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NICK CAVE AND THE BAD SEEDS "Live Piazza Napoleone Lucca 17-07 18 (2a recensione)"
   (2018)


NICK CAVE AND THE BAD SEEDS "Live Piazza Napoleone Lucca 17-07 18 (1a recensione)"
   (2018)

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recensioni concerti

FRANCESCO BACCINI   "Live Teatro Ambra Alessandria 24-04-2009"
   (2009)

Una bella serata quella regalata agli alessandrini, in occasione della festa per celebrare il giorno della Liberazione. Al Teatro Ambra di Alessandria è in programma la visione di “Zoè”, film diretto da Giusepe Varlotta e interpretato (tra gli altri) da Francesco Baccini che, a conclusione del lungometraggio, ci regala un breve concerto. La serata viene arricchita dalla presenza di Giuseppe Varlotta, intervenuto per raccontare la sua opera prima: il viaggio surreale della piccola Zoè alla ricerca del padre, durante la seconda guerra mondiale. Alle 22.40 circa un Francesco Baccini sereno nella duplice veste di attore e cantante si appresta a dare inizio al concerto, coadiuvato dalle ottime tastiere di Alex Lunati. Si inizia con le musiche scritte appositamente per il film di Varlotta, e poi spazio alla ormai lunga discografia che, da “Cartoons” ad oggi, ha segnato l’arte di Baccini. Subito alcune parole per Fabrizio De Andrè che Baccini non dimentica mai e ricorda, con giusto orgoglio, come un suo grande mito sia diventato un grande amico. È “Genova blues”, pertanto, che inizia veramente ad infiammare gli spettatori (peraltro un pubblico piuttosto sparuto). Baccini non si esime neppure dalla sua fede per il Genoa (che condivideva con De Andrè), dichiarando che la sopraccitata canzone era dedicata al versante non ”doriano” della natia città. Prima di eseguire la cover de “La ballata dell’amore cieco”, Baccini confessa che questo testo non è stato scritto da Marylin Manson, ma proprio da Fabrizio De Andrè, e descrive queste liriche come tra le più macabre mai udite in una canzone (suggeriremmo, invero, di ascoltare i testi di Nick Cave in “Murder Ballads”!). E poi spazio ad alcune perle tratte, soprattutto, da “Il pianoforte non è il mio forte” (probabilmente il miglior lavoro di Baccini). Spiccano “Le donne di Modena” in cui l’autoironia del genovese raggiunge la sua massima espressione, “Ho voglia di innamorarmi” e, sul finire, “Sotto questo sole”, che il cantautore scrisse insieme ai Ladri di Biciclette. Un’ottima serata regalata da un artista ancora valido (nonostante sia quasi scomparso dal music business), con il solo rammarico di aver visto una scarsa presenza di pubblico. In effetti meritava di più. (Gianmario Mattacheo & Silvia Campese)