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09/06/2020   DISH FILLERS
  ''Ogni canzone è un nuovo esperimento, e ognuna racconta un frammento di noi...''

Tre giovani torinesi con la voglia di raggiungere i propri obiettivi: potremmo definirli così i Dish Fillers, due producer e musicisti, NicoFuzz e Robbi Maktub, e Garo Laohm (penna e voce) che tra tanti sacrifici e studi hanno iniziato il loro cammino nel 2018 pubblicando un ep e svariati singoli di cui l’ultimo intitolato “Tutto torna”.

“Tutto torna” è il titolo del vostro nuovo singolo uscito il 5 Giugno. Il videoclip fa riferimenti al lockdown. Di cosa parla e come è nato il video? ''Sinceramente le dinamiche sono state in parte forzate dal lockdown, avevamo in mente una cosa totalmente diversa, inizialmente, ma ci siamo dovuti adeguare. Abbiamo contribuito alla realizzazione del video ognuno a casa propria e Garo ha fatto il montaggio. L’idea era cercare di mostrare come creiamo le nostre canzoni, tra NicoFuzz al basso e al pianoforte, RobbiMaktub che scandisce il tempo sulla drum-machine per poi legare il tutto con i pad, e Garo che con la sua penna ci accompagna in altri mondi. Non ha la pretesa di essere un video con “significato” intrinseco, se così vogliamo dire, è più un suonare assieme all’ascoltatore, ogni volta che metterà play avrà i Dish Fillers che dalle prime alle ultime note e parole suonano e scrivono con chi ascolta''.

Qual è il filo conduttore che lega i brani che finora avete pubblicato e fatto ascoltare al pubblico? ''Sicuramente, per quanto riguarda il suono, un’attitudine fortemente classica. Ma per dirla tutta sono i Dish Fillers, ogni canzone è un nuovo esperimento, e ognuna racconta un frammento di noi, un’esperienza di vita o più semplicemente uno stato d’animo. Con ''We & Mr.Muddy'' abbiamo voluto fare un po' di blues e omaggiare uno dei musicisti che più ci ha ispirato. Da ''Uomini'' ad oggi abbiamo cercato il nostro sound che abbiamo (quasi) trovato con ''Tutto Torna'', ma siamo sempre alla ricerca di nuovi stimoli che ci spingono a sperimentare costantemente''.

“Non passa” è il vostro precedente singolo pubblicato in pieno lockdown. Il brano è molto diretto e parla di resa, quasi un brano di denuncia. Come è nato questo brano e qual è il messaggio che volete che venga recepito da chi lo ascolta? ''Garo: “Non Passa” è una traccia che racconta del momento esatto in cui dici: “Adesso basta, non ho più voglia di combattere” sia moralmente che fisicamente, perché nonostante gli sforzi che si fanno per riuscire a rendere sé stessi, e di conseguenza quello che ci circonda, migliori, la maggior parte di questi sono vani. L’attacco della prima strofa è abbastanza esplicativa del concetto “Io non penso più, non voglio farlo, voglio stare in mezzo al gregge, non contarlo”; la traccia, in questo momento, mi fa da monito per tenere duro e non cedere al “mollare” di nuovo (essendoci già passato), per chi si approccia per la prima volta al brano, spero che possa anche semplicemente farlo sentire meno solo nelle sue scelte, perché lottare per migliorare è una scelta e molto spesso comporta fatica, e se ti vedi “l’unico” a farlo è molto più facile smettere che perseverare''.

Dove vi vedete tra 10 anni? ''Non è facile pensare così avanti nel tempo, siamo davvero molto concentrati sul presente pur essendoci prefissati degli obiettivi molto precisi nel prossimo futuro. Ci auguriamo di poter vivere di questo lavoro''.

Un ep, singoli su singoli… quali saranno i vostri prossimi passi? ''Abbiamo un altro singolo in lavorazione che presenteremo a luglio. A inizio autunno lanceremo una raccolta di tutte le nostre collaborazioni passate, “Blu” con Ooof-line e “Still Standing” con Loco, più tre inediti di cui due con dei nomi importanti della scena underground. In inverno vorremmo riuscire a far uscire il nostro primo Ep con la formazione al completo, ci lavoriamo da un mese circa, ma non ci sentiamo di dare un data perché non vogliamo forzare i tempi''.