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11/06/2021   GIANLUCA D'ALESSIO (POWER AND BEYOND)
  ''Il Power Trio, sicuramente la formazione tipica del Rock...''

Ciao Gianluca, come vi è venuto in mente di scrivere un libro sul Power Trio? ''L’idea di fare un libro su questa formazione è nata innanzitutto perché noi per primi siamo un Power Trio, inizialmente abbiamo iniziato a scrivere dei brani solo per fare musica insieme e successivamente ci è venuta l’idea di fare un metodo specifico con parti e basi minus-one''.

Nell’accezione comune, se si dice Power Trio, si intendono EL&P o Police, ma il concetto di Power Trio è in effetti applicabile a svariate altre band di qualsivoglia genere musicale. Possiamo dire che Power Trio è quasi una scelta di vita? Ovvero: l’essenzialità al potere? ''La formazione del Power Trio è sicuramente la formazione tipica del Rock, basti pensare alla Jimi Hendrix Experience ma, come hai ben detto, questa formazione ha trovato terreno fertile anche in tanti altri stili musicali. In questo metodo abbiamo cercato di scrivere dei brani con varie contaminazioni, avvolte anche all’interno di una stessa traccia cercando di enfatizzare le sonorità specifiche di ogni genere''.

Il vostro è un libro, un cd, ma soprattutto un vero e proprio metodo musicale, con tabulati e spartiti. Si rivolge quindi solo ad un pubblico di strumentisti o, più in generale, anche a chi si voglia approcciare al particolare ambito musicale del Power Trio, quindi anche da semplice ascoltatore? ''Sicuramente è un metodo rivolto agli allievi dei tre strumenti (Chitarra, Basso e Batteria) ma anche agli insegnanti di Musica d’insieme che potranno disporre di materiale inedito per svolgere le proprie lezioni. All’interno del libro è contenuto un CD dove si troveranno sia le canzoni in versione integrale sia le basi minus-one per ogni strumento e ovviamente anche i file pdf di tutti i brani. Questo è un libro “didattico” ma anche un disco con ben 14 brani, quindi lo consiglio anche ai neofiti che vogliono avvicinarsi a questa musica “contaminata” e a questa formazione''.

Con te in questa “impresa” ci sono Luca Fareri e Fabio Crespiatico, rispettivamente virtuosi della batteria e del basso. Parlaci un po’ di loro. ''Luca e Fabio sono due musicisti straordinari. Luca è un batterista eclettico con una tecnica formidabile ma anche con un grande suono, in passato abbiamo fatto qualche disco insieme e due anni fa l’ho coinvolto nei live che ho fatto dopo l’uscita del mio disco ''Sunrise Markets''. Con Fabio ci siamo conosciuti invece ad una serata dove suonavamo entrambi con Michele Zarrillo, successivamente ci siamo ritrovati anche nell’orchestra di Radio Italia diretta dal Maestro Bruno Santori. Bassista di grande talento e versatilità che spazia tra vari stili musicali e quindi perfetto per questo metodo didattico''.

Dal 2010 sei endorser di Gibson Guitars. Parlaci della tua scelta, e spiegaci in cosa differiscono questi strumenti dagli altri. ''Sì, in quell’anno arrangiai un disco del Rapper Americano Coolio dove usai praticamente solo chitarre Gibson. Grazie a quel disco e grazie al fatto che da oltre 15 anni suono in varie orchestre televisive ho iniziato la collaborazione con questo marchio leggendario. Sono chitarre straordinarie, affidabili e con un grandissimo suono, non a caso sono il marchio di fabbrica di Miti assoluti della chitarra come Jimmy Page, Gary Moore e tanti altri. Ovviamente hanno un sound molto pieno visto che montano quasi tutte degli Humbucker, ma sono utilizzate in realtà in vari stili musicali, sound definito e molto preciso''.

Dai un consiglio ai chitarristi che ci stanno leggendo: è necessario orientarsi subito verso uno strumento di ottimo livello, anche se si è un neofita, oppure è più indicato approcciarsi alle chitarre più professionali (e costose) una volta divenuti padroni dello strumento? ''Credo che uno strumento di medio livello sia la cosa più sensata, uno strumento di un livello molto basso spesso ha dei difetti e questo ostacola il primo approccio. E’ anche vero che siamo arrivati ad un livello di qualità-prezzo formidabile, quindi uno strumento che costa qualche centinaio di euro ha delle buone potenzialità e quindi idoneo ai neofiti''.

Il lockdown vi ha spinto con forza alla realizzazione di quest’opera, o eravate già “lanciati” a prescindere dal tempo libero determinato a seguito della pandemia? ''In realtà l’idea ci è venuta proprio durante il primo Lockdown, abbiamo scritto tre brani e da li è partito tutto. Ho contattato Pino Amendola di Sinfonica al quale è piaciuta molto l’idea di fare questo metodo e abbiamo di conseguenza scritto tutti i brani''.

Nel vostro sito http://powerandbeyondproject.com/ si può, tra le altre cose, gustare un vostro live nientedimeno che al Parco Archeologico di Ostia Antica. Com’è stato entrare con strumenti e amplificatori e suonare hard rock all’interno di un monumento come quello? ''E’ stata un’esperienza fantastica anche perché non è facile suonare in un posto così. Il nostro palco è stato il Capitolium degli scavi di Ostia Antica che sono il parco archeologico più vasto d’Europa, abbiamo suonato ''Stairway to Heaven'' dei Led Zeppelin appunto sulla scalinata di questo monumento incredibile. Esperienza indimenticabile!''.

Chi fosse interessato alla vostra pubblicazione, oppure a seguire le vostre lezioni musicali, dove e come può contattarvi? ''Il nostro metodo edito da Sinfonica e distribuito da Hal-Leonard è distribuito sia in Italia che all’estero. Per chi volesse acquistarlo lo può trovare nelle librerie Feltrinelli oppure nei negozi di strumenti o nei negozi specializzati sulla didattica musicale, ma ovviamente si può acquistare anche attraverso il sito di Sinfonica (www.sinfonica.com). Per chi volesse contattarci lo può fare attraverso il nostro sito www.powerandbeyondproject.com. Buona musica a tutti!''. (Andrea Rossi)