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02/06/2011   EFFETTO DOPPLER
  'Lavorate sodo e credeteci. Realizzerete i vostri sogni!'

La massima del titolo, Enrico Bergamo, Gabriele Papadia e Alessandro Spedicati l’hanno sperimentata sulla loro pelle. Una volta smessi i panni di concorrenti di X Factor, si sono rimboccati le maniche e hanno continuato a perseguire il loro sogno. I risultati non si sono fatti attendere. Si stanno preparando ad un’estate in giro per l’Italia. Sono pronti ad approdare sul palco del Festival Show e ad animare le piazze con il loro: “Apro gli occhi tour”. Ecco cosa hanno raccontato nell’intervista rilasciata a Music Map. La vostra è una formazione recente. Si può dire sia nata in concomitanza con X Factor. E’ un dato di fatto che accanto a chi apprezza i talent, c’è chi nutre forti pregiudizi verso gli artisti nati da un format televisivo. Recente è la polemica di Emma Marrone verso chi la definiva un “prodotto”. Cosa vi sentite di dire a quella parte di pubblico? ''Dobbiamo essere realisti! I talent show sono diventati ormai di fondamentale importanza per tanti giovani cantanti che, come noi, sognano di arrivare in alto e calcare palchi importanti. Noi però abbiamo potuto contare anche su un lungo periodo di sana gavetta individuale, che ci ha sicuramente giovato e ci ha preparato a ciò che stiamo affrontando ora. Molti arrivano al successo davvero troppo presto. Per quanto riguarda Emma, conoscendola personalmente, possiamo dire che possiede il pregio di dire sempre ciò che pensa. Condividiamo il suo pensiero. Parlare di “prodotto” non è il massimo per definire un artista, ma purtroppo è così che probabilmente si viene visti dal mondo della discografia''. Credete che in Italia ci sia un genere musicale che viene penalizzato? Se, ad esempio, la vostra stazione radiofonica preferita vi affidasse, per un giorno, il controllo totale della programmazione, cosa fareste? ''Una delle nostre principali caratteristiche è il fatto di essere un gruppo vocale, quindi di cantare a tre voci. Questo genere, che altrove è molto apprezzato, in Italia non ottiene molto spazio. Siamo certi però che la nostra tenacia e la voglia di credere in quel sogno, che con X Factor si è in parte realizzato, ci sapranno ripagare. Se, per un giorno, potessimo controllare la programmazione radiofonica di sicuro daremmo ampio spazio agli artisti emergenti. Noi stessi ci inscriviamo in questa categoria e sappiamo quanto sia importante la promozione e la visibilità quando si è agli inizi. Peccato che ad alcune radio sembri non importare!''. Avete partecipato alle selezioni dell’ultima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Apro gli occhi al mondo”. Un brano dinamico, che resta impresso nella mente con facilità e che trasmette un profondo senso di libertà ed una certa voglia di evasione, ma che sembra avere uno stile molto diverso dai classici canoni sanremesi. Cosa vi ha portato a fare questa scelta? ''Con questo brano ci tenevamo a trasmettere un profondo amore per la vita, oltre alla libertà che si prova nel riuscire a prenderla come viene, senza troppi pensieri. Sul palco dell’Ariston desideravamo portare noi stessi, la nostra passione e il nostro modo di vivere la musica. Non aveva senso confezionare un brano appositamente per l’occasione e da cui poi finivamo col non sentirci rappresentati veramente. Essere se stessi e presentarsi con il proprio stile, anche in un’occasione importante come il Festival di Sanremo, è di sicuro la scelta più giusta. Crediamo si tratti semplicemente di non tradire noi stessi e chi ci segue''. L’attore e musicista Jacopo Sarno ha recentemente dichiarato che, dopo aver presentato un paio di brani alle selezioni sanremesi con esito negativo, non pensa di fare ulteriori tentativi. Qual è il vostro punto di vista a proposito? Sanremo risulta ancora tra i vostri obiettivi? ''Certo! Sanremo resta una vetrina importantissima per giovani artisti come noi che hanno costante bisogno di far ascoltare la propria musica e di presentare i propri progetti al grande pubblico. E poi sarebbe un vero onore essere su un palco dove si sono esibiti i più grandi nomi della musica italiana. Di sicuro ci darebbe una carica in più per fare sempre meglio. Ci riproveremo eccome!''. Negli ultimi tempi siete stati protagonisti di importanti iniziative benefiche. Siete i testimonial del progetto “Salento Solidarietà” promosso dall’associazione ''Cuore Amico''. Cosa vi ha spinto a sposare questa causa? ''Siamo convinti che la musica debba andare incontro a chi ha bisogno, ogni qualvolta se ne presenti la possibilità. Dandosi una mano l’un l’altro è molto più semplice affrontare i momenti in cui la vita ci mette alla prova. Questa convinzione era espressa nel nostro brano “Un amico per te” che l’associazione ''Cuore Amico'' ha poi scelto come inno. Per noi è stato un privilegio essere coinvolti nella battaglia che, da anni ormai, questa associazione porta avanti per migliorare le condizioni di vita di bambini diversamente abili. Partecipando in prima persona alle sue iniziative e confrontandoci con chi convive ogni giorno con gravi patologie, ci siamo resi conto di quanto siamo fortunati e siamo quindi pronti ad essere di supporto a qualunque iniziativa sia finalizzata ad alleviare le pene di chi versa in condizioni di sofferenza''. Un’altra iniziativa che si basa sul binomio musica-solidarietà è la prossima uscita di un cd che vi vedrà al fianco di interpreti come Pierdavide Carone, Alessandra Amoroso, Giusy Ferreri e tanti altri. Come nasce questa collaborazione? ''L’iniziativa nasce per sostenere la causa di Giorgia Pagano, una bimba di quasi 3 anni, originaria di Lecce. Giorgia è affetta dalla sindrome di Berdon, una rarissima malattia all’intestino. Così ci siamo uniti ad altri amici, come Pierdavide, Giusy, Alessandra, Sud Sound System e tanti altri, che condividono la nostra stessa grande passione per la musica e che, come noi, hanno voglia di impiegare tutte le loro forze per offrire un aiuto concreto a questo delicato caso. Vogliamo bene a Giorgia ed ammiriamo la forza di sua madre Elisa, per questo continueremo a perorare questa causa per darle l’attenzione che merita! Pierdavide ha scritto per lei “Resta qua”, una dolcissima ninna nanna, che è stata poi eseguita da tutti noi. Questo sarà solo uno dei brani presenti nel cd che presto uscirà in tutta Italia e il cui ricavato verrà devoluto alla piccola''. State per partire per una nuova avventura. Siete infatti tra gli artisti che si esibiranno sul palco del Festival Show. Come vi state preparando per questa esperienza? ''Siamo entusiasti e onorati di essere ospiti del Festival Show 2011 e di esibirci accanto a grandissimi nomi del panorama musicale italiano. Siamo pronti ad affrontare le splendide piazze che ospiteranno l’evento e le platee che ci verranno a trovare. Desideriamo regalarci e regalare grandi emozioni a tutti coloro che ci ascolteranno. Per noi è importantissimo trasmettere al pubblico le sensazioni che proviamo quando viviamo la nostra passione, e questa è di sicuro un’occasione magica per farlo''. Dal vostro percorso fino a qui, c’è qualcosa in particolare che avete imparato e che volete condividere con i lettori? ''Nessuno vi regala nulla. Lavorate, lavorate, lavorate, credeteci, credeteci,c redeteci. Ce la farete!''. (Daniela Seclì)