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21/01/2022   ZOELLE
  ''L’amore, quella lente capace di deformare il mondo circostante facendolo sembrare migliore o peggiore se c’è o se manca...''

Ciao Zoelle! Partiamo dal tuo nome, da dove deriva? ''Zoelle è composto dal nome di origine greca “Zoe” e il pronome personale femminile francese “elle”. Zoe significa “energia vitale” e associato alla parola “elle” penso rappresenti al meglio la mia personalità e il mio orgoglio di essere donna''.

Come è nato il tuo ultimo EP? Cosa vuole comunicare? ''Il mio ultimo Ep, “L’Amour c’est fou”, è una sorta di resoconto di questo mio primo anno di musica. Filo conduttore di questo progetto è l’amore, quella lente capace di deformare il mondo circostante facendolo sembrare migliore o peggiore se c’è o se manca. Non ho la pretesa di insegnare nulla sull’amore perché a 24 anni credo di doverci ancora capire molto io stessa, ma ho cercato di raccontare le facce dell’amore che conosco, quella verso la persona amata o odiata, verso un sogno o verso la strada e spero di essere arrivata a più persone possibili''.

Cosa puoi dirci della scena musica di Torino? ''Onestamente conosco pochi artisti della scena torinese, anche a causa del COVID che ha reso difficile l’organizzazione dei live; è difficile creare legami e collaborazioni che spesso nascono, secondo me, in questi contesti''.

Cosa non cambieresti mai del tuo progetto musicale e in cosa invece vorresti evolverti? ''L’essere non inquadrabile in un preciso genere, ibrida, è senz’altro una caratteristica che vorrei mantenere nel mio percorso musicale. Parto però dal presupposto che sono all’inizio del mio percorso; sto ancora cercando la mia identità e lo sto facendo cercando di sperimentare più sonorità possibili. Pertanto al momento non mi sento di poter escludere niente a livello di possibili evoluzioni future''.

Potendo scegliere, in quale venue ti piacerebbe esibirti e con quale artista ti piacerebbe collaborare? ''È fin da quando sono bambina che sogno di cantare su un grande palco e non nascondo che un giorno mi piacerebbe farlo davanti a uno stadio pieno. Quanto all’artista con cui mi piacerebbe collaborare, come dicevo non ho un artista preferito in assoluto, scelgo in base al mood che mi piace o che ricerco in un certo periodo; al momento dovessi avanzare un nome di livello direi Nesli''.