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14/06/2012   VALTER MONTELEONE
  'Grazie per la cortesia e la bontà di ascoltarmi...'

''HillPark'' è il tuo nuovo disco, nel quale spicca subito la solitudine esecutiva: registrare tutto da solo è stato una necessità, una comodità o una sfida? "In passato avevo già avuto esperienze di registrazioni con vari gruppi, sia in studio sia durante concerti live; ho voluto sperimentare il modello “one man band” per pura curiosità, sapendo a priori che avrei avuto qualche difficoltà tecnica. Inoltre scrivere gli arrangiamenti dei miei brani per i singoli strumenti è stato piacevolissimo ma per ascoltare il risultato finale della registrazione bisognava attendere il termine delle varie sessions in studio!". Si percepisce subito una serie di riferimenti a storie, viaggi, geografie e luoghi: ''HillPark'' ha le sembianze di un “diario di viaggio”… "…Infatti, alcuni brani dell’album si ispirano ad alcune luoghi per me significativi: la Toscana con i suggestivi colori delle campagne senesi e la Fortezza di Montalcino (SI), mio paese natio; la macchia mediterranea, le incantevoli spiagge ioniche della Puglia e il Castello Aragonese di Taranto, splendida città dove vivo con la mia famiglia da tanti anni; il green dei giardini e dei parchi di Londra, immagini di un recente viaggio in UK; “last but not least” il Brasile, che non ho mai visitato, la cui musica mi affascina fin dalla mia adolescenza". I brani dell’album spaziano tra diverse atmosfere: c’è un genere o una corrente che ritieni a te più congeniale? "Potrà sembrare strano, ma il genere più congeniale dipende dallo strumento con il quale mi sento più a mio agio; jazz e bossanova per la batteria, Hammond (…ad avercelo!) e basso per il progressive rock! Va detto che tutti i brani dell’album si prestano ad essere suonati in jam session, utilizzando il tema proposto ed improvvisando nelle parti A, B o C, secondo lo standard delle partiture jazz". I pezzi del disco sono nati nello stesso periodo oppure ognuno ha una sua storia e una sua genesi? '''Bossando' nasce nell’ormai lontano 1967, quando suonavo la chitarra ritmica in un gruppo pop, dopo aver accompagnato in una jam session un chitarrista che suonava magicamente musica brasiliana. E’ rimasta “nel cassetto” fino al 2009! Gli altri brani sono stati composti in sequenza nel 2010". Negli ultimi tempi hai collaborato con la progressive-rock band dei Plurima Mundi: che differenze ci sono tra la tua proposta e la loro? "La musica dei Plurima Mundi riveste un ruolo ben definito, quello del progressive rock. Ho fatto parte, come drummer, della prima formazione nel 2004 (preparando in studio un tributo a PFM e YES) e nella più recente come percussionista, in concerto live dell’estate 2010. La proposta di ''HillPark'' è invece allargata a varie sfaccettature, jazz, blues, rock e bossanova; ho cercato di fissarle contenendole in una semplice esposizione di temi, senza alcuna pretesa di virtuosismi. La presentazione del cd contenuta nel libretto, scritta dal M° Cosimo Damiano Lanza dell’Accademia Musicale Mediterranea di Taranto, ribadisce questo concetto". Massimiliano Monopoli, artefice dei Plurima Mundi, ha definito la tua una “musica paesaggistica”: concordi con questa ‘etichetta’? ''Sicuramente. Eravamo in macchina sulla litoranea jonica, mentre ascoltavamo il risultato del mixing appena ricevuto e Massimiliano lo ha definito così. Credo che sia la definizione che meglio rappresenta la mia musica". In studio la presenza dell’ingegnere del suono Luca Scornavacca è stata preziosa: qual è stato il suo contributo? ''Preziosa e determinante per la riuscita del progetto: Luca Scorny, fonico di spessore e di notevole esperienza sia in studio sia nei concerti live, con la sua pazienza… e professionalità mi ha supportato con disinvoltura in questo percorso''. ''HillPark'' è un’esperienza che rimarrà in studio oppure stai pensando a un “prolungamento” live? ''Se capiterà l’occasione di collaborare con dei musicisti mi piacerebbe proporre i brani di ''HillPark'' in versione jazz o rock, anche inserendoli in una scaletta più ampia. Se non sarà possibile, ''HillPark'' va bene così!". Il successore di HillPark ne seguirà la scia oppure hai già in mente qualcosa di diverso? ''Il nuovo album probabilmente seguirà la scia dei generi già proposti ma l’esecuzione non sarà più solitaria; non voglio anticipare nulla ma alcune collaborazioni con validi musicisti si stanno delineando all’orizzonte. Incrociamo le dita… Grazie per la cortesia e la bontà di ascoltarmi!".