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29/12/2021   ADOLFO DURANTE
  ''Viviamo anni difficili, e la musica non può non riflettere quello che ogni artista vive sulla propria pelle...''

Come nasce il tuo progetto musicale? ''In realtà è la naturale prosecuzione di un disco in vinile uscito nel 2019, “Nell’attesa di un bacio”. La canzone che dà il titolo all’album faceva intravedere un cambio di rotta che da lì ad oggi sarebbe arrivato ed è arrivato puntuale: la voglia di sperimentare una nuova vocalità, più diretta e meno articolata su sonorità che rispecchiassero anche il mio stato d’animo in questo momento: hard e incisivo. Viviamo anni difficili e la musica non può non riflettere quello che ogni artista vive sulla propria pelle''.

Di cosa parla “Giorni sospesi”? ''Il brano è un piano sequenza di musica e parole sull’Italia al tempo del Covid, giocato sulla potenza evocativa di immagini inimmaginabili e su un feroce sarcasmo, mentre l’arrangiamento evoca l’accalcarsi confuso di messaggi mediatici nelle strade vuote del lockdown. Il brano anticipa un nuovo album di inediti, la cui uscita è prevista per la primavera del 2022, nel solo formato vinile e che prefigura una direzione musicale diversa dai precedenti lavori. Alla produzione e agli arrangiamenti, anche per questo disco, mi sono avvalso di Alberto Lombardi''.

Ti vedremo in concerto da qualche parte prossimamente? ''Sarebbe bello potersi esibire, anche per presentare in anteprima il disco nella sua interezza, ma come puoi immaginare la situazione pandemica non sembra promettere molto bene, per cui vedremo se gli eventi futuri consentiranno alcuni concerti. La voglia e le idee ci sono''.

Ci sono degli artisti ai quali ti ispiri per il tuo progetto musicale? ''Rispondere di no sembrerebbe da presuntuosi, in verità però è no. Sono uno che ascolta tantissima musica, non mi precludo all’ascolto dei generi musicali: quando la musica è realizzata bene, difficile non apprezzarla. Ci sono sicuramente artisti verso i quali mi sento più affine e più vicino, ma anche in questo caso molto dipende dal tipo di produzione, perché ogni mio lavoro discografico si caratterizza per la versatilità con cui ho affrontato le varie prove discografiche. Insomma non penso a nessuno e non mi ispiro a nessuno, semmai qualcuno trovasse delle similitudini sono a mio avviso legittime ma casuali. Quando hanno tentato di avvicinarmi a determinati artisti ho dovuto smentire che fossero fra quelli che ascoltavo. Però in qualche brano, soprattutto cover che ho realizzato, qualche tributo c’è di sicuro''.