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10/06/2020   MARQUICA
  ''Possiamo essere dei fari per gli altri, dopo aver lavorato su di noi, sulle nostre priorità...''

Ciao Marquica! Per chi ancora non ti conoscesse, chi è Marquica e nasce il tuo amore per la musica? ''Marquica è un artista che ama scrivere, comporre, produrre, cantare e possibilmente ballare. Ha iniziato prestissimo a parlare e ad obbligare il vicinato ad ascoltare e prendere parte alle sue canzoni. Continua a farlo:) A parte gli scherzi, ho cominciato a cantare molto presto e a 4 anni ero già sul palco dato che i miei genitori organizzavano manifestazioni musicali nel mio paese. A 19 anni ho avuto il mio primo contratto discografico, ho fatto molti tour, ho scritto e cantato il disco ''Jaz'' coi Dirotta su Cuba, avuto un bimbo, scritto e prodotto il mio disco solista e nuovi singoli tra cui quest'ultimo ''Catarifrangenti''.

Recentemente è appunto uscito il singolo con videoclip “Catarifrangenti”. Perché il brano si intitola proprio così? ''Catarifrangenti è una parola bellissima, ritrovata in un blog l'anno scorso. In realtà leggendola ha cominciato a suonarmi in testa ritmicamente e la canzone si è srotolata da sola in poche ore. Non ho cercato la parola "strana o originale", mi è arrivata in faccia e l'ho accolta''.

“Catarifrangenti”, oltre ad essere un pezzo incredibilmente orecchiabile con le sue sonorità electro pop, lancia anche un messaggio importante. Ce lo spieghi? ''I catarifrangenti vivono di luce propria riflettendola nella stessa direzione da cui proviene. Mi piace l'idea che anche noi umani potremmo essere dei fari per gli altri, dopo aver lavorato su di noi, sulle nostre priorità, sull'attenzione, su quello che potremmo scegliere per stare e fare bene, sulle relazioni dannose da evitarci per crescere al meglio. Siamo specchi riflettenti e potremmo concederci molto di più se lo volessimo davvero, avendo sia maggiore amor proprio che inevitabilmente gioverebbe anche al resto del mondo. Il fulcro è sicuramente lo stupore e il desiderio di essere in primis degli esempi coerenti. E credo sia un lavoro necessario soprattutto in questo momento storico delicato''.

Torniamo a te. Come e quando nasce il tuo amore per la musica, che ti ha portata a diventare interprete (ricordiamo che sei stata voce dei Dirotta su Cuba) e cantautrice? ''Ho sempre scritto nascendo in una famiglia molto artistica e vivace. Ho frequentato scuole che mi hanno permesso, dal primo giorno, di mettermi in discussione, lavorare e conoscere ambienti e situazioni in cui potessi cantare chi sono. Dopo un'apparizione televisiva dove facevo la modella-cantante, conobbi il bassista dei dirotta su Cuba che mi propose il provino e da lì sono stata la loro front girl per anni. Da cosa nasce cosa, ed ora eccomi qui con ''Catarifrangenti''.

Dopo “Catarifrangenti” quali saranno i progetti nei quali ti vedremo impegnata? E in che veste? ''Sto scrivendo uno spettacolo teatrale che andrà in scena ad ottobre a tema green, e che girerà spero anche tutta l'Europa. Sono entusiasta di collaborare con artisti nuovi e per una causa a cui tengo particolarmente. Nel mentre scrivo anche per il mio progetto pop nuovi brani, che vedranno la luce il prossimo inverno''.