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19/06/2020   NICO
  ''Non hai mai commesso un errore se non hai mai tentato qualcosa di nuovo...''

Terzo singolo per Nico, all’anagrafe Nicola Faimali, ex bassista di Dente e avviato a una carriera solista tra cantautorato e pop. “Imparare a nuotare” è la sua nuova canzone, accompagnata anche da un clip girato in una ex chiesa con il ballerino e performer Francesco Beltrani. Gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Terzo singolo e nuovo approccio sonoro: come mai hai deciso di staccarti un po’ dal mood cantautorale? ''Mi è sempre piaciuto sperimentare e giocare con la musica senza rimanere fermo su un genere o un altro, diciamo che già dai primi provini del disco ho spinto in una direzione che non era il solito piano e voce. Una direzione presa quasi in uno stato di Serendipità, ed essendo io il produttore artistico di me stesso non ho trovato nessun ostacolo 😂''.

Ci racconti qualcosa di più di “Imparare a nuotare”? ''Potrei iniziare dicendo che non sono un nuotatore provetto: essendo un segno di terra, l’acqua non è uno dei miei elementi preferiti (specie quando non si tocca), ma zodiaco a parte l’idea per il testo è partita da una citazione di Einstein: “Non hai mai commesso un errore se non hai mai tentato qualcosa di nuovo”. Questo concetto molto semplice mi ha fatto riflettere su quante volte si perdono di vista gli obiettivi principali nella vita, più ci riflettevo e più mi ripetevo “non c'è niente di male”, dopo tutto è l'uomo a essere attaccato alle proprie idee piuttosto che alla realtà''.

Hai girato il video in una ex chiesa con il ballerino Francesco Beltrani. Ci spieghi il perché della scelta del performer e della location? ''Perché ho scelto Beltrani è chiaro, perché è un figo! Ha uno sguardo che buca la videocamera, e poi è veramente preparato e professionale. La location è venuta di conseguenza, volevamo uno spazio ampio per farlo muovere e ballare in tutta libertà, ma allo stesso tempo doveva essere una location che avesse un certo spessore, abbiamo fatto qualche ricerca e dopo aver visto le foto ho pensato “ca**o, è perfetta! ”. Doveroso è anche un particolare ringraziamento a chi ci ha permesso di girare in quella location e cioè Enrica De Micheli, si è dimostrata da subito molto collaborativa e comprensiva''.

Hai lavorato con tanti grandi nomi nella tua carriera. Chi ti ha lasciato il ricordo più indelebile? ''Manuel Agnelli! Un vero professionista in tutti i sensi! Con Dente stavamo provando lo spettacolo di chiusura del primo tour teatrale e tra i vari ospiti c'era anche Manuel. Abbiamo praticamente stravolto “Male di miele” facendolo diventare un pezzo jazz, lui è sempre stato partecipe e divertito, ricordo che la sera del concerto arrivò nei camerini del teatro Dal Verme di Milano, sorridente, con un frac preso in affitto per sembrare ancora più crooner...''.

Quali sono i tuoi piani ora? ''Ora mi sono imposto di finire il disco e mi piacerebbe farlo uscire appena dopo l'estate''.