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LOREDANA BERTE' "Live Teatro Politeama Catanzaro 20-09-18"
   (2018)


PUBLIC IMAGE LTD. "Live Rocca Malatestiana Cesena 29-07-18"
   (2018)

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recensioni concerti

WILLY DE VILLE   "Live Piazza della Cattedrale Asti 09-07-2008"
   (2008)

Ennesimo tour italiano per Willy de Ville, e a questo giro tocca alla Piazza della Cattedrale di Asti ospitare. Si inizia con un'introduzione della band, due brani per scaldare il pubblico, uno con sonorità quasi hawaiane, l'altro più rock, ad accompagnare l'entrata in scena di De Ville, che seduto sullo sgabello al centro del palco, attacca con un'ottima versione di ''Loup Garou'', con tanto di ululato finale. Si continua prima con il rock di ''So So Real'' e poi con ''Chiva Chiva'', e il suono inizia a spostarsi verso sonorità tex mex, con De Ville all'armonica. Sonorità che tornano più volte durante il concerto, come con ''Spanish Stroll'', con cui infiamma un pubblico di fedelissimi che ha riempito la piazza, o con la sua versione di ''Hey Joe'', questa volta ancora più spanish del solito. Dopo il rock e il tex mex, arrivano anche il blues e il suono di New Orleans, con un brano dedicato al grande Muddy Waters. E queste sono in definitiva le componenti del suono di De Ville, un suono bastardo, molto borderline, nato dall'incrocio tra il rock sporco di New York (splendida al proposito ''White Trash Girl''), il tex mex della frontiera ispano americana, il blues di New Orleans, con largo uso di chitarre slide, fisarmonica e armonica a bocca. De Ville si dimostra in forma, divertito e pronto alla battuta, come quando sfotte chi gli chiede i brani storici del suo repertorio ricordando che è appena uscito un nuovo disco, “Pistola”, o quando fa il verso a chi gli chiede ''Demaciado Corazon'', il suo più grande successo italiano, salvo eseguirla prontamente. In coda, doppio regalo per i fans di vecchia data, con ''Savoir Faire'' e ''Cadillac Walk'' unite insieme. Bis (un solo brano) con il pubblico in piedi sotto il palco, e il classico mazzo di rose (questa volta bianche) che De Ville regala al pubblico. (Giorgio Zito)