico bisogno di non far coincidere le immagini con il racconto. Il significato che si nasconde è l’assenza di significato, per l’appunto''.

A quando il disco? ''Parlare di disco oggi suona buffo, per adesso faccio uscire solo dei singoli in base all’ispirazione del momento e al personaggio che sto vivendo. Non esiste più l’idea di concept album, è tutto molto più veloce, più schizofrenico, però, ad essere sinceri, in segreto un disco lo sto coltivando ed entro quest’anno uscirà qualcosa di molto intimo e cantautorale, dove le parole risorgono dalle ceneri volendo riflettere il cambiamento, quello che non c’è''.

Quanto contano per chi fa il musicista gli stimoli culturali? ''Dovrebbero contare parecchio è proprio per questo che gira roba scadente, la musica odierna ha pochissimi riferimenti culturali rispetto al passato, come se questa commistione di informazioni da cui siamo bombardati ci provocasse un forte smarrimento intellettuale, non c’è né la voglia né il tempo di approfondire e di assimilare, per me gli stimoli culturali sono onnipresenti, in ogni canzone, in ogni accordo, in ogni strategia, in ogni azione, stimolo e curiosità. Leonardo Da Vinci è il mio modello di riferimento, un uomo che nella sua arte ha saputo racchiudere tutto questo''.

Le tue prossime mosse? Hai delle date in programma? ''La mia prossima mossa è un nuovo singolo che uscirà a fine febbraio, “Siberia”, parla di un esilio forzato, di un incontro con il proprio doppio, l’uccisione dello stesso, l’evolversi dell’istrione, sarà un videoclip sanguinario...''.