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18/02/2022   DAVIDE SCIACCA
  ''Sperimenteremo nuove strategie comunicative ed emozionali affinché splenda la luce dell’arte...''

È già disponibile su tutte le piattaforme di streaming “MUSIC WITH GUITAR” (TRP Music/Believe), nuovo album full length di VICTOR FROST realizzato in collaborazione con il chitarrista DAVIDE SCIACCA. Un disco strumentale che scorre fluidamente lungo diciassette brani frutto della fervida creatività compositiva di Victor Frost, in un progetto che attinge da un universo musicale di chiara matrice classica, ma proiettato in una direzione contemporanea: questo è “VICTOR FROST - MUSIC WITH GUITAR”, nuova creatura discografica di VICTOR FROST. Il musicista e compositore statunitense ha voluto coinvolgere DAVIDE SCIACCA, straordinario chitarrista che ha dato forma e vita alle composizioni di Frost per i brani originali contenuti nell’album.

Inoltre, nel CD, l’artista americano si avvale anche della preziosissima collaborazione della Lydian Ensemble diretta da Andrea Amici, presente in Concertino for Guitar and Chamber Orchestra, op. 17 (1993), che arricchisce il disco con un raffinato manto armonico. Mentre in Tango Nuyoricano for Flute and Guitar, op. 74 (1999) e in Elegy for Flute, op. 16a, no. 1 (1980) figura l’eccellente flautista Giuseppe Sciuto che, con il suo suono elegante e vellutato, intriso di lirismo, apporta un reale valore aggiunto a queste due composizioni. Infine, in Oliva e Lava (Remix) for Guitar and Electronics, op. 87a (2021), spicca il contributo artistico di Riccardo Samperi per la sonorizzazione. Per l’occasione abbiamo parlato con Davide Sciacca.

Qual è la connessione tra il disco e la copertina che lo presenta? ''Il disco fa parte della serie “Copertina d’Autore” della TRP Music, che vede la collaborazione di artisti siciliani che mettono a disposizione le loro opere. È l’artista stesso che, suggestionato dall’ascolto del disco, suggerisce una sua opera. In questo caso è stato coinvolto il pittore sciclitano Corrado Iozzia con la sua opera “Groviglio #1”, olio su tela del 2015''.

Come avete lavorato insieme? A distanza? ''Da quando abbiamo cominciato, il metodo di lavoro è stato pressoché lo stesso. Studio matto e disperatissimo ed incisione in accordo con le intenzioni musicali del compositore. A tal proposito, la preziosa collaborazione dell’ingegnere del suono Riccardo Samperi ha aggiunto quel quid che rende il timbro delle incisioni un piacere per le orecchie. Le moderne tecnologie di comunicazione, invece, ci hanno coadiuvato nel rapporto in tempo reale con Victor''.

In che modo, secondo voi, il Covid ha cambiato il mercato musicale? ''La pandemia ha accelerato i processi di digitalizzazione e depotenziamento della personalità. Cominciammo con i video a schermi doppi o i balconi canterini. Al buio dell’autoreferenzialità risposi con un progetto collettivo, LockDowning Street, un disco pubblicato qualche mese fa. Per ultimare il cd sulle musiche di Victor abbiamo rispettato le regole sul contenimento. Le incertezze non hanno impedito il completamento del progetto, spintosi financo all’incisione del Concertino op.17 per chitarra e orchestra. Probabilmente, in futuro i concerti saranno parzialmente in streaming… vorrà dire che sperimenteremo nuove strategie comunicative ed emozionali affinché splenda la luce dell’arte''.

Come state vivendo la situazione dei concerti negli Stati Uniti? ''Avevo in programma un nuovo approdo negli States, dopo la piacevole esperienza del 2017 a New York. Purtroppo, la situazione corrente impone di riprogrammare per la seconda metà del 2022 (si spera). Ci faremo trovare pronti''.

Programmi per il 2022? ''Concerti, album, conferenze, viaggi e, in generale, un’inarrestabile panfonia!''.