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PUBLIC IMAGE LTD. "Live Rocca Malatestiana Cesena 29-07-18"
   (2018)


DAVID BYRNE "Live Pala De André Ravenna 19-07-18"
   (2018)

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recensioni concerti

LAURYN HILL   "Live Parco della Cittadella Parma 22-06-18"
   (2018)

A distanza di quasi un anno – dai concerti di Lucca e Roma del luglio 2017 – Ms. Lauryn Hill ritorna in Italia per una data unica. L’occasione è speciale, perché il tour è quello del 20° anniversario del suo unico album solista in studio, il mitico ''The Miseducation of Lauryn Hill'', disco straordinario che ha rivoluzionato in un colpo solo hip-hop, reggae, soul e R&B, coniugando per la prima volta insieme generi e sonorità piuttosto distanti tra loro. C’era in parte già riuscita anche precedentemente, nella sua avventura con i Fugees, uno dei gruppi hip-hop più importanti di sempre, che con i suoi due album (il primo bello, il secondo epico e fondamentale), tra 1994 e 1996, aveva imboccato una strada quasi mai battuta prima. ''Miseducation'', il disco solista di Ms. Hill, ne fu la naturale prosecuzione, ancora più bello, completo e di ampio respiro: in poche parole un classico. 20 anni dopo nulla di ciò ha perso la sua potenza. E, tra silenzi più o meno prolungati, concerti più o meno brevi, performance più o meno convincenti, Ms. Hill è sempre energica e ispirata.

Il concerto, organizzato nell’affascinante Parco della Cittadella di Parma, all’interno di un festival versatile e intrigante, che la sera prima aveva visto esibirsi niente meno che Ennio Morricone, inizia intorno alle 22:25, dopo che per mezz’ora uno dei membri del gruppo di Ms. Hill si era divertito – e ci aveva divertiti – con una selezione DJ esplosiva di reggae, hip-hop, rock e soul. Ms.Hill entra sul palco insieme al resto della band, cappello nero per tutto il concerto e occhiali da sole durante i primi brani, e già dalla canzone d’apertura, “Everything Is Everything”, si capisce che la serata è quella giusta. La voce di Hill è come sempre potente e piena di vèrve; modula ogni verso, calibrando perfettamente i momenti soul e quelli hip-hop, con passaggi rap da paura e slanci vocali straordinari.

Il concerto non è lunghissimo – 12 brani totali, per poco più di un’ora di musica –, ma Lauryn e la band sono assolutamente sul pezzo e non lasciano niente al caso. Si dice che la cantante non ami presentarsi ai soundcheck, e anche se ciò fosse vero in concerto non si è notato: ogni canzone è stata interpretata con maestria e autorità. I pezzi sono veloci, esplosivi, travolgenti. Il pubblico ha partecipato dal primo all’ultimo secondo, cantando e ballando con convinzione, nel corso di una scaletta che ha visto diversi brani tratti dall’album solista di Ms. Hill - dal brano di apertura si è passati subito per “Ex-Factor”, “Final Hour”, “Lost Ones”, e il finale del concerto ha regalato ulteriori perle come “Can’t Take My Eyes Off of You”, “To Zion” e la hit “Doo Wop” – e diversi brani dei Fugees, interpretati con grinta e passione da Ms.Hill – “How Many Mics”, “Fu-Gee-La”, “Ready or Not” e “Killing Me Softly”. Dopo quest’ultima, prima delle tre perle finali, c’è stato spazio anche per “Turn Your Lights Down Low”, una cover di Bob Marley, artista sempre molto presente nelle sonorità e nelle scalette di Ms.Hill, insieme, tra i tanti, a Nina Simone e a Sade, e che la band interpreta con fedeltà e trasporto. Niente bis, ma Lauryn torna sul palco per scendere in zona transenne e firmare, per una decina di minuti, ogni tipo di CD, maglietta e oggetto le viene passato dai fan, in visibilio totale all’idea di averla così vicina. A vent’anni di distanza dalla ''Miseducation'', e tantissimi concerti dopo, la potenza di Ms.Hill, la sua voce entusiasmante e il fascino dei suoi brani continuano a colpire e conquistare. E il mistero intorno alle sue nuove composizioni – di tanto in tanto suonate in concerto, alcune anche presenti sull’MTV Unplugged pubblicato nel 2002, e talvolta proposte dal vivo anche di recente – non si spegne, e continua a farci domandare se mai Ms.Hill pubblicherà un altro disco. Ciò che conta, in ogni caso, è che non smetta di viaggiare in tournée e di confezionare grandissimi show. (Samuele Conficoni)