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04/06/2021   YVAN
  ''La musica mi permette di creare una bolla immaginaria nella quale mi metto praticamente a nudo...''

Ciao Yvan, “Cosa mi frega” è il tuo nuovo singolo. Ci racconti come è nato? ''Ciao! “Cosa mi frega” è nata durante l’ultimo lockdown; ho trascorso questi mesi nel mio paese natio, Rocca San Felice in provincia di Avellino. Dicamo che il covid aveva portato via gran parte della mia vita: il lavoro, le prospettive, e ho dovuto anche lasciare Roma per un certo periodo; il peso emotivo causato dalla pandemia è stato fondamentale per la scrittura di questo brano. Mi sono resto conto che dovevo staccare la spina e prendere tutto in maniera più leggera; avevo bisogno di leggerezza; così ho imbracciato la chitarra e le prime parole che mi sono uscite spontanee sono state “Cosa mi fregaaaaaa!!!”. Tutto il resto del ritornello è stato un flusso di coscienza: ho pesato pochissimo le parole, mi è venuto di getto e l’ho tenuto così!''.

Ora suoni a Roma, ma sappiamo che sei della Campania. Quando scrivi ti ispiri di più alla tua nuova casa o a quella dove sei nato? ''Sì, sono campano e fierissimo di essere campano. A Roma ci vivo benissimo: nello specifico San Lorenzo mi ha accolto come un figlio, come un fratello, e sono grato a tutte le persone che mi hanno aiutato e supportato in tutti questi anni da fuori sede: mi sono sentito e mi sento veramente a casa! Quando scrivo non mi ispiro a un posto in particolare. Più che altro mi ispiro a situazioni particolari. Vivendo nel quartiere San Lorenzo posso dire di aver vissuto veramente qualunque tipo di situazione che poi tendo a romanzare nelle mie canzoni. Io sono piuttosto introverso nella vita privata ma tendo un sacco a osservare. Vedo una normalissima scena di vita quotidiana e provo a immaginare tutto quello che è celato dietro. La vita quotidiana san lorenzina poi non è così “normale” e allora vengono fuori le mie canzoni (sorriso)''.

Come hai vissuto la pandemia? Ha inciso sulla tua vena artistica? ''Come ho già detto ho vissuto la pandemia nel mio paese natio. Non l’ho vissuta affatto bene a causa della crisi del nostro settore e della mancanze di prospettiva! (sorriso). Resomi conto che mi stavo buttando troppo giù, che stavo buttando via troppo tempo, mi sono dato una mossa! La pandemia ha inciso nello specifico su “Cosa mi frega”. Non ho scritto altri brani durante i mesi trascorsi in lockdown. Ora che si respira un po’ di libertà fortunatamente ho ripreso a scrivere... e pure tanto! Ho una voglia di esternare sensazioni e emozioni che, sul serio, farei uscire un singolo a settimana e suonerei tutti i giorni! (sorriso)''.

A chi vuoi parlare con la tua musica? ''Aiuto! Non lo so! A chiunque? Boh! Non lo so! Non me la sono mai posta questa domanda!(sorriso). Scrivo principalmente perché mi fa stare bene e per esternare tutto che ho dentro e che non riesco ad esprimere nella vita privata. Ho un carattere esplosivo ma nello stesso tempo sono anche molto introverso. La musica mi permette di creare una bolla immaginaria nella quale sono messo praticamente a nudo! Poi a quanto pare ho una scrittura molto interpretabile: spesso mi hanno fatto notare di aver scritto cose che non pensavo di aver scritto (sorriso). Quindi veramente non lo so! (sorriso) Credo di parlare in primis a me stesso!''.

Stai lavorando ad un EP? Uscirà qualcosa quest’anno? ''Sì, stiamo lavorando ad un Ep e/o album! Uscirà sicuramente qualcos’altro nel 2021 ma su questo non posso dilungarmi troppo! (sorriso)''.