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13/05/2020   LUNA AKIRE
  ''Penso che nella mia musica ci sia un po' di tutto quello che le mie esperienze mi hanno lasciato...''

Luna, piacere di conoscerti e benvenuta su Music Map. Raccontaci tutto del tuo progetto musicale. ''Ciao! Prima di tutto, grazie mille per l’intervista. Sono felice di poter finalmente presentare al mondo il mio progetto musicale dopo mesi e mesi di lavoro. Il mio è un progetto musicalmente e liricamente molto profondo, ho cercato, voluto e curato finemente ogni dettaglio di questi brani che sono, letteralmente, come creature per me''.

Il tuo nuovo singolo è ''Eroi''. Il brano ha radici rock ma con un'attitudine pop. Come sei arrivata a questo connubio stilistico? ''Mio padre è un batterista, ha sempre amato e ascoltato jazz ma quando ero piccola suonava come turnista con Anna Oxa ed io e mia madre lo seguivamo quando possibile… magari il connubio è nato da quello e dal fatto che a me basta cantare… ho cantato qualsiasi cosa, lirica, jazz, acid jazz, pop, rock e hard rock… mi manca qualche genere… diciamo che nella scrittura ho trovato la mia casa in sonorità più grintose e graffianti ma con melodie orecchiabili e leggere… un po' come mi descrivono i miei amici: piccola, dolce ma un peperino''.

"Eroi"è anche parte di un progetto benefico che hai battezzato "Warriors". Di cosa si tratta? ''Il progetto ha preso vita parlando, con il produttore del mio disco Alessandro Del Vecchio, dell’idea di poter fare qualcosa con la musica per sentirmi parte in causa riguardo a quello che stava succedendo nel mondo. ''Eroi'', originariamente Warriors, è un pezzo che è stato scritto per l’album in uscita a Settembre, era già destinato ad aiutare a raccogliere fondi per beneficienza e stimolare le persone a fare più volontariato, ed ho pensato che si potesse prestare a portare un messaggio di speranza, coraggio e stimolo all’aiuto. Ci siamo subito messi in moto abbiamo trovato altre cantanti in giro per il mondo quali Rosa Laricchiuta, Caterina Nix e Mizuho Lin, che volessero far parte del progetto. Grazie a loro il pezzo uscirà non solo in Italiano ed inglese ma anche francese, spagnolo e portoghese. Come ente abbiamo scelto la Croce Rossa perché si basa sul volontariato ed esiste a livello internazionale. Per questo progetto devo ringraziare Natalia Ghiani, per essere riuscita a fare un miracolo creando un video emozionante con le pochissime risorse a disposizione, Marco Di Slavia, Andrea Seveso e Nicola Mazzucconi, Bruce Gaitsch, Janey Clewer, e Denis Abello per aver creato un sito dove possiamo veicolare le persone direttamente sul portale delle Croce Rossa per le donazioni''.

Sappiamo che sei italiana ma viva a Miami. Nella tua musica c'è più Europa o America? ''Sì, sono Italiana ma vivo a Clearwater per l'esattezza, che è una delle beach più belle in America. In generale mi piace viaggiare e ascoltare molti generi musicali, passo tranquillamente da AC/DC a Donny Hathaway per cui penso che nella mia musica ci sia un po' di tutto quello che le mie esperienze mi hanno lasciato''.

Come suoneranno le tue prossime canzoni? Dicevi che c'è un disco in arrivo... ''L’album non è stato scritto con l’idea di stare all’interno di un determinato genere o un determinato tempo o mood. È molto vero e per questo molto vario, com’è varia la vita e le nostre esperienze. E' stato scritto da me e Alessandro Del Vecchio in giro per Italia e USA, scrivendo quando volevamo scrivere. Anche nella scelta dei musicisti la cosa più importante per me era che amassero i pezzi. L’amore per la musica che vive in ognuno degli artisti che hanno partecipato si percepisce... i brani sono vivi e questo grazie ad Alessandro Del Vecchio, Marco Di Slavia , Andrea Seveso, Nicola Mazzucconi, Bruce Gaitsch e Janey Clewer''.