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21/02/2020   ANOMALIA X2
  ''Il feeling musicale è un po' come una storia d’amore, quando cresce un'emozione nasce qualcosa di magico...''

Gli Anomalia X2 sono Daniele Carnali e Emanuele Velieri, due diverse percezioni della musica che si sono incontrate realizzando un progetto innovativo, ma allo stesso tempo posto su una linea di continuità con la tradizione musicale. Da questi presupposti nasce il loro primo album, “I Mostri Siamo Noi”, anticipato dal singolo “Il Programma”. Nella musica, come nei testi, la parola chiave è l’evoluzione consapevole.

Il progetto musicale Anomalia X2 nasce dopo diverse esperienze individuali per entrambi. In cosa avete trovato un punto di incontro che vi ha portati alla decisione di intraprendere questa strada?
(Emanuele) ''Quando ho incontrato Daniele avevo abbandonato da qualche anno lo strumento, per concentrarmi su altri aspetti della vita. Ciò che mi ha spinto a rimettermi in gioco è stata proprio l’intesa che si è creata fin dalle prime prove, così ho capito che poteva nascere qualcosa di musicalmente valido e originale''.
(Daniele) ''Dopo il mio primo disco da solista (“Senza di te") orientato verso sonorità più acustiche e caratterizzato da uno stile cantautorale, volevo evolvere il sound e portarlo verso un territorio più rock, contaminato da molteplici influenze. Il feeling musicale è un po’ come una storia d’amore, quando senti crescere un’emozione interiore vuol dire che sta nascendo qualcosa di magico. Spesso da una piccola melodia di pianoforte o da pochi versi scritti, nell’arco di poche ore riusciamo a creare una canzone. Non abbiamo bisogno di metterci a tavolino per costruire una struttura musicale, tutto nasce in maniera spontanea''.

“I Mostri Siamo Noi” è il primo lavoro targato Anomalia X2, un album in cui rappresentate una realtà mossa da sentimenti ed emozioni e, soprattutto, senza maschere. Credete che sia un modello di società auspicabile o si tratta solo di una mera utopia?
(Daniele) ''Nella realtà di oggi direi mera utopia. Siamo dentro ad un vortice, le maschere in alcune situazioni sono necessarie, come spesso capita nell’ambiente di lavoro per guadagnarsi da vivere. L’importante però è non dimenticare ciò per cui vale la pena vivere. La maggior parte di questi valori vengono riportati alla luce in questo disco, in cui ci si emoziona per le cose “semplici” della quotidianità, quelle che ti rendono felice, che sono davanti a noi ma facciamo finta di non vederle. Siamo sempre alla ricerca di quello che non abbiamo. È importare aprire gli occhi e noi in questo album lo abbiamo fatto portando alla luce alcune assurdità di oggi''.

I testi delle 12 tracce contenute nel disco hanno radici concettuali forti, prendendo spunto da letture come “Delitto e Castigo” di F. Dostoevskij, “L’uomo duplicato” di J. Saramago, “Stoner” di J.E.Williams e tanti altri. Tra musica e letteratura quali sono state le due fonti di ispirazione principali nella realizzazione dell’album?
(Emanuele) ''Secondo me l’anomalia sta anche nei gusti musicali differenti che abbiamo io e Daniele. Questo aspetto facilita una fusione sonora molto particolare e atipica, con la quale anche la struttura del brano acquisisce una certa originalità''.
(Daniele) ''Fino ai 15/20 anni il libro è stato il mio nemico numero uno, poi tutto si è rovesciato. Oggi è la seconda fonte principale nella costruzione dei testi, la prima è la vita di ogni giorno. Anche dai racconti di sconosciuti che incontri una sera al bar puoi trovare ottimi spunti di riflessione, perché ascoltare il prossimo arricchisce la tua visione della realtà''.

Le vostre fondamenta musicali sono forti di nomi come Ivan Graziani, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri (e i Decibel), Sergio Caputo. Come siete riusciti a coniugarli con la necessità di essere al passo con il cambiamento nell’industria musicale che sta avvenendo negli ultimi anni?
(Daniele/Emanuele) ''Sono tutti nomi di artisti che nella loro carriera hanno quasi sempre fatto musica fregandosene di quello che richiedeva la ”moda” di quegli anni. Anomalia X2 ha un po’ questo spirito, nonostante il nostro disco abbia dei suoni “moderni”, con un occhio particolare all’aspetto melodico di ogni brano. Certo, crediamo che possa essere maggiormente apprezzato da un pubblico un po’ più maturo rispetto ai giovani di oggi, alle prese con delle “macchiette” musicali create ad arte da qualche “serial killer” discografico''.

Cosa dobbiamo aspettarci dagli Anomalia X2 in futuro?
(Emanuele) ''Abbiamo già scritto molti brani per un nuovo album futuro, quindi c’è la voglia di proseguire questa avventura e di non ripetersi mai. Quello che ci auguriamo è di avere la possibilità di esprimerci sul palco. Non siamo una band che vuole rimanere rintanata in uno studio di registrazione. La nostra proposta live è di fondamentale importanza, perché unisce l’aspetto teatrale a quello musicale. Tra l’altro possiamo vantare musicisti di indubbio valore come Antonio Cavina alla batteria e Federico Polenta al basso che meritano particolare attenzione''.