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NICK CAVE AND THE BAD SEEDS "Live Piazza Napoleone Lucca 17-07 18 (2a recensione)"
   (2018)


NICK CAVE AND THE BAD SEEDS "Live Piazza Napoleone Lucca 17-07 18 (1a recensione)"
   (2018)

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recensioni concerti

ANASTACIA   "Live Filaforum Milano 28-10-2004 "
   (2004)

Live at last: dal vivo, finalmente. Eh sì, finalmente Anastacia ha fatto tappa anche a Milano con il suo tour. Ho avuto la fortuna di vivere anche il soundcheck del concerto: durante le prove la cantante esegue “Left outside alone” in maniera impeccabile, padronanza del palco eccezionale e… caspita che acuti! Arriva la sera, e ben 12.000 persone sono lì, ad assistere all’evento musicale più atteso: ore 21, si alza il tendone e si spengono le luci. Si attivano i maxi schermi con immagini metropolitane e appare un’ombra, è la sua: da’ così prova, anche in Italia, della sua forza e determinazione. Inizia col cantare “Season’s change” ed ha inizio l’apoteosi… Sotto il palco tutti iniziano a saltare, cantare, il Filaforum vibra a ritmo della musica e le sue fondamenta tremano con la voce di Anastacia. I suoi acuti fanno venire la pelle d’oca dall’emozione. Un susseguirsi di successi, il pubblico in delirio e la vitalità di Anastacia formano un’alchimia perfetta: non avevo mai visto un’unione così tra fans e cantante. Arriva il momento di “You’re never be alone”, che tutti le hanno dedicato, canta “Heavy on my heart” e ci ringrazia per averla sostenuta e per averle dato forza durante il periodo della sua malattia… Nel 2003 Anastacia annunciò di essere malata: cancro al seno. Seguirono sette ore d’intervento ed un ciclo di radioterapia che la debilitarono moltissimo: “La mia volontà, la mia fede e il corpo sono stati sfidati" disse Anastacia. “But also, I’m PO-SI-TI-VA”, questa è la frase che stasera fa scoppiare gli applausi. Nei suoi occhi si legge la sua voglia di vivere, cantare per lei è come respirare… Per tutto il concerto non fa altro che ballare, cantare e ridere: con il pollice alzato fa segno che va tutto bene, è iniziata la sua nuova vita… Arriva il turno della canzone “I do” con una coreografia incentrata sulla guerra: “No War” c’è scritto su un bidone nel quale i ballerini buttano i bastoni che simboleggiano le armi. A metà di questo brano Anastacia si inginocchia e sugli schermi scorre la preghiera invocata durante “Amandla”, la canzone scritta con Bono ed eseguita nel Novembre del 2003, nella sua prima apparizione dopo la malattia, al concerto voluto da Nelson Mandela intitolato “46664” tenutosi a Città del Capo per sensibilizzare l’attenzione sull’AIDS. Si fa il Segno della Croce ed urla “PEACE, LOVE and UNITY”! Il concerto finisce con “I’m outta love” e “Paid my dues” e nel frattempo una cascata di coriandoli riempie il Filaforum… Ci vorrebbe un bis, un’ora e mezza forse è troppo poco per un’attesa durata sei mesi, ma va bene così, quell’ora e mezza è stata piena di emozioni… Rimane la sua musica ed un messaggio: apprezzare la vita in tutti i suoi lati, vivere bene o male è una scelta personale. Sono d’accordo con chi dice che, se si tratta di vera musica, quando si torna a casa si riesce a portarsi dietro anche l’anima dell’artista. Io la porterò dentro di me per sempre… (Maria Pia Di Cuonzo - anastaciafanclub.it)