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22/07/2014   COLLETTIVO HMCF
  'Aiutiamo chi sa fare musica. Gratuitamente...'

Che cosa sarebbe il Collettivo HMCF? ''Un gruppo di persone appassionate di musica e altre amenità. Siamo stati la prima web radio in quel di Bologna, abbiamo un sito piuttosto visitato e parallelamente portiamo avanti la nostra piccola etichetta discografica, che sarebbe meglio chiamare ''factory di buona musica''. Non stiamo molto simpatici perché non andiamo di moda, e soprattutto perché non abbiamo mai vinto alcun premio...''. Quindi non solo il sito ma anche l'attività radiofonica, potete dirci di più? ''Qualche anno fa nessuno ci considerava all'interno delle radio FM in città, per motivi anagrafici (eravamo troppo piccoli) e professionali (eravamo troppo piccoli). Navigando in rete abbiamo trovato alcuni server già creati che permettessero la diffusione in streaming delle proprie parole e, grazie ad una regia interna, della musica. Abbiamo coinvolto la maggior parte dei gruppi locali, artisti, appassionati d'arte e non solo, per creare un vero e proprio palinsesto con due programmi al giorno nell'arco della settimana. In seguito ci siamo presi una piccolissima casa in affitto all'interno del centro storico della nostra città, e siamo riusciti a partire con le nostre attività grazie ad un'associazione culturale da noi fondata. Poi è arrivata una chiamata radiofonica professionale e abbiamo cercato di portare la nostra filosofia, dedita agli emergenti nei vari campi, a un pubblico più ampio. In sostanza è stata una cavalcata meravigliosa''. L'etichetta discografica come procede? ''Aiutiamo chi sa fare musica. Lo facciamo gratuitamente studiando i modi più semplici per ampliare il network degli artisti. Non è semplice, soprattutto in una società che non ha più di 10 secondi per restare sul singolo brano di un musicista. È l'altra faccia dell'open source, insomma: molte possibilità e poca attenzione al prodotto...''. Quindi siete contro ai nuovi social come Spotify? ''No, assolutamente. Bisogna fare una riflessione, come detto in precedenza, che parta dall'individuo. Tutto ciò che è generato dal basso non è sempre meritevole, molte volte, come ben sappiamo, si nasconde dietro forte pressioni come possono esser l'acquisto di visualizzazioni. Non è interessante il dove avviene la promozione della musica o arte, ma piuttosto è importante concentrarci sul come e il cosa viene percepito dall'essere umano davanti a un computer''. Programmi per un futuro prossimo? ''Vogliamo far conoscere il primo disco ufficiale di Osc2x, uno di noi' e tante altre realtà emergenti. Ci piacerebbe creare un vero e proprio festival di scrittura creativa' e continuare con la programmazione dettagliata di alcuni concerti inediti per la città di Bologna''. CONTATTI: http://hmcf.me; https://www.facebook.com/CollettivoHMCF.