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19/05/2020   MONICA MARRA
  ''Amo cantare la celebrazione della vita e ogni sua sfumatura...''

Monica Marra, nata a Napoli nel 1977, è stata definita voce mantra della musica napoletana. Inzia la carriera solista con la corale “Gli Angeli”, esibendosi in VATICANO dinanzi al Papa Giovanni Paolo II nel 1996. Dopo aver partecipato e vinto il Concorso Voci Nuove del Comune di Napoli, va in finale a Una voce per Sanremo nella città dei fiori, risultato che la porterà alla conquista del Premio Mia Martini. Nel 2017 si avvicina al mantra madre di Selene Calloni, con Loredana Salomone; la sua "voce mantra", originale e unica, diventa riconoscibile e amata dalla gente. Si esibisce quindi in spettacoli e seminari con tecniche vibrazionali di secondo livello e rituale dei sensi Osho Shamanic e School Waves of Energy insieme a Anatta Agim. Nel 2018 e 2019 porta la melodia napoletana in concerto anche in altri paesi come Francia e Spagna. Nasce così la sua collaborazione con Carlo Faiello che confeziona un inedito per lei dal titolo ''Madre Nera'' (Finalista Festival di Napoli New generation 2017), riscuotendo consensi di critica e pubblico.

Quali sono i suoi punti di riferimento all’interno del panorama napoletano? ''Murolo per me è un grande punto di riferimento per la sua classicità, raffinatezza e semplicità, poi adoro Pino Daniele che riterrei un artista senza confini come piace a me, e poi grandi autori come Di Giacomo, Bovio... la musica napoletana è ricca di punti di riferimento. Oggi apprezzo tantissimo Enzo Abitabile, che trasforma le sue note in un messaggio sociale, e ancora Enzo Gragnaniello, molto vicino alla mia natura sciamanica ed esoterica, e poi Carlo Gaiello. Che dire, oltre ad essere onorata di numerose collaborazioni, è moderno e profondo e mistico e e e ancora ancora protrei continuare per ore''.

Come è arrivata alla realizzazione del suo ultimo brano ‘L’Urdema Sagliuta’ e quali sono stati i suoi spunti iniziali? ''Quando credi nella magia degli incontri, si realizza, e questo singolo mi ha offerto un dono prezioso: l'incontro con Michele Bonocore e Ennio Mirra, che prima di tutto hanno ascoltato la mia storia e quello che avevo da dire al mondo, e poi con cuore e professionalità hanno sognato con me''.

Un brano con tante sperimentazioni sonore può essere considerato un brano all’avanguardia? ''All'avanguardia è tutto ciò che raccoglie l'esperienza del passato presente e futuro. L'amore è sempre all'avanguardia e questo brano è un mix di amore, che usa la musica, e la voce e le parole, il battito delle mani per sconfinare e comunicare senza limiti. Ecco, questa è un apertura che considero all avanguardia''.

Quale tematiche, solitamente, preferisce trattare all’interno dei suoi lavori? ''Io adoro cantare gli elementi della natura che ci circonda e della natura umana, amo la profondità delle emozioni e tutto quello che concerne il grande movimento corpo, mente, anima. Amo cantare la celebrazione della vita e ogni sua sfumatura''.

In quale momento della sua vita ha capito di voler diventare un’artista a tutto tondo? ''Non è una cosa che si comprende, è un bisogno, una spinta, in uno dei testi che ho scritto del mio spettacolo la Sirena mi canta dentro, dico che la paura blocca mentre l'amore spinge. Questa è stata (e lo sarà per tutta la vita) la chiave di svolta, tantissime volte paure, limitazioni e giudizi mi offuscavano la mente facendomi perdere, ma poi mi ritrovavo sempre''.

Quanto è importante, per lei, la contaminazione musicale? ''É l'essenza per me che sono una curiosa ricercatrice, è davvero così limitante non lasciarsi meravigliare dalla diversità che crea ricchezza, io credo nell'uno. Om è il suono dell'universo, non c'è separazione, e la vera evoluzione avviene attraverso una rete espansa''.

Quale consiglio vorrebbe dare alle nuovissime generazioni di artisti/e che hanno intenzione di intraprendere questa strada? ''Riconoscere la propria unicità, e manifestarla attraverso il proprio talento: ogni individuo è unico e dentro ha un mondo spesso inesplorato, dove risiede una qualità fondamentale, la creatività, che deriva dal creato. Ecco, manifesta la tua creatività, goditi il viaggio perché la meta è scritta''.