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NICK CAVE AND THE BAD SEEDS "Live Piazza Napoleone Lucca 17-07 18 (2a recensione)"
   (2018)


NICK CAVE AND THE BAD SEEDS "Live Piazza Napoleone Lucca 17-07 18 (1a recensione)"
   (2018)

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recensioni concerti

SIMPLY RED   "Live Arena Magna Grecia Catanzaro 28-07-2006"
   (2006)

Non si può certo dire che assistere ad un concerto dei Simply Red non sia motivo di divertimento. Così è stato anche per il loro concerto inserito nel contesto della manifestazione 'Fatti di musica' organizzata da un sempre attivo e presente Ruggero Pegna. Sin dalle prime battute il gruppo del “rosso” Mick Hucknall, grazie anche al concerto d’apertura di Nate James (ottima la sua esibizione), stabilisce con il pubblico un feeling immediato. La band che accompagna Hucknall è particolarmente motivata. La straordinaria “Jericho” tratta dall’album “Picture book” comincia a regalare gradevolissime sensazioni, soprattutto nei fans di antica data. La sezione fiati composta da Chris Margery (sax e flauto), John Johnson (trombone), Kevin Robinson (tromba e flauto) e Ian Kirkham (sax e tastiere), quest’ultimo unico componente la band che fa parte del live act dei Simply Red sin dall’esordio datato 1986, si fa apprezzare per la “pulizia” degli interventi. Efficace la sezione ritmica composta dai fratelli Pete e Steve Lewinson, rispettivamente alla batteria e al basso. Un oscuro ma prezioso lavoro è toccato alle tastiere di Dave Clayton capace di dare al suono la giusta corposità grazie ai sapienti tappeti sonori. Va sottolineato che tutta la struttura musicale di tutti i brani rimane limitrofa a quella originale. Dopo una scintillante “Smiling”, con un spunto solistico alla chitarra del giapponese Kenji Suzuki, Mick Hucknall imbraccia la chitarra acustica ed appena accenna le prime note di “Holding back the years” il pubblico risponde nella maniera in cui lui si aspetta: una lunga ovazione. E’ il momento ideale per proporre il brano che farà parte del prossimo cd dei Simply Red: “Oh, what a girl”. Un brano accattivante che non si discosta molto dalla linea del precedente album “Home”. L’energia è quella giusta e Mick (accompagnato ai cori da Sarah Brown e Dee Johnson) fa seguire uno dopo l’altro i suoi maggiori hits: “Stars”, “Sunrise” (che utilizza la base di uno dei più celebri brani di Daryl Hall & John Oates “I can’t go for that”), “Come to my aid”, “The right thing”, “Something got me started”, “Money’s too tight to mention” fino alla conclusiva lenta “If you don’t know me by now”, cavallo di battaglia di Harold Melvin & The Blue Notes, che scalda i cuori dei presenti lasciando loro l’amaro in bocca per un concerto che tutti avrebbero voluto durasse molto più a lungo perchè, anche dopo la fine, le “stelle” dei Simply Red continuavano a brillare in cielo. (Giuseppe Panella)