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18/09/2020   LAS FLORES MOLESTAS
  ''La musica come mezzo per cercare di buttare giù i muri che ci dividono...''

E’ vero che Padova è una sorta di microcosmo musicale? Sentite di far parte di una scena? Siamo nuovi in città, ci portate da qualche parte? ''Padova è ricca di locali che fanno musica dal vivo, parchi che organizzano festival come l’Arcella Bella, a parte quest’estate ogni anno si svolge lo Sherwood Festival che è il festival indipendente di musica più grande in Italia! Gli amanti del jazz vanno al Nadir che settimanalmente organizza concerti e jam session, anche il Re Fosco e il Vizio organizzano jam session jazz o anche free, libere. Ci sono poi tanti altri locali, i padovani amanti del blues e del rock non possono non conoscere l’Osteria Barabba, dove ha suonato Tolo Marton di recente, e il Chiosco/Fishmarket che è forse il locale di musica dal vivo più importante in città. Noi ci sentiamo parte un po' di tutte le scene perchè non abbiamo un genere predefinito, ci piace sperimentare e siamo attratti tanto dalla musica folk (il delta blues ad esempio) quanto dalla musica elettronica (St Germain, Fat Boy Slim, Prodigy, Dub FX…). Ovviamente parlo un po' al passato e un po' al futuro, attualmente tutti questi locali sono attivi ma hanno dovuto ridurre moltissimo il numero dei live''.

E invece, che rapporto avete con Berlino? ''A Berlino ha vissuto alcuni anni il fondatore del progetto Federico Ficarra, in quella città ha composto le canzoni ed organizzato varie parate carnevalesche in alcuni dei club più prestigiosi della città come il Kit Kat Klub, l’Insomnia, l’SO36, Brunnen70 oppure a Mauerpark e Goerlitzer Park! Ad ottobre faremo una premiere del videoclip di ''At The Station'' in un importante teatro di Berlino e contestualmente faremo un concerto (speriamo sia possibile fare anche una piccola parata) per presentare il disco in uscita il 1 ottobre''.

Ma, partendo dalle basi, ci spiegate da dove arriva il nome del vostro progetto? ''Il nome Fiori Molesti ha molteplici significati, simbolicamente nasce da una storia d’amore travagliata che ha spinto Federico ad eseguire delle serenate per una sua ex ragazza che aveva abbandonato tempo addietro a causa di problemi di salute. Più in generale, essere fiori molesti significa fare festa, essere esuberanti, latini, rock’n’roll, essere vivi e socievoli, cercando di portare un sorriso a quelli che sono aperti, ricettivi verso il gioco dell’arte. Significa anche cercare di portare, consapevoli dell’altrui sensibilità e senso del pudore, la musica e l’allegria laddove c’è silenzio e lutto, laddove c’è cinismo e paura, chiusura, significa usare la musica come mezzo per cercare giocosamente di buttare giù i muri che ci dividono come persone: facendo una parata marciante tra i tavoli di un locale o in mezzo ad una strada, immaginando di trovarsi nel bel mezzo del carnevale del Mardí Gras a New Orleans oppure di essere dei mariachi messicani che portano la musica verso le persone con una serenata itinerante''.

E, in definitiva, di cosa parla ''At The Station''? ''Il testo della canzone è semplice, narrativo: parla del passato, del presente e del futuro. Inizia con il ricordo di un incontro alla stazione dei treni di Berlino, un ricordo speciale perché associato ad un regalo, ad un bel momento di quella relazione. Poi parla del presente, senza voler spiegare i problemi di salute (dichiarati invece nella canzone ''My Light Is Gonna Shine'' che infatti ha preceduto il vero singolo) che mi hanno portato ad allontanarmi dalla mia ex, esprime semplicemente la sua volontà di non riprendere la relazione e rivolge una preghiera di ascoltare la musica che le ho dedicato. L’ultima parte del testo, omessa nella versione particolare adattata per il video, parla della visione, del sogno di un incontro futuro sempre alla stazione…rappresentato comunque nella scena della danza al lago, e finale del videoclip con un nuovo amore, una nuova partenza''.

E adesso? Cosa c’è nel futuro dei Las Flores Molestas? ''Ci sono molte aspettative, abbiamo iniziato a lavorare a questo album nel 2017, l’album ha richiesto moltissimi sforzi ed energie ma ne siamo estremamente soddisfatti, abbiamo avuto la fortuna di collaborare con musicisti veramente eccezionali. Ad ottobre faremo una premiere del videoclip e concerto per presentate l’album in un famoso teatro di Berlino, il Ratibor o l’English Theater, e ci auguriamo sia possibile celebrarlo anche al Kit Kat Klub o altri club analoghi. Analogamente siamo fiduciosi di trovare presto un’agenzia di booking e di poter presentare l’album, oltre che a Padova il 27 settembre con parate itineranti, anche a Bologna, a Milano, Roma, Napoli, Palermo… questo il futuro prossimo, per il futuro un po' più remoto vogliamo trovare un’etichetta estera, preferibilmente americana, e stiamo pensando di trasferirci in Spagna nel 2021, ci sentiamo più messicani che italiani, anche se il Messico pensiamo sarà più una metà d’arrivo o di passaggio...''.