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27/10/2026
THE CRANBERRIES
''Wake Up And Smell The Coffee'' torna in edizione deluxe con B-side, registrazioni dal vivo e nuovi mix

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27/10/2026   THE CRANBERRIES
  ''Wake Up And Smell The Coffee'' torna in edizione deluxe con B-side, registrazioni dal vivo e nuovi mix

Ci sono album che arrivano dopo una lunga pausa e altri che nascono dall’impossibilità di fermarsi. “Wake Up And Smell The Coffee”, quinto capitolo discografico dei Cranberries, appartiene alla seconda categoria. Nel 2001, dopo aver attraversato un tour di 110 date a sostegno di “Bury The Hatchet”, Dolores O’Riordan, Noel Hogan, Mike Hogan e Fergal Lawler decisero di tornare immediatamente in studio. Nessuna parentesi rigenerante, nessun bisogno di prendere le distanze dal lavoro appena concluso. La band voleva trasferire su disco l’energia accumulata dal vivo, prima che si disperdesse.

''Spesso alla fine di un tour ti senti esausto, ma qui avvenne esattamente il contrario; eravamo in fermento e volevamo catturare quell’energia e quell’unità in studio'', ricorda il chitarrista Noel Hogan. È una dichiarazione che restituisce la condizione particolare in cui nacque l’album: quella di un gruppo che, dopo aver attraversato la consacrazione internazionale e le tensioni di una carriera esposta, cercava un nuovo equilibrio senza rinnegare la propria identità.

Per “Wake Up And Smell The Coffee” i Cranberries ritrovarono Stephen Street, il produttore che aveva contribuito a definire il suono dei primi due album, “Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We?” e “No Need To Argue”. Un ritorno alle origini che non implicava necessariamente un ripiegamento nostalgico. Street conosceva la materia sonora del gruppo, ma anche la distanza percorsa da quei quattro musicisti rispetto agli esordi.

''Abbiamo semplicemente ripreso da dove avevamo lasciato, il che è stato meraviglioso'', dice Street. ''Nel caso di Dolores [O’Riordan], non c’era dubbio che fosse diventata una star: nel primo album era una ragazza estremamente timida di Limerick che non sapeva molto del mondo, ma ora era decisamente più sicura di sé. Era però ancora la Dolores che conoscevo e che ho amato fin dai primi giorni”.

Trainato dai singoli ''Analyse'' e ''Time Is Ticking Out'', “Wake Up And Smell The Coffee” segnò un’evoluzione del sound della band. Il batterista Fergal Lawler conferma: ''Creativamente, Dolores era in grande forma”. In un documentario sul “making of”, Dolores ha affermato: ''Molte di queste canzoni parlano in profondità, di cose a cui non pensi mai quando sei adolescente, e fai festa tutto il tempo e non ti preoccupi molto del pianeta – o almeno io non lo facevo. Vivevo il momento, ma poi crescendo diventi più responsabile e consapevole dei problemi”.

Alla sua uscita, “Wake Up And Smell The Coffee” ricevette giudizi che ne sottolineavano il rapporto con la prima stagione della band. AllMusic Guide rilevò come il disco richiamasse l’esordio più di quanto fosse accaduto con altri lavori successivi, mentre la rivista irlandese Hot Press lo indicò come il loro miglior album da sette anni. Due letture differenti, ma accomunate dall’idea che il gruppo fosse riuscito a ritrovare una parte della propria immediatezza senza limitarsi a ripeterla.

Riascoltato a distanza di un quarto di secolo, il disco si colloca in una fase di passaggio. I Cranberries non erano più la sorpresa alternativa che aveva conquistato le classifiche internazionali nei primi anni Novanta, ma neppure una formazione intenzionata a trasformare il proprio repertorio in una formula immutabile. La voce di Dolores rimaneva il centro magnetico della musica, mentre le chitarre e la sezione ritmica lasciavano emergere una maggiore incisività. L’album documenta questa ricerca senza risolverla in una svolta radicale.

È anche per questo che la ristampa assume un interesse che va oltre la celebrazione anniversaria. Il materiale aggiuntivo permette di osservare il disco da prospettive differenti, recuperando frammenti della sua storia e restituendo una dimensione concreta al processo creativo. Non soltanto un oggetto da collezione, dunque, ma un’occasione per riconsiderare un capitolo spesso schiacciato fra la grandezza degli esordi e gli sviluppi successivi della carriera.

Il 29 gennaio 2027 ''Wake Up And Smell The Coffee'' sarà ripubblicato in diversi formati, con edizioni ampliate che includono B-side, registrazioni dal vivo inedite realizzate al Vicar Street di Dublino, nuovi mix stereo del 2026 curati da Stephen Street e note di copertina arricchite da fotografie e da una retrospettiva traccia per traccia affidata alla band.

Fra i contenuti recuperati figura anche ''7 Years'', mentre la Digital Deluxe Edition raccoglie 36 tracce. L’offerta fisica comprende un’edizione in triplo LP nero, una doppia edizione CD, un LP colorato Skyburst Blue, il vinile nero e un’edizione limitata in vinile liquido ispirato al caffè, accompagnata da un adesivo profumato scratch and sniff. Sono previste anche versioni CD e LP con differenti configurazioni del materiale supplementare. Il lavoro di Stephen Street sui nuovi mix stereo del 2026 aggiunge un ulteriore livello alla rilettura: non una ricostruzione filologica del passato, ma un intervento sul suono che permette di tornare a un album nato dall’urgenza di una band ancora in movimento.