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25/11/2020   DEALER
  ''Dealer è un po' la mia seconda personalità, quella più estroversa e più bastarda...''

In occasione dell’uscita del suo nuovo Ep, intitolato ''Interrail'', abbiamo fatto un paio di domande a Dealer, un rapper di Domodossola che, da poco, si è trasferito a Milano.

Innanzitutto le presentazioni: chi è Dealer? ''Dealer è un po’ la mia seconda personalità, quella più estroversa e più bastarda. È nascosta dentro di me e, tramite la musica, esce fuori''.

Rispetto ai tuoi progetti precedenti, secondo te, quale marcia in più ha “Interrail Ep”? ''Beh, sicuramente ha molta più maturità sopratutto nei testi. È un progetto molto più curato nei minimi dettagli e ha molta più sperimentazione, dai beat alle melodie vocali. È soprattutto il frutto di tutta l’esperienza e i sacrifici fatti fino ad ora''.

Sulla tua evoluzione, quanto hanno influito tre fattori come le produzioni di Promo L’Inverso, il team di GrooveDiamondMusic e la collaborazione con il Goldeneye Studio? ''In realtà io sono una persona che sa molto quello che vuole e quello che deve fare… Mi è sempre piaciuto cambiare, provare e buttarmi in modi nuovi di cantare per arrivare a un qualcosa di concreto che mi potesse soddisfare. Sicuramente i beat, lo studio e la realtà GrooveDiamond mi hanno aiutato ad essere sempre motivato e carico per continuare questo percorso ma, in primis, la mia spalla è il mio manager Andrea Toscani (JJToscanellow). che mi sostiene in tutto''.

È cambiato qualcosa, a livello di ispirazione musicale, dopo il tuo trasferimento dalla tua città natale a Milano? ''Assolutamente sì! Diciamo che già l’aria di Milano, quando comunque arrivi da un paesino molto piccolo, ti cambia tutto. È sicuramente nuovo il mio modo di vivere che, a sua volta, ha influenzato la mia ispirazione musicale''.

Che rapporto hai con M-Click, tuo socio in progetti precedenti e, soprattutto, ci sarà mai un seguito di ''Swago''? ''Con M-Click ci conosciamo da tanti anni ed è uno dei miei più grandi amici e, sicuramente, continueremo a collaborare nell’intermezzo dei nostri progetti da solista. ''Swago'' è stato il nostro primo album ufficiale, fatto in maniera molto amatoriale, e penso che, in futuro, ci sarà un seguito.. Anche perché, quando collaboriamo, siamo super carichi!''.

Ti manca suonare sui palchi? Stai già lavorando a qualcosa di nuovo? ''Suonare sui palchi mi manca molto, anche perché è un buon modo per farsi conoscere in maniera diretta dai tuoi possibili futuri fan, soprattuto perché dal palco trasmetti a pieno le emozioni contenute nelle canzoni e questo li cattura ancor di più. Purtroppo stiamo attraversando questo brutto periodo, a causa del Covid19, e si spera che tutto torni alla normalità''.