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14/05/2021   MALDIMARTE
  ''Il rock ora ha un ruolo secondario, di nicchia, ma ciò a noi non dispiace...''

Dal 26 marzo è disponibile in rotazione radiofonica “RESPIRERÒ” (Alka Record Label), il nuovo brano del duo MALDIMARTE già presente su tutte le piattaforme di streaming ed estratto da “VICINI DI CAOS”, il nuovo EP in uscita sui digital stores lo stesso giorno. Con questo nuovo brano, i MALDIMARTE traspongono sul piano musicale una riflessione incentrata sul qui ed ora, su questo surreale periodo storico in cui tutto è rimesso in discussione alla velocità di una centrifuga in un frullatore. “RESPIRERÒ” è una canzone che canta e descrive una realtà in cui son cambiate le nostre priorità e, con esse, la nostra percezione del mondo in cui viviamo. Questa nuova, inaspettata dimensione esistenziale è il fil rouge che lega simbioticamente le quattro tracce contenute in “Vicini di Caos”, primo EP dei Maldimarte. I brani son stati registrati presso l’Animal House Studio di Ferrara e il progetto vede la produzione artistica di Michele Guberti e il mastering a cura di Manuele Fusaroli (Zen Circus, Tre allegri ragazzi morti, Luca Carboni, Nada, Andrea Mirò, Teatro degli Orrori, e altri). Il videoclip ufficiale di “Respirerò” è una sequenza di immagini metaforiche atta ad enfatizzare la tematica del brano: il focus è su una finestra che si “affaccia” sull'anno in cui tutto è cambiato nelle nostre vite e che racconta l'ansia di un presente pieno di incognite più di quanto fosse fino a ieri il futuro. Ecco cosa ci hanno raccontato!

Come vi siete conosciuti voi due? ''Per caso, in un pomeriggio di inizio millennio a casa di un amico in comune, mentre eravamo intenti a studiare le tablature per chitarra di grandi classici del rock''.

E’ difficile essere duo e una band rock allo stesso tempo? ''Sì, è parecchio complicato, ma è una sfida che ci siamo posti fin dall’inizio. Cercheremo comunque artisti con cui collaborare o suoneremo in acustico, magari con l’ausilio di basi elettroniche. Ogni live sarà diverso e questo è molto stimolante, in fin dei conti sono le canzoni le vere padrone della scena''.

Qual è il problema della scena rock in Italia? ''A dire il vero non crediamo ci sia un reale problema nella scena rock, semplicemente altri generi hanno preso il sopravvento sulle nuove generazioni, generi come trap, indiepop, reggaeton dominano la scena da ormai un decennio, rilegando al rock un ruolo secondario (di nicchia), ma ciò a noi non dispiace. Per fortuna o purtroppo (non sta a noi dirlo) è cambiata la società e probabilmente, con le dovute eccezioni, si preferiscono temi di pseudo vita reale. La musica ha assunto un ruolo diverso da quello che ha avuto nel suo glorioso passato. In ogni caso esiste ancora una gran bella fetta di appassionati anche tra i più giovani, che si stanno appassionando al grunge degli anni ’90 e probabilmente, dopo il revival anni ’80 dell’ultimo decennio, toccherà alla rabbia e alle chitarre distorte tornare in voga nei prossimi anni''.

Cosa accadrà dopo l’uscita di ''Vicini di Caos''? ''In questo periodo ogni giorno conta quanto un mese di vita, i cambi repentini non ci consentono di programmare se non continuare a scrivere, speriamo di poter organizzare degli showcase per l’estate e pubblicare almeno altri due singoli per la fine dell’anno; nel frattempo lavoriamo all’album che uscirà nel 2022''.

Il Covid vi ha in qualche modo rallentato? ''Ha rallentato di certo le nostre esistenze sul piano personale, ma ha dato una spinta decisiva alla nostra vita artistica, spesso passata in secondo piano per impegni di lavoro, personali o familiari. Questo periodo ha arricchito ed accelerato la nostra creatività e dato spunti importanti per la prosecuzione della nostra carriera artistica''.