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09/11/2021   DAVE BOLO
  ''A me piace l'idea di sparigliare, di non essere facilmente decifrabile...''

Oggi ci occupiamo di Dave Bolo (Davide Bolognesi), eclettico rocker lombardo, già voce dei Cinqueventi ed ora in campo col progetto solista con il nuovo album “Musica buona”, anticipato dal singolo “Heavy rotation”.

Ciao Dave. Il tuo background annovera la militanza nell’indie-rock band Cinqueventi. Ci racconti qualcosa di quella fase artistica? ''Ciao! Sì, certo. Suonavo il basso, e ho curato la produzione artistica di quei due lavori. Ho scritto i brani solo di ''Bright Light'', disco in lingua inglese. Con quel disco ho iniziato a cantare''.

Poi, dopo 2 album con loro, parte nel 2011 il percorso solista con l’uscita di 2 e.p. a distanza di 5 anni tra loro. Ricalcavano il genere che proponi ora? ''Poi la band si è sciolta. Avevo canzoni scritte e volevo dire delle cose alla gente di questo paese. Sono tre dischi differenti. Il primo (''Poveri i Nostri Guai''), contiene le mie “viscere”… ''Radiophonia'', dal titolo non casuale, la parte piu’ “pop”''.

Oggi, dopo 10 anni, debutti sulla lunga distanza con “Musica buona”. Qual è il leit-motiv dell’album e quanti pezzi include? ''Sono 8 tracce. Il disco e’ un grido d’aiuto.. Vogliamo buona musica, non la catena di montaggio che offre prodotti mediocri e non spontanei. Ed e’ suonato all’insegna della qualita’… nelle scelte''.

“Heavy rotation” è il primo estratto per lanciare il disco, con la clip che alterna momenti di palco e stacchi in aperta campagna. Dove l’hai girato ed in quanto tempo? ''Girato in esterna nelle campagne Magentine… il palco e’ quello dello studio Dedolor, uno studio di registrazione fichissimo di un amico, figlio d’arte, a Rovellasca ( CO). 2 giornate di riprese''.

Nella song, incalza la frase “…ci vuole musica buona… ci vuole musica nuova… vedrai che funziona”. Ecco, quanta musica salvi di quest’ultimo decennio e chi stimi in particolare? ''Mah… non credo di essere in grado di giudicare. Non conosco tutta la musica prodotta. Poi ascolto poca roba mainstream… Io con quella frase voglio dire alle generazioni piu’ giovani di usare la creatività, la propria fantasia… e di osare! Non accontentarsi di copiare altri, ma di essere!''.

Tra i brani, ho la sensazione che quello che ti può rappresentare di più sia “Stato alterato”, poiché credo giochi sul doppio significato che gli dai, o sbaglio? ''BINGO! Hai recepito il messaggio. Qui si gioca con il doppio senso. E a me piace l’idea di sparigliare, di non essere facilmente decifrabile. Purtroppo il testo, se letto in chiave sociale, e’ sempre piu’ attuale nonostante abbia almeno 15 anni''.

Chi sono i musicisti presenti nella tracklist? ''In questo disco hanno suonato i miei THISISTHEFOO, la tribute band dei Foo Fighters alla quale presto le vesti da frontman: Luca Cola e Nicolo’ Scarpaleggia (chitarre), Francesco Falzone (basso), Toti Incardona (drums), piu’ ospiti, ovvero Andrea Bevilacqua (tastiere/piano), Katija Di Giulio (violino), Francesca Pagano e Chiara Faroni ai cori. Inoltre alla batteria Fabio Daino ha suonato in ''Cristo Moderno''.

Il rock è ancora provocazione, sudore, divertimento, appello salvifico? Sarebbe lieto un “Cristo moderno” a vedere il panorama del rock? Farai un tour? ''Vieni ad un mio concerto e vedi se e’ ancora sudore oppure no. Ahahah... Guai se non fosse cosi. Il ROCK deve essere vero! Sono in giro per Milano a promuovere il disco. Ci vediamo li …Rock on!''.

Augurando ottime prospettive, ci uniamo al grido di Dave Bolo: “Rock on!”. (Max Casali)