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PEPPE SERVILLO & MARIO INCUDINE "Live Teatro Cilea Reggio Calabria 30-11-18"
   (2018)


OUGHT "Live Ohibò Milano 11-11-18"
   (2018)

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PEPPE SERVILLO & MARIO INCUDINE   "Live Teatro Cilea Reggio Calabria 30-11-18"
   (2018)

Abbiamo visto per voi - in prima nazionale - lo spettacolo/concerto “Odissea, un canto mediterraneo” con Mario Incudine e Peppe Servillo. I due non hanno bisogno di presentazioni: Servillo è un noto “CantAttore”, voce degli Avion Travel e interprete di vari film (“Lascia perdere Johnny” di Fabrizio Bentivoglio, “Song’e Napule” dei Manetti Bros); mentre Mario Incudine - divenuto popolare di recente grazie alla partecipazione alla canzone e al relativo video “Mio fratello” di Biagio Antonacci - è un cantautore siciliano da tempo apprezzato nell’ambito della world music. Dal connubio tra i due è nato questo spettacolo originale e coinvolgente, ideato da Incudine che ha scritto anche musiche e testi, con la collaborazione tra gli altri di Antonio Vasta, Sergio Maifredi e Kaballa’, quest’ultimo già autore di tanti successi di Mario Venuti, Anna Oxa, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Eros Ramazzotti, Carmen Consoli e gli stessi Avion Travel. Si tratta di una rilettura in chiave contemporanea dell’omerico poema, ma trasposto ai giorni nostri nel Mediterraneo, tra Scilla e Cariddi, dove il poema era realmente ambientato. In questa versione la storia di Ulisse è narrata dal ciclope Polifemo, appena accecato dal guerriero, e corredata da bellissime canzoni al ritmo della world music di cui Incudine è maestro, cantate in italiano, siciliano e persino arabo, grazie alla voce straordinaria di Faisal Taher. Accompagnati dall’Orchestra Popolare Siciliana, le bellissime voci degli stessi Incudine e Servillo e quella della straordinaria Anita Vitale hanno portato il pubblico a rivivere l’epica vicenda di Ulisse che cerca di tornare alla sua Itaca. Tra una scenetta tra Polifemo e un altro ciclope, canzoni inedite (bellissima e trascinante “Itaca”) e altre già popolari cantate da Servillo con la consueta maestria (“Brucia la terra” da “Il padrino”, ma anche “Amara terra mia” di Modugno) lo spettacolo ha deliziato i numerosi spettatori presenti alla rappresentazione. Uno spettacolo importante e necessario perché - come ha spiegato Mario Incudine alla fine del concerto - bisogna riscoprire i classici del nostro passato per capire cosa ci riserva il futuro. (Francesco Arcudi, foto di Marco Costantino)