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21/06/2020   GIEI
  ''Sono ossessionato dal tempo. E, nell’esserlo, lo gestisco male...''

Il cantautore ligure GIEI torna a far sentire la sua voce con “Fuori Tempo”, singolo estratto dal suo album d’esordio “Panic”, accompagnato per l’occasione da un ipnotico videoclip realizzato in collaborazione con i ragazzi della Filetto Films. Abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con l’artista. Ecco cosa ci siamo detti!

Partiamo con una domanda semplice e mai banale: come stai? ''Bene, ma ho sonno. Sto cercando di bilanciare le ore di sonno con i millilitri di caffè, però mi sa che sto sbagliando le dosi…''.

Hai scelto di lasciare ancora spazio ad un brano tratto dal tuo disco d’esordio “Panic”, uscito lo scorso dicembre. Da cosa dipende questa scelta? ''È una scelta fatta prima dell’uscita del disco. Infatti, il videoclip è stato girato l’estate scorsa. I lavori di post produzione sono stati molto lunghi ma hanno dato frutto a un video di cui sono felicissimo. Questo sarà l’ultimo singolo e chiude il ciclo di ''Panic'', un ciclo bizzarro se pensi che il primo singolo “Sereno Imbecille” è uscito quasi due anni prima del disco! But that’s another story!''.

D’altronde, da quello che dici nella canzone, il tempo ha poca importanza per te, giusto? ''No, al contrario! Ne sono ossessionato. E forse nell’esserlo lo gestisco male. La canzone, infatti, vuole descrivere questo conflitto: il farsi fregare dall’inerzia delle cose e dalla passività, e considerare poco il tempo che hai vissuto o mentre lo stai vivendo. Poi un giorno ti svegli e pensi “Sono già passati 8 anni?! Ma come è possibile?!”, e ti dai da fare per essere meno ''Fuori Tempo'', appunto''.

Il brano è accompagnato da un videoclip estremamente interessante e articolato, frutto della collaborazione con i ragazzi della Filetto Films. Da cosa avete tratto ispirazione per la realizzazione del video? ''Già da subito volevamo fare un video in VFX, quindi con molti effetti in green screen. Le motivazioni sono principalmente due: la prima era la mia volontà di tradurre visivamente il loop della mia chitarra e il sound della canzone, che in qualche modo si compone in maniera additiva con strumenti ed effetti sonori che pian piano aumentano il volume del suono. Credevo quindi che la giusta trasposizione a video fosse qualcosa di molto artificiale. La seconda motivazione era fare un video che nel 2020 andasse un po’ fuori dagli schemi. Non è originale, diciamocelo, per niente! Ci sono reference come ''Seven Nation Army'' dei White Stripes e ad altri grandi video in green screen. Però oggi, che a mio parere nella cosiddetta scena indie c’è uno stile di video molto omologato - quel Lo-Fi che non sai mai se è fatto apposta oppure no - invece noi volevamo remare contro e fare qualcosa di altamente hi-fi! Forse perché non appartengo propriamente a quella scena lì…''.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal futuro di GIEI? ''Nuovi pezzi, certamente. Sto registrando delle demo e vediamo quando riuscirò a registrare il disco. Stavolta spero di non farmi fregare dal tempo! P.S: appena ci sarà l’occasione non vedo l’ora di tornare live!''.