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27/01/2026
27/01/2026 MIKA
Il cantautore britannico-libanese ritorna con ''Hyperlove'', il nuovo album tra pop e libertà creativa
"Il mio pop non è leggero, è bruciante. Ed è una forma di resistenza". Così Mika racconta il senso più profondo di ''Hyperlove'', il nuovo album in uscita, progetto che segna una svolta artistica fondata su libertà creativa, rischio e vulnerabilità. Anticipato dal singolo ''Immortal Love'', il disco nasce dal desiderio di rompere schemi e aspettative commerciali. "Se non osi, finisci in una prigione commerciale", spiega all'ANSA l'artista nato a Beirut. "Ho scritto questo album al pianoforte, senza l'opinione degli altri. Una follia necessaria. Chi viene ai miei concerti sa che mi ascolta perché prendo dei rischi".
Ne è venuto fuori un album che unisce il calore delle imperfezioni analogiche alla vitalità del pop elettronico, che esplora la tensione tra digitale e fragilità umana, raccontando un "hyper-love" inteso come forza euforica e necessaria per dare senso al mondo contemporaneo. "L'ingrediente segreto di ''Hyperlove'' è la libertà elettrica", spiega Mika. "L'ho scritto in purezza, senza pensare alle conseguenze, assumendomi il rischio di osare. Dopo vent'anni sono ancora qui perché celebro la mia parte alternativa, anche facendo pop".
Nel racconto di Mika, ''Hyperlove'' diventa anche una risposta al mondo contemporaneo, segnato da conflitti e instabilità. "Ci sono cose che oggi mi provocano rabbia e disgusto, come le guerre", afferma. "Ma più il mondo ti spaventa, più devi aprire le finestre invece di chiuderle. La mia risposta è cantare più forte, andare meno lisci". Un'idea di resistenza che passa dalla musica, dal teatro e da una visione artistica collettiva. "In questi vent'anni ho costruito una compagnia di musica e di teatro, una troupe. È il mio modo di non perdere luce e speranza graffiante".
Forte anche il legame con l'Italia, un Paese che Mika dice di amare profondamente, lontano da ogni stereotipo. "Io vivo nel piccolo, nella campagna. Amo l'artigianato, gli atelier, i paesi. Non ho una visione gondoliera dell'Italia", racconta. "Attenzione a non cadere nella trappola dell'Italia impacchettata per i turisti. L'anima italiana non deve essere messa sotto vuoto". Guardando al futuro, l'artista 42enne confessa nuovi desideri ancora inespressi: "Vorrei lavorare su un'opera lirica. Amo l'opera". E immagina anche un progetto televisivo dedicato alla cultura italiana contemporanea. "Un viaggio dal Nord al Sud per scoprire cos'è oggi la cultura italiana: teatro, musei, artisti, artigiani. Non una scatola di cioccolatini, ma un'esplorazione vera".
Con ''Hyperlove'' e diciannove anni dopo l'esplosione commerciale di brani cult come ''Grace Kelly'' e ''Relax, Take It Easy'', alle spalle più di 20 milioni di album venduti nel mondo, Mika inaugura una nuova fase della sua carriera, tra coraggio e visione, accompagnata dallo ''Spinning Out Tour'', che lo riporterà anche sui palchi italiani a marzo, il 2 a Bologna e il 4 a Torino. (Ansa)