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21/12/2021   LUCA SAMMARTINO
  ''In un mondo di musica all you can eat, il mio è rock 'n' roll menù alla carta...''

Ciao Luca. Per chi si fosse perduta la precedente intervista su queste pagine, ricordaci chi sei e di cosa ti occupi, oltre la musica? ''Ben ritrovati e grazie sempre per lo spazio che mi dedicate. Innanzitutto sono un cantautore che strizza l'occhio al punk ed al rock 'n' roll ed un content creatore musicale. Oltre a questo mi occupo con 0371 Music Press di ufficio stampa, consulenze ed organizzazione eventi sempre nell'ambito della scena musicale italiana''.

Sei stato front-man dei Ragas, con i quali hai pubblicato 2 e.p. Ce ne parli? E perché si chiuse quell'esperienza? ''La risposta democratica è "perché doveva andare così". All'atto pratico alle fine del 2016 - inizio 2017 la band era praticamente arenata, molti conflitti interni e divergenze di vedute: mi rendo conto ora che a quell'età solo io ed il tastierista ragionavamo a lungo termine, mentre altri vedevano la band solo come una forma di introito (capirai poi che introiti si possano avere da una band emergente!). Diciamo anche che il fatto di avere una coppia all'interno della band non ha per niente aiutato''.

Poi, dal 2017 passi all'avventura solista. Quanti singoli sono usciti finora? Tra questi so che ce n'è uno dedicato ad una persona speciale scomparsa... ''L'avventura solista come LS nasce con il primo singolo, ''Blu'', dedicato alla mia amica Giorgia scomparsa in un incidente stradale. Arrivavo dal declino della vecchia band ed avevo appeso la chitarra al chiodo. Dopo questo spiacevole evento furono i miei amici di sempre a mettermi la pulce nell'orecchio di scrivere una canzone in memoria della nostra amica e ne nacque un progetto benefico che ha raccolto molti fondi destinati all'AISM. Da quella botta di affetto per una mia canzone è scattata di nuovo la scintilla. Da allora sono poi usciti ''Che Sberla!'', ''Farina del mio sacco'', ''What a shame Mary Jane'' e ''Natale da fenomeni''. Ed occhio perché il prossimo anno...''.

In questi giorni, giunge il nuovo singolo "Natale da fenomeni": titolo ironico? ''Titolo che ride per non piangere. Il brano risponde ad una domanda paradossale ma molto attuale: in una società come quella odierna in cui spesso viene tutto declinato a prodotto, a strategia per vendere, in cui ci si esaspera e ci si rende personaggi pur di ottenere i famosi quindici minuti di popolarità social, cosa dovrebbe fare il povero Babbo Natale per diventare "viral"? E' una fotografia di scene, avvenimenti, parole chiave della società in cui viviamo. In cui Babbo Natale, un po' come il rock 'n' roll, sembra un pesce fuor d'acqua, talmente è un personaggio vecchia scuola, eppure torna e fa sempre la sua (s)porca figura!''.

Sei accompagnato dalla band I Fenomeni. Ce li presenti? Quanta empatia c'è tra voi? ''Innanzitutto ci tengo a precisare che nel caso della band il termine è usato con accezione positiva. I Fenomeni sono dei gran begli amici e musicisti. Mai come in questo periodo mi sento molto felice e soddisfatto nel condividere il palco con loro e ci divertiamo alla grande su e giù dal palco. Alla batteria, oltre che alla co produzione di tutto ciò che sentite targato LS, c'è Marco "Fapo" Fapani, colui il quale mi ha avviato a questo mestiere più di dieci anni fa ormai. Alla chitarra c'è Christian "Anfo" Anfossi: ci conosciamo dalle superiori, ci siamo sempre ripromessi di suonare insieme, finché un giorno dell'ormai lontano 2017 è stato lui a mettere ulteriormente la pulce nell'orecchio per riprendere a fare musica dicendomi: "Zio, se fai un progetto inediti con canzoni come quelle che facevi con la band vengo a fare da chitarrista!". Non me lo sono fatto ripetere. Per quanto riguarda il basso, converrete con me che per un genere come il mio serve qualcuno che sappia far ballare alla grande. "Sir" Andrea Cattarina si è unito alla ciurma come bassista, pur nascendo chitarrista, dopo che ci siamo conosciuti ed abbiamo fatto delle cover insieme essendo entrambi grandi fan dei Green Day e mi è piaciuto fin da subito come musicista''.

Finora, in carnet, s'annoverano complessivamente 5 singoli. Per caso fomenti un album? ''Come anticipavo prima, occhio che con l'anno nuovo... sì. Si chiamerà ''Frugo nel frigo''. Il concept ruota attorno al rapporto con la musica, con la scena emergente, con la società in cui viviamo e con il modo che abbiamo di fruire e rapportarci con la musica stessa. In un mondo di musica all you can eat, sarà un disco rock 'n' roll "menù alla carta"''.

Insieme al fido Marco Fapani, hai creato l'agenzia 0371 Music: che servizi offrite e quali obiettivi vi ponete? ''L'obbiettivo è semplice: azzerare le distanze tra musicisti ed addetti ai lavori, cercando di rendere la scena musicale indipendente più aperta e sostenibile per tutti. In 0371 Music io mi occupo di ufficio stampa e social media per musicisti come 0371 Music Press e Fapo si occupa di produzione, home recording e lyric video. Inoltre organizziamo concerti, festival, contest e workshop... cerchiamo di mettere a disposizione la nostra esperienza e le nostre competenze "da musicisti per musicisti"''.

Come riuscirai a promozionare la tua musica: social, show-cases, radio, live? ''Farò di tutto. Sicuramente i social e la musica giocheranno un ruolo importante ma tutto volto al live: concerti, incontri, qualsiasi cosa mi permetta di incontrare direttamente chi mi segue e poter fare musica. Di recente ho avuto modo di fare busking in Piazza Duomo a Milano... per cui con la bella stagione magari ci vediamo anche in strada!''.