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28/07/2006   FABRI FIBRA
  Un 'tradimento' che lo porta in hit parade

Era chiaro a tutti che Fabri Fibra fosse un osso duro: lo si capisce dal suo nuovo album "Tradimento", ma anche dai dieci anni di attività che ha alle spalle. Lui, certo, non ne fa mistero ed è pienamente consapevole delle sue potenzialità. Lo incontriamo e ci appare sicuro, parla di sé con estrema coscienza e sensibilità e lancia anche qualche sfida. La nostra chiacchierata con il discusso rapper di Senigallia inizia proprio dal suo ultimo, grande successo: l'ascesa alla vetta della classifica degli album più venduti in Italia. Quando gli chiediamo cosa ha provato, ci risponde pungente "E' come se avessi letto ieri le istruzioni della lavatrice e mi trovo a ora a doverla montare in casa". Impreparato? Forse solamente sorpreso, ci spiega "Ora mi vedo al top della classifica, ho detronizzato persino i Red Hot Chili Peppers, ma in fondo io questo linguaggio non lo capisco". Il linguaggio del mercato musicale probabilmente gli risulta strano, ma quello degli MC proprio no. Al motto di "Se vuoi stupire, devi andare oltre", Fabri Fibra infila rime con una tecnica degna di ogni freestyler che si rispetti. Conscio delle sue capacità, commenta il suo successo in rapporto alle sue capacità con convinzione e chiosa con una sfida, "Il mio successo è un fenomeno, un'alchimia, un momento storico. Ho troppa tecnica nelle metriche, se qualcuno si inventa qualcosa di meglio..." A lingua sciolta, inforna anche testi che hanno destato l'attenzione dei media perché toccano argomenti scottanti, usano parolacce e diventano scomodi. Anche su questo tema appare sicuro della sua strada: "Il mio modo di scrivere e comunicare non è diverso da quello che usano tutti gli altri ragazzi. Passo le serate con gli amici al bar a parlare di quello che succede nella cronaca, c'è sotto una marmellata di paura che non vale nemmeno la pena di indagare. E' paura generale e io sdrammatizzo". Puntualizza anche di non sentirsi affatto il rappresentante di una generazione, almeno non intenzionalmente, "E' un paradosso, perché io scrivo principalmente di ciò che mi passa per la testa e non di quello che mi sta intorno". Il significato del "Tradimento", invece, lo motiva così: "Essere qui in TV, fare interviste è conseguenza del fatto che io abbia tradito un sacco di consigli, quelli che mi davano le persone che volevano facessi diversamente. Ho tradito alcune aspettative e magari anche il movimento. In realtà io ci vedo poco tradimento, ho solo rappresentato quello che sono". I legami con una major non sembrano metterlo in difficoltà: "Se mi dicessero di cambiare, sceglierei di tornare dove lavoravo prima. Non voglio morire artisticamente, questa musica mi ha salvato dalla banalità quotidiana, quindi non voglio sminuirla". Agli ottimi propositi deontologici, si aggiungono i progetti concreti come i concerti e quelli tipici di un tipo à la Fabri Fibra: una collaborazione - vera o presunta - con Eva Henger! (Mtv)