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15/12/2021   GUIDO SEREGNI
  ''Sono un cantautore, ma amo definirmi un canzonatore...''

Hai voglia di raccontarci un po’ chi sei? ''Ciao, sono un cantautore, ma amo definirmi un canzonatore... Sono uno che ama descrivere cio’ che sente e che lo circonda a volte con ironia pungente, a volte con delle riflessioni intense e con un linguaggio musicale che alterna brani duri o movimentati o allegri a ballate molto intense''.

Come è nata l’ispirazione per il tuo ultimo singolo? ''Da diverso tempo mi girava in testa la melodia del ritornello con le parole “Che pena, sempre la stessa scena”... capita che mi nasca in testa una frase con una melodia e alcune parole. Quindi avevo questo incipit e successivamente sono stato ispirato dallo spettacolo di Bergonzoni “Il male minore è diventato maggiorenne”: mi sembrava fotografasse in pieno la situazione che volevo descrivere e amando moltissimo lui, i giochi di parole e l’ironia. Ho provato cosi’, partendo da quella frase, a sviluppare il testo in stile “canzonatore” parlando un po’ di quel che percepivo in giro e tenendo come filo conduttore musicale quella melodia che mi girava in testa, e a quel punto è nata “Che pena”. Rispetto ai lavori precedenti in questo brano, per seguire l’andamento del testo e dell’intenzione musicale, si alternano intersecandosi tra loro strumenti veri ed elettronica, qui usata un po’ di piu’ rispetto alle produzioni precedenti''.

Che cosa ascolti quando non sei impegnato nella creazione di un nuovo pezzo? ''Ascolto davvero di tutto, ho una collezione di vinili discreta che spazia dal punk al jazz, poi mi tengo aggiornato sulle novita’ che escono, anche su generi che non faccio o che magari non rientrano tra i miei preferiti, sono un fruitore a tutto tondo e un grande appassionato di musica''.

Che cosa possiamo aspettarci dal futuro di Guido Seregni? ''Ho altri singoli, differenti da “Che pena” ma secondo me molto forti, che vorrei far uscire nei prossimi mesi per vedere che succede, oltre ovviamente a presentarli live laddove possibile. Ho scelto di farli uscire uno alla volta e non tutti assieme in un disco perche’ ci tengo molto a dare ad ognuno il giusto valore e per dar loro il giusto spazio''.