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23/02/2011   POWERSOLO
  Intervista con la band danese in occasione del tour italiano di presentazione del nuovo album 'Buzzhuman'

I Powersolo sono una band danese composta da due fratelli, Kim Kix e The Atomic Child, soprannominati The Railthin Brothers a causa della loro scheletrica corporatura. Ciò che distingue questa band da tutte le altre è sicuramente il loro sound, chiamato “Donkey Punk”: una combinazione di rockabilly, country, blues e surf rock, mixato con una buona dose di punk. Negli ultimi tre anni, la band è stata in tour con artisti del calibro di The Hives e Jon Spencer, che ha scelto di essere affiancato proprio da loro per 4 tournée. Spencer e Matt Verta-Ray li hanno inoltre scelti per portare avanti il loro nuovo progetto: Heavy Trash. Nell'ultimo anno, i Powersolo hanno inoltre esordito per la prima volta in Italia, nel Giugno 2010, come co-headliner all'interno del Ragnarock Nordic Festival. Sono tornati di recente nel nostro Paese per il loro primo tour italiano, dal 22 al 26 Febbraio a La Spezia, Cesena, Milano, Torino e Modena. Durante la tournée hanno presentato il loro nuovo album “Buzzhuman”, che arriva dopo il successo di “Bloodskinbones”. Come definireste il vostro ultimo album e cosa lo differenzia dai vostri precedenti dischi? ''“Buzzhuman” è sicuramente un album di hit. E' ricco di canzoni potenti, ricche di chitarre suonate alla massima potenza! Durante la registrazione nessuno ci ha influenzati, il disco è stato curato solo da noi, per questo abbiamo potuto esprimere al meglio il sound che avevamo in testa''. Siete stati in tour sia in America che in Europa... quali sono le differenze più significative tra le rispettive scene musicali? ''La differenza più evidente è che in America i club non hanno giorni di chiusura, ci sono concerti tutti i giorni e ciò rende la scena musicale molto viva ed attiva, si respira un'atmosfera speciale! Anche in America, come in Francia, Spagna e Italia, molto spesso i concerti sono tenuti in edifici storici, piazze suggestive o antichi teatri...suonare in questi luoghi ci piace molto, hanno un non so che di magico! Comunque, non abbiamo un paese preferito rispetto ad un altro, ci piace fare tour ovunque, l'importante è darsi al pubblico al 200%!''. Quali sono le vostre influenze musicali? ''Non abbiamo influenze specifiche; qualsiasi band o artista che abbia un messaggio da esprimere può in qualche modo influenzare la nostra musica e noi stessi''. Come definireste in due parole l'esperienza fatta in tour accanto a Jon Spencer? ''Impegnativa ma davvero divertente!''. I vostri concerti sono uno show unico, sul palco siete davvero dei pazzi scatenati... qual'è la cosa più strana che vi sia capitata durante un concerto? Kim Kix: ''Io sono davvero pazzo, e non solo sul palco! Una sera, durante un concerto in Francia, ho incitato chiunque lo volesse tra il pubblico a darmi uno schiaffo. Peccato che l'invito sia stato accolto da un gigantesco omone rockabilly... mi ha schiaffeggiato così forte che sono caduto a terra. Ho ricevuto uno schiaffo dopo averlo chiesto... diciamo che me lo sono meritato!''. Dopo la vostra esperienza al Ragnarock Nordic Festival, cosa vi aspettate da questo tour italiano? E cosa dovrebbe aspettarsi il pubblico italiano da voi? ''Ci aspettiamo di incontrare gente che ami e apprezzi la nostra musica e di fare un sacco di conoscenze. Inoltre non vediamo l'ora di mangiare... il vostro cibo e i vostri vini sono eccezionali! Il pubblico si deve aspettare molto, moltissimo divertimento... faremo di tutto per farli scatenare!!!''. (Valentina Corna)